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  1. #1
    Utente di HTML.it
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    Legge 106/2004 : semplicemente fantastica.

    Da http://punto-informatico.it/p.asp?i=48151

    Roma - Dall'Italia impegnata nel regolamentare Internet arriva un nuovo allarme per una legge, la 106 del 2004, che obbliga al deposito in biblioteca dei siti web e delle altre pubblicazioni diffuse per via telematica. La legge, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 27 aprile, ha spinto Unione Consumatori a diffondere nelle scorse ore un preoccupato comunicato stampa.Fra sei mesi - spiega l'Associazione - chiunque abbia un sito Internet con informazioni a disposizione del pubblico dovrà inviarne il contenuto alle due Biblioteche centrali di Firenze e di Roma, altrimenti rischierà una multa fino a 1500 euro".

    In realtà, scorrendo l'articolato della 106/2004 si legge che l'obbligo di deposito riguarda tutti "i documenti destinati all'uso pubblico e fruibili mediante la lettura, l'ascolto e la visione, qualunque sia il loro processo tecnico di produzione, di edizione o di diffusione". Una disposizione che sembra a tutti gli effetti comprendere, dunque, non solo i siti web ma anche le newsletter o le mailing list che diffondono informazioni al pubblico. Senza contare le altre modalità di diffusione dei contenuti, dal peer-to-peer allo streaming video, che internet mette a disposizione.

    Unione Consumatori spiega come la nuova legge abbia "modificato le vecchie norme regie del 1939 sulla consegna obbligatoria alle autorità di 5 copie di ogni stampato (ai fini del controllo delle notizie sovversive), includendovi anche i "documenti diffusi tramite rete informatica", che dovranno essere depositati presso le due Biblioteche centrali anche al fine di consentirne l'accesso al pubblico".

    Si tratta di locuzioni preoccupanti per le ambiguità ma che evidenziano con chiarezza come la disposizione legislativa sia, come già accade con altre leggi in via di approvazione relative ad Internet, inapplicabile. Ma, proprio come con altre leggi, anche in questo caso come accennato sono previste sanzioni per chi non adempie. In questo senso una "via di fuga" dalle conseguenze della legge potrebbe essere legata al fatto che le sanzioni sono associate al valore commerciale del "documento", un valore che non è chiaro come debba essere individuato e che potrebbe, con una interpretazione decisamente ardita, svincolare pubblicazioni non esplicitamente commerciali.

    La 106/2004 stabilisce che entro sei mesi dal varo debba essere realizzato dal Ministero dei Beni culturali un regolamento attuativo: inevitabilmente le speranze di chi ritiene fallata questa legge sono di trovarsi con un regolamento che contraddica la lettera della normativa e consenta alla rete italiana di respingere quello che Unione Consumatori considera un provvedimento sbagliatissimo. Va detto che quando il ministro ai Beni culturali Giuliano Urbani ha presentato la proposta legislativa che ha condotto a questa legge non erano presenti i riferimenti ai documenti informatici e telematici. Modifiche introdotte in Parlamento che, come spesso accade in Italia, sono destinate ad impattare direttamente sulle libertà digitali.

    "Centinaia di migliaia di utenti con un sito Internet - scrive infatti Unione Consumatori - dovranno inviare ogni anno alle due Biblioteche centrali, per e-mail o dischetto, informazioni che per lo più cambiano o vengono aggiornate continuamente e che sono già a disposizione del pubblico. Oltretutto, le due Biblioteche centrali di Firenze e di Roma non avranno materialmente la possibilità di gestire e catalogare la massa enorme di informazioni provenienti da centinaia di migliaia di siti e tutto si risolverà in un obbligo inutile e fastidioso".

    Che bello, tra sei mesi si inizieranno a spedire pacchi di materiale inutile alla biblioteca di stato. Fantastico!!!!!!
    Non potevano creare uno spider, in cui gli italiani segnalano i siti e lo spider se li prende da solo?
    E poi, un altra domanda: se uno crea del materiale pornografico, deve inviarlo alla biblioteca? a quanto pare sembra di sì, la legge parla anche di foto e video.
    WOW!
    Sì, sono contusioni da pugno quelle...

  2. #2
    Utente di HTML.it
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    l'n-sima ca..ata di questo gov!

  3. #3
    Utente di HTML.it
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    Originariamente inviato da Giuglio
    l'n-sima ca..ata di questo gov!
    Sotto un certo punto di vista, se una cosa così fosse fatta bene (tipo archive.org), porterebbe alla conservazione di documenti pubblicati in internet che altrimenti andrebbero persi.
    Penso che tra 500 anni sarà bello poter consultare tutte le ca**ate che ogni giorno vengono scritte al giorno d'oggi in Italia.
    Certo è però, che questa legge è totalmente inattuabile.
    Se comunque ci fosse uno spider, con segnalazione dei siti ecc. ecc., sarei totalmente d'accordo.
    Sì, sono contusioni da pugno quelle...

  4. #4

    Re: Legge 106/2004 : semplicemente fantastica.

    Originariamente inviato da coto86
    Non potevano creare uno spider, in cui gli italiani segnalano i siti e lo spider se li prende da solo?
    E poi, un altra domanda: se uno crea del materiale pornografico, deve inviarlo alla biblioteca? a quanto pare sembra di sì, la legge parla anche di foto e video.
    WOW!
    L'idea dello spider mi sembra buona e credo che sia l'unica forma attuabile: oppure al massimo, segnalare manualmente le pagine (... come si faceva con il povero Altavista...).
    Però, forse la vogliono in forma cartacea proprio per dare una bella occhiatina al materiale pornografico...

  5. #5
    Utente di HTML.it L'avatar di jop
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    Già ...FANTASTICA... e sì la nuova Privacy non era sufficiente a rompere i c.....i, ma col vanto che saremo i primi e dico i primi in Europa ad adottare una direttiva europea sulla Privacy (essere primi in altre cose + importanti naturalmente non ci pensiamo), adesso mancava anche questa legge...
    Scusate lo sfogo...

  6. #6
    Mah, mi pare una bella stupidaggine...!

    Come dice anche l'articolo, il contenuto dei siti è soggetto, nella maggior parte dei casi, a cambiamenti continui, alcune volte questi cambiamenti si hanno anche più volte al giorno (pensiamo ad una pagina di news), quindi non ha molto senso catalogare questi siti, per non parlare dell'onere (economico e di tempo) per i webmaster! Infatti, oltre ai webmaster che traggono un guadagno dai loro siti, ce ne sono altri che non guadagnano nulla o, al limite, si pagano l'hosting con i guadagni dei banner...se a questo uno aggiunge che ogni anno deve mandare due pacchetti (probabilmente raccomandate).

    Voglio dire, non si tratta certo di spese dell'altro mondo, però è una forma di disincentivo verso quelle persone che hanno un sito per passione (magari un blog) o che trattano argomenti di nicchie così ristrette da non essere economicamente sfruttabili.

    Mi pare una legge assolutamente illiberale e che non mi pare abbia precedenti in altri paesi del mondo...un motivo ci sarà, nò?

    Speriamo che questo benedetto regolamento attuativo restringa il tutto alle testate editoriali e simili

    Saluti a tutti
    Carmelo

  7. #7
    Ma è uno scherzo ?
    Che cavolo di legge è questa?
    Vabbè ecco il mio commento :
    Ecco inoltre il testo completo della legge:
    http://www.parlamento.it/parlam/leggi/04106l.htm
    www.sbattimento.com - il portale del divertimento al cento per cento
    www.sbattimento.com/forum - vuoi un invito per GMAIL gratis? vai nella sezione news del forum.

  8. #8
    Utente di HTML.it
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    1.000.000 di posti di lavoro... solo per chi deve archiviare i file ? :quote:


    :metallica

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