Rimango sempre colpito e affascinato dal solo stile asciutto e allo stesso tempo poetico,
che usano i Nativi per spiegare le cose.
Ciò contrasta in modo straordinario con la principale caratteristica degli Italiani, ovvero la nostra eccessiva ed inguaribile "verbosità".
Per noi italiani l'ineffabile piacere della discussione su qualsiasi argomento supera quasi sempre il piacere della conoscenza del medesimo argomento.
Capo Giuseppe, Nez Perce, per rimanere in tema di Nativi diceva che non occorrono molte parole per dire la verità.
Io conosco gli Squamish, le spiagge infinite sull'oceano Pacifico e l'ombra umida delle sempiterne foreste della Penisola Olimpica.
Come sempre il male viene dall'ignoranza, nel senso della non conoscenza.
Così è stato anche per i cattolici, e prima per i Gesuiti, che hanno pensato di civilizzare un popolo che sul paino della spiritualità non era affatto incivile.
Vi invito, proprio per gesto di estremo rispetto, a conoscere (ovviamente questo invito è rivolto a chi non li conosce) il Popolo dei Nativi d'America.
La loro spiritualità così legata alla Natura andrebbe conosciuta e recuperata per dare una concreta possibilità di salvezza al nostro Pianeta.
Vi invito ad ascoltare un piccolo brano di una mirabile Orazione: quella di Chief Seattle capo, appunto della tribù Squamish, nella galleria video del sito www.cattedralidismeraldo.com il sito del libro che contiene l'intera Orazione

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