ok, condivido con voi una cosetta: i miei figli - e' noto - hanno quasiquindici e quasidiciannove anni: sono, insomma, dei giovani adulti

sono dei figli normali, che come tutti i figli normali malsopportano "i loro vecchi": io non credo alle menate dei genitori-amici, io sono un genitore-gendarme con il solo paletto di essere onesta (minacce e promesse vanno mantenute) e franca (non ci sono argomenti tabu'), questo perche' non stracapiate quel che vi scrivo qui sotto

una delle cose piu' belle di questo periodo della mia vita di genitrice, ma davvero davvero davvero, che mi da una soddisfazione che voi non avete idea quanto, e' il ragionare con loro sugli argomenti piu' disparati, dal nucleare alle sommosse nel nordafrica, passando per le scelte di vita e il "ma tu come facevi da piccola senza telefono in casa", il ridere di una situazione ridicola o il pianificare (=discutere/litigare) il prossimo [evento familiare a caso]... insomma il confrontarmi con loro [quasi] come tra adulti (quasi, perche' comunque non puo' essere un confronto perfettamente alla pari, ancora per qualche anno)

ecco: i figli non sono i nove mesi di gravidanza, non sono le nottate per allattarli, non sono quegli impegni - che pur ci sono - che a volte sembrano togliere il fiato durante i loro primi anni di vita, ma sono moltisssssssssssssssssssimo di piu', ma davvero! le nottatacce passano prima che uno se ne accorga e poi resta... tutto il resto, che e' fantastico!

ok, mo' leggo la risposta di pastore, se me l'ha data