Ho appena letto una notizia fondamentale, a mio avviso, per tutti i portali o blog penalizzati per il solo fatto di avere contenuti relativi a temi generici, cioè di avere pagine che non riescono a raggruppare utenti interessati allo stesso argomento.

Sono stato sempre convinto che l'unica alternativa percorribile fosse quella di conoscere le categorie di interesse dei visitatori a prescindere dai contenuti della pagina visitata... e sembra che finalmente sia stata trovata una possibile soluzione:
http://www.webnews.it/news/leggi/103...uoi-interessi/
Fortunatamente, oltre a Google, all'iniziativa partecipano molte altre aziende:
http://www.networkadvertising.org/participating/

Spero che l'idea abbia successo perché se malauguratamente gli internauti rifiutassero di compilare il modulo per qualsiasi motivo, tutto ciò servirebbe a poco e dunque continuerebbe l'ingiusta ed enorme differenza di redditività (e quindi di sopravvivenza) tra i siti web a contenuti orizzontali/generici e quelli verticali/specifici.