Nel sito di Di Pietro si può leggere la sua letterina di Natale al Bambin Gesù.

Secondo me questi passi testimoniano una volta di più, se ce ne fosse bisogno, l'incapacità politica del leader dell'IDV:

Nel nostro Paese c'è “un diavolo” al Governo che pensa di usare le istituzioni solo per farsi gli affari suoi. Che vuole addirittura cambiare la Costituzione perché nella Carta non è previsto che lui non può essere processato.
Nella Costituzione c'è scritto, invece, che “tutti devono essere uguali di fronte alla legge” e che nessuno deve commettere reati.

Invece questo “diavolo” vuole che nella nostra Costituzione ci sia scritto che alcune persone (lui!) non possono essere processate, non che non possono commettere reati, intendiamoci.
Però lui questo lo chiama dialogo. E, come tu sai, caro Gesù Bambino, capita spesso che qualcuno abbocchi e dica: "Vabbé andiamo a dialogare".

Te lo immagini? Ricordi la storia di cappuccetto rosso? Avrebbe mai potuto dialogare con il lupo cattivo?
Ecco la preghiera che Ti faccio, caro Gesù Bambino: l'anno prossimo mettici in condizione di liberarci politicamente, attraverso l'esercizio democratico del voto, di questo diavolo al Governo.

Soprattutto mettici in condizione di far comprendere ai cittadini italiani che non devono cadere nel trabocchetto dando il loro voto di fiducia a persone che fanno credere di fare il loro interesse, ma che in realtà fanno solo gli interessi propri.

Gesù Bambino apri gli occhi a coloro che, invece di fare opposizione, decidono di fare inciuci con questa maggioranza.
Premesso che sulla sostanza sono d'accordo... ma porco diavolo (espressione totalmente indipendente dal testo citato sopra) è mai possibile che non possa far uso di qualche condizionale? Di ammorbidire un po' i toni? Adesso aspetto di vedere cosa riporteranno i giornali e i commenti dei politici di destra e sinistra. Si confermerà certamente l'idea che con l'IDV non c'è possibilità di dialogo perché loro sono degli estremisti forcaioli.

Di Pietro caro, nella mia letterina a Gesù scriverò che ti dia il dono della parola.