Un uomo tutto trafelato si precipita al telefono:
"Pronto!Pronto! Venga subito mia suocera si vuole buttare dalla finestra..."
"Guardi che ha sbagliato numero, io sono il falegname!!"
"No,no. Voglio proprio lei, la finestra non si apre!!!".

Una famiglia di MERIDIONALI, Padre Madre & Figlio, da anni residenti a Udine, si recano dal decano del Friuli e gli chiedono, ormai stufi di essere sbeffeggiati, cosa devono fare per diventare friulani
fino in fondo. Il decano, impietosito dalla richiesta, gli svela il
segreto:
DECANO: Alore teron, va sula rive dal Tilimint, butiti dentri e quant chi tu rivis di che altre bande tu si sintarās bengiā furlan, astu capėt?
PADRE: Minchia!
La famigliola di corsa si reca a Vidulis sulle rive del Tagliamento e ad uno ad uno tentano il gesto. Il padre si tuffa nelle acque del fiume nuota ed arriva sulla riva opposta e dice:
PADRE: Dio boe ce ben! I mi sint proprit un furlan dal cjaf ai pis, vencā Pina, dai, mōviti!
La donna segue le indicazioni e si tuffa.
MADRE: O Signorut... Pino tu ās proprit resōn, a mi semee di jessi une vere femine cjargnele, i soi cussė contente. Ce gust!!
Manca solo il figlio TANO, il padre e la madre lo incitano a fare lo
stesso.
PADRE: Tano, ven cā, supo butiti dentri.
FIGLIO: Papā che minchia rici! E' fridda, me bagnu a capa e mi si slega u ciuffo cu ggell!
PADRE: Dai no sta fa il cojon, vencā sturnel!
FIGLIO: Minchia ciaiu friddu comu minchia te lai addiri, nun me capisci ahh?
PADRE: Astu finit di fa il mone? Bųtiti! chi si ven par di lā i ti crevi i
genōi!
FIGLIO: Miiinchia che palle vafancuuulo a ttia e lu fiumi.
Il padre sconsolato si rivolge alla moglie:
PADRE: Dio bescul Pina, a no son nancje dis minųs chi soi furlan e a l'č bengiā un teronāt c'al mi fas gira i cojons!