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Discussione: pubblicita' progresso

  1. #11
    [supersaibal]Originariamente inviato da ZaMM
    Eliminando la legge che permette di farlo in ospedale, si toglie l'incentivo ai parti casalinghi?

    Logico, eh. [/supersaibal]
    Ma è comunque una cosa che è nell'interesse della mamma e del bambino fare il parto in ospedale. Non dico di eliminare la legge che permette di farlo perchè il 99 % delle persone decide di appoggiarsi ad un ospedale e ad un medico.
    Purtoppo, però, ci sono delle situazioni dove ciò non è possibile (vedi clandestinità o situazioni familiari estreme), per cui la cosa aiuterebbe ad evitare il problema di tanti infanticidi. Il testo della canzone di Elio non è a caso....

  2. #12
    Utente di HTML.it L'avatar di Marcolino's
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    Legge?
    Veramente in italia non è affatto obligatorio partorire in ospedale, lo si può fare a casa benissimo.
    Lo si può fare senza essere assistiti se ne hai voglia, correndo i rischi del caso ovvio, ovvero se il nascituro dovesse lasciarci le penne sono affari tuoi, se ce le lasci tu ... be ovvio sono affari di chi resta.

    I casi dei cassonetti: non chiedetevi se queste donne sanno partorire altrove che in casa, ma piuttosto perché hanno preferito rischiare piuttosto che andare in un ospedale dove comunque devi registrati, e quindi se sei clandestina è gioco forza partorire altrove.
    Le persone che vivono da clandestino sanno benissimo che non possono esporsi, pena l'espulsione.
    A volte e probabilmente, ed è il caso di alcune di queste giovani partorienti, sono clandestine le persone che le ospitano e le assistono, quindi hanno paura che qualcuno scopra dove viva e con chi la ragazza che ha partorito, quindi più che rischiare preferiscono usare un cassonetto, magari anche contro (anzi sicuramente) la volontà della madre.
    Guarda che buttare il figlio non è tanto perché nato morto, ma perché se vivo piange e quindi avvisa qualcuno che lì, c'è un possibile clandestino.

    Vuoi esempi del genere? Bè, gli italiani che fino agli anni '60 almeno vivevano da clandestini in America, per esempio nel bronx, e che dovevano fare così per evitare di essere scoperti e rispediti da dove erano dovuti fuggire. Brutta storia davvero.

  3. #13
    [supersaibal]Originariamente inviato da Marcolino's

    I casi dei cassonetti: non chiedetevi se queste donne sanno partorire altrove che in casa, ma piuttosto perché hanno preferito rischiare piuttosto che andare in un ospedale dove comunque devi registrati, e quindi se sei clandestina è gioco forza partorire altrove. [/supersaibal]
    d'accordo
    ma e le italiane allora? quelle non hanno il problema della registrazione: se scelgono di non appoggiarsi all'ospedale, forse neanche loro conoscono bene le possibilita' offerte

    io sono convinta che una campagna informativa ben fatta potrebbe esser utile

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