Pagina 3 di 4 primaprima 1 2 3 4 ultimoultimo
Visualizzazione dei risultati da 21 a 30 su 37

Discussione: PILLOLA: step necessari per aprire un server in casa propria

  1. #21
    Moderatore di Altri Server + Database L'avatar di SUPERMIKY
    Registrato dal
    Jun 2001
    Messaggi
    1,715
    bump anti nascondimento
    vCard | CV | Social networks
    No, in privato non ti aiuto.

  2. #22
    Utente di HTML.it L'avatar di Igreo
    Registrato dal
    Jun 2004
    Messaggi
    1,107
    Spesso vediamo questo tipo di connettività per le farm:

    (ARUBA)
    oltre 150 teraB di spazio disco per Shared Hosting collegati alle principali dorsali dati con 4 link STM16 (Packet-Over-Sonet) a 2.500 Mbit/s e 4 link Giga Ethernet a 1.000 Mbit/s per un totale di 14.000 Mbit/s.


    ...14000 Mbit/s sono un infinità, ma... ripartiamola per tutti gli utenti che ogni secondo richiedono informazioni ai server! Si verrà a dispensare che per ogni sito caricato sulle macchine aruba, forse nemmeno 1 Mbit/s sarà sicuro e sempre disponibile per i nostri utenti (che se sono 1000 simultanei, iniziano i veri problemi... stile 56k, o meno!)... quindi...

    Sono ancora dell'idea che tenersi un server casalingo sia la migliore soluzione, visto che almeno i 4 Mbit/s della nostra adsl sono sempre o quasi sempre garantiti!
    Spendiamo qualcosa in più, ma se il nostro server deve durare decine di anni, ecco che ammortiziamo il costo!

    30 Euro per l'hosting, 1000 Euro per il nostro server che recuperiamo in 35 anni, ma abbiamo comunque un nostro server! Eh, eh!^^


    L'unica pecca è:
    Corrente e blackout linea ADSL! ...

  3. #23
    Originariamente inviato da Igreo
    Sono ancora dell'idea che tenersi un server casalingo sia la migliore soluzione, visto che almeno i 4 Mbit/s della nostra adsl sono sempre o quasi sempre garantiti!
    Bè, no, non è così, te l'assicuro:

    1) I 4 mega (12 nel mio caso) non sono garantiti, anche se hai ragione che spesso ci sono.

    2) I 4 mega sono in download: per avere un server efficiente a casa tua devi vedere quanto è l'upload. Considera che raramente supera i 640 kbit, spesso è anche meno.

    E credimi, so quello che sto dicendo visto che al momento mi tengo tutto in casa (tutto replicato in hosting in caso di problemi) con una connessione 12 MBit in download e 1MBit in up e un server (linux) con 3GB di RAM e 2 dischi in mirror + full backup settimanale e incrementale quotidiano.

    Ho fatto questa scelta solo ed esclusivamente per "passione".

    Ma attenzione: posso farlo avendo un traffico davvero minimo poichè usiamo il sito (statico, senza alcun DB) e il mail server solo in 4; se il traffico aumentasse appena un pò di più (basterebbe una persona in più) terrei tutto in hosting o in housing.

    Ciao
    Al
    Massime dal Rugby:

    "Per quanto tu sia forte... ci sarà sempre qualcuno più forte di te"

    "Ho messo la testa là dove nessuno oserebbe mettere un piede"

  4. #24

    una volta registrato il dominio... la propagazione?

    ciao a tutti,
    ho trovato la guida chiarissima.
    Ho un mio server casalingo già da un paio di anni ma non avrei saputo davvero sintetizzare i passaggi da effettuare con tanta efficacia.

    Bravo!


    Il server mi serve(scusate il gioco di parole) per test, studio e diletto e per mostrare anteprime ai clienti.
    E' un Un apache2 su Ubuntu con php5 e pear.

    Solitamente i siti una volta terminati vanno in hosting di terzi ma le limitazioni/prezzi (parlo di moduli Apache, pear, ftpmultipli... tutte cose che mi spingevano a fare dei contratti dispendiosi per i miei clienti) mi hanno fatto pensare a soluzioni alternative.

    Giuro che mi era balenata l'idea di mettere su un server casalingo...
    LETTO QUESTO POST HO CAMBIATO IDEA E VI RINGRAZIO!!!!!!

    Così mi sarei orientato verso una offerta di server virtule che ritengo conveniente.

    Non avendo pero' alcuna nozione di gestione dns mi trovo spiazzato e vi spiego perchè:

    -Non ho capito se una volta registrato il dominio la propagazione sui vari server dns è automatica anche se mi sembra di aver capito che non lo è. (cioè registrazione e gestione sono due servizi diversi[?])

    -chi fa sta benedetta propagazione.

    -Il servizio di gestione dns è pagamento?

    -C'è chi lo fa gratis?

    -si puo' fare da soli?

    So che non si possono trattare servizi a pagamento sul form per cui mi basterebbe un chiarimento o un link ad una guida introduttiva (sono concetti tanto basilari che le guide sono spesso troppo dettagliate o avanzate e i dubbi mi restno).

    qualcuno puo' aiutarmi?
    ciao grazie
    http://www.dammnet.it
    http://www.nautica-bozzato.it

  5. #25
    Moderatore di Altri Server + Database L'avatar di SUPERMIKY
    Registrato dal
    Jun 2001
    Messaggi
    1,715
    La risposta arriva subito.

    Premessa sui DNS:

    Il DNS e’ un sistema di database distribuito mirato alla gestione delle informazioni dell’insieme di reti TCP/IP interconnesse a livello mondiale; tale insieme di reti e’ noto come "Internet". I dati gestiti dal DNS sono essenzialmente dei nomi a dominio e gli indirizzi IP delle macchine connesse alla rete con la loro reciproca corrispondenza. Per ogni nome a dominio ci deve essere una corrispondenza nei due sensi: dal nome all'indirizzi (la cosidetta "risoluzione diretta") e da ogni indirizzo al nome (la "risoluzione inversa").

    I DNS quindi, non fanno altro che trovare e restituirci la corrispondenza tra il nome a dominio e il relativo indirizzo IP, indirizzando la nostra navigazione verso il sito web desiderato.

    Come avviene questo nel dettaglio?

    A monte di tutta la rete ci sono i Root DNS che rappresentano la base di internet. Questi detengono le informazioni relative a tutti i domini di primo livello come i .com, .net, .org, .it, .fr, .info, ecc. e i riferimenti delle relative Authority che li gestiscono come Internic per .com e .net, ISOC per i .org, Italian Registration Authority per .it, e via dicendo.

    DNS delle Registration Authority o DNS di primo livello
    Questi DNS sono sotto la gestione delle varie Registration Authority, possono essere dislocati in diverse parti del mondo e detengono le informazioni relative i dati dei DNS autoritativi per ogni specifico dominio di secondo livello come ad esempio www.html.it.

    DNS autoritativi. Questi sono i DNS che contengono i dati specifici del nome a dominio, rispondono alle richieste per quel dominio e ne forniscono i record relativi (web, mail, ftp, ecc.). Questi DNS sono gestiti da chi ospita il nome a dominio.

    DNS del provider di connessione. Questi sono i DNS che ci vengono assegnati dal nostro provider di connessione internet e che utilizziamo per navigare. Non sono autoritativi in quanto non contengono le informazioni ‘ufficiali’ del nome a dominio che cerchiamo e funzionano in questo modo:
    Interrogano i Root DNS per sapere quale e' l'Authority che gestisce quel dominio di primo livello.
    Ottenuta questa informazione, interrogano i DNS della Registration Authority competente per sapere quali sono i DNS autoritativi per quel determinato dominio.
    A questo punto interrogano i DNS autoritativi che forniscono, per il nome a dominio in questione, l’indirizzo IP di destinazione per il tipo di servizio richiesto (http, ftp, pop3, mail, ecc.).
    Esempio pratico
    Vogliamo vedere il sito http://www.html.it/
    Quando inserisco questo indirizzo nel mio browser e premo il tasto invio, i DNS del mio provider di connessione interrogano i “Root DNS” che rispondono all'indirizzo x.root-servers.net dove “x” e' una lettera che può essere variabile dalla “a” alla “m”.

    Ricevuto il record di quale server è autoritativo per la zona dns "html.it", procedono ad interrogare quel server, chiedendo quale sia l'ip dell'host "www". Ecco dunque spiegata la ricorsività del sistema DNS.

    La propagazione avviene nello stesso modo:
    ogni record ha un TTL (time to live), ovvero un determinato lasso di tempo che impone che dopo TOT secondi la cache di quel record non sia più valida quindi i server globali sono obbligati a rifare la "domanda" al server autoritativo per html.it. In questo modo essi prendono nota delle modifiche apportate e, richiesta dopo richiesta, queste vengono memorizzate dai vari server dns. La propagazione che tu intendi è presumibilmente legata alla registrazione di un nuovo dominio, il che comporta una nuova zona nel server che gestisce (per esempio) i .it. Ora, tutti i server che interrogano la macchina responsabile dei .it necessitano di tempo "tecnico" per accorgersi che c'è una nuova zona e quindi aggiornare i loro archivi di conseguenza. Questo è il fenomeno della propagazione, del tutto automatico, quindi.

    Per il discorso economico la questione è differente: ponendo il caso di un server virtuale puoi gestirti i tuoi dns come meglio credi, anche se quasi sempre le autority chiedono 2 server pubblici, in modo da avere record ridondati su più macchine, e quindi garantire visibilità al tuo sito. Di conseguenza ti basterà verificare con il tuo provider di server virtuali se può metterti a disposizione un server dns secondario: potrai quindi valutare se ti basta un solo server virtuale o te ne servono 2.


    Se non avessi compreso la spiegazione, puoi guardare qui:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Domain_Name_System

    bye
    vCard | CV | Social networks
    No, in privato non ti aiuto.

  6. #26

    Re: PILLOLA: step necessari per aprire un server in casa propria

    Originariamente inviato da SUPERMIKY


    2) GLI IP

    Per avere un server aperto al pubblico è necessario un IP statico.
    Nella maggior parte dei casi avremo un solo IP destinato al router Adsl, il quale ha una propria interfaccia
    di amministrazione via web (porta 80) quindi il nostro sito non sarà mai e poi mai visibile da fuori a meno
    che ci accontenteremo di avere un Url simile a: http://server.casamia.it:81/homepage.html
    Questo perchè l'http lavora generalmente su porta 80 e, essendo questa impegnata dal router, ci vedremo obbligati
    ad utilizzare una porta secondaria.

    La cosa migliore in questi casi è chiedere al provider una subnet di 8 indirizzi IP aggiuntivi, di cui 5 saranno
    direttamente utilizzabili per motivi che esulano dagli scopi di questo tutorial.

    ciao SUPERMIKY,
    sfortunatamente questa parte non mi è chiara!
    non riesco a configurare il mio router linksys..
    sto usando il mio macbook come server (con xampp) e dopo aver disabilitato apache di base e cambiato la porta non riesco comunque a far vedere il localhost dall'indirizzo ip...
    consigli? soluzioni?

  7. #27
    io invece avrei un altro discorso da fare.
    non dovrei utilizzare il server costantemente ma solo per la distribuzione ai miei clienti (fornisco video ai telegiornali locali e siti informativi)e non si tratta di spazi per i siti web ed a volte per la rapidità di cose mi è un pò difficile caricare tutto su un server esterno.

    la mia domanda si rivolge alla sicurezza del server, vabbeh che verrà acceso solo quando c'è del materiale da inviare ma quando l'interruttore verrà posizionato su 'on' non vorrei che qualcuno facesse qualke tiro mancino, quali sono i software adatti alla protezione del server, e nel mio caso quali sarebbero le problematiche a cui andrei in contro?

    graz
    Proudly idiot

  8. #28
    Scusa theglasser ma come pensi di poter scaricare dal tuo computer casalingo un intero filmato con la ridotta banda che ti ritrovi a gestire, a meno che tu non abbia una connettività di tipo T non vedo come puoi fare.
    Per quanto riguarda la sicurezza il problema è quello relativo alla sua configurazione, non è un argomento banale e una sola guida non basta.
    Non basta avere un firewall meglio due in serie, non bastano antivirus o chissà cosa, serve il manico di chi configura il server; se hai tutto questo il problema non è ne è più o meno facile che configurare un server a casa o in remoto perché comunque sono operazioni che devi fare sempre in tutti e due i casi, nessun datacenter ti deve mettere le mani sulla tua macchina dopo che ti ha dato le "chiavi", a quel punto il fine tuning è affar tuo.
    Loro ti possono dare sicurezza sui backup, sulla connettività e una minima sicurezza in ingresso di tutto il data center ma la tua macchina la controlli tu come a casa, quindi da questo punto di vista sei alla pari.

    Diciamo che come pro un data center ti da oltre a quanto detto fino a qui in tanti post, una velocità in downgrade che a casa te la sogni, in poche parole se a casa tua chi si connette scarica il tuo video ad una velocità teorica massima di 512/640KBs in realtà parliamo dell'ordine di 50/60KBs nelle grandi città e meno in campagna.
    Quindi pensa te che in che casino ti metteresti a far scaricare qualche mega di un filmato da casa tua, meglio sarebbe usare un server anche virtuale ma in housing in un data center, puoi caricarcelo su da ogni luogo del pianeta, basta che hai una connettività di qualche tipo ed un portatile e lo fai in poco tempo, se la connettività è buona 50mega li carichi sul server in poco tempo, ordine di minuti o anche meno, quindi è facile e rapido.

  9. #29
    Moderatore di Altri Server + Database L'avatar di SUPERMIKY
    Registrato dal
    Jun 2001
    Messaggi
    1,715
    Originariamente inviato da Marcolino's
    Scusa theglasser ma come pensi di poter scaricare dal tuo computer casalingo un intero filmato con la ridotta banda che ti ritrovi a gestire, a meno che tu non abbia una connettività di tipo T non vedo come puoi fare.
    Per quanto riguarda la sicurezza il problema è quello relativo alla sua configurazione, non è un argomento banale e una sola guida non basta.
    Non basta avere un firewall meglio due in serie, non bastano antivirus o chissà cosa, serve il manico di chi configura il server; se hai tutto questo il problema non è ne è più o meno facile che configurare un server a casa o in remoto perché comunque sono operazioni che devi fare sempre in tutti e due i casi, nessun datacenter ti deve mettere le mani sulla tua macchina dopo che ti ha dato le "chiavi", a quel punto il fine tuning è affar tuo.
    Loro ti possono dare sicurezza sui backup, sulla connettività e una minima sicurezza in ingresso di tutto il data center ma la tua macchina la controlli tu come a casa, quindi da questo punto di vista sei alla pari.

    Diciamo che come pro un data center ti da oltre a quanto detto fino a qui in tanti post, una velocità in downgrade che a casa te la sogni, in poche parole se a casa tua chi si connette scarica il tuo video ad una velocità teorica massima di 512/640KBs in realtà parliamo dell'ordine di 50/60KBs nelle grandi città e meno in campagna.
    Quindi pensa te che in che casino ti metteresti a far scaricare qualche mega di un filmato da casa tua, meglio sarebbe usare un server anche virtuale ma in housing in un data center, puoi caricarcelo su da ogni luogo del pianeta, basta che hai una connettività di qualche tipo ed un portatile e lo fai in poco tempo, se la connettività è buona 50mega li carichi sul server in poco tempo, ordine di minuti o anche meno, quindi è facile e rapido.
    Dunque, c'è un po' di confusione in questa risposta.

    1) Due firewall identici in serie? Perchè?
    2) Connettività di tipo T?
    3) Downgrade???
    4) Attenzione che come detto nel mio primo post si tratta di 512/640 Kbits non KB... e non è assolutamente vero che in città sono 50/60.

    Detto questo, è vero che non converrebbe a theglasser avere un server proprio senza un'adeguata connettività, ma è anche vero che bisogna dare motivazioni sensate e logiche a tale affermazione, dato che siamo nel forum SERVER e non DISCORSI DA BAR

    PS: a questo proposito suggerirei di aprire un altro topic, la richiesta di theglasser non fa parte della "Pillola" contenuta in questo thread.
    vCard | CV | Social networks
    No, in privato non ti aiuto.

  10. #30
    Utente di HTML.it
    Registrato dal
    Oct 2008
    Messaggi
    2
    e che tipo di connettività mi consigliate per supportare una cosa del genere:

    dovrei far acquistare un server linux per gestire una rete intranet con 6, massimo 20 pc e un sito internet.
    sul server dovrebbe essere installato un software di catalogazione di immagini. il db è MySQL. il software è realizzato in java e nel server dovrà essere installato anche tomcat.
    il sito è realizzato in php. e poi dovrà gestire anche un e-commerce, molto piccolo (da 6-10 ordini al mese!).

    dovremo gestire 35 gb di immagini in intranet, su un software interno, del peso massimo di 300 k a immagine.
    e atri 50 gb saranno le immagini presenti sul sito on-line (massimo 100 k a immagine), con un numero di utenti simultaneo che non sarà superiore a 20.

    devo far realizzare una rete speciale che va dal server, attraverso il router, alla cabina telecom?

    che tipo di rete e a quanto deve uscire? devo minimizare i costi. ci sono costi al metraggio per i cavi? e per la fornitura?

    grazie

Permessi di invio

  • Non puoi inserire discussioni
  • Non puoi inserire repliche
  • Non puoi inserire allegati
  • Non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
Powered by vBulletin® Version 4.2.1
Copyright © 2017 vBulletin Solutions, Inc. All rights reserved.