Fonte: http://www.cicap.org/emilia/paura-de...sa-e-successo/



Cosa sia il complotto delle scie chimiche è ben noto: questa idea per cui le scie che lasciano gli aerei in cielo fino a 20 anni fa non esistevano, e sarebbero il risultato di un’attività criminosa perpetrata da entità non ben definite, che vanno dal Vaticano ai Gesuiti ai Templari alla CIA, la NATO, il CNR, il CIS (quello di Viaggiare Informati), l’ANSA e il suo inquietante anagramma ANAS, AISCAT, ANICAGIS, INAIL, INPDAP, il TAR, la TARSU, la Scuola Radio Elettra e anche la Società Dante Alighieri, quella che alle elementari la maestra ti faceva iscrivere per forza anche se non te ne fregava una mazza (perché anche la maestra faceva parte del complotto, naturalmente). Tutti quanti attori consapevoli, consenzienti e parte attiva nello spargere sostanze venefiche di vario tipo nell’aria, con scopi molteplici che vanno dal causare inondazioni, nebbie e terremoti, controllare la popolazione mondiale, giù giù fino a far retrocedere il Montelupone a vantaggio del Serrapetrona. Nella lista delle motivazioni possibili proposte dai sostenitori del complotto alcune sono talmente ridicole e improbabili che me le sono dimenticate.Sul principale sito web italiano dedicato alle scie chimiche un sondaggio tra i “lettori” ha eletto i Gesuiti, con il 65%, come i responsabili primi del complotto planetario. Al secondo posto, praticamente doppiato dai Gesuiti, si piazza il “Governo Occulto Mondiale”, mentre il terzo posto se lo aggiudica il “Governo Italiano”, che batte sul filo di lana la NATO. Lo giudicherei un ottimo risultato per il governo italiano, riusciere a ordire un complotto cosi esteso in modo così efficace, considerato che da un tot di anni sulle cose che dovrebbe fare non riesce a fare una mazza.


Ma la vera esperienza nel campo delle scie chimiche, quella che ti segna la vita, è l’incontro ravvicinato, il contatto con il complottaro (che ovviamente si autodefinsce “complottato”). Cosi’ come con gli alieni, esistono incontri ravvicinati di vario tipo.


L’incontro di primo tipo è parlare con qualcuno non parte in causa che ti racconta in modo imparziale il punto di vista dei complottari. Io fino a un anno fa ne ero del tutto ignaro, e ho scoperto che esiste una nicchia di umanità in aumento che crede a cose pazzesche e è convinta di averne le prove inoppugnabili. Ma soprattutto crede che qualunque cosa venga loro proposta da qualunque fonte in qualche modo istituzionale, sia un sistema per fotterli. Cibi, vaccini, medicine, scoperte scientifiche, non si fidano di niente. Tutto è mirato a peggiorare la loro vita.


L’incontro del secondo tipo è leggere un sito web di complottari sulle scie chimiche. Lì si tocca con mano un universo parallelo di gente con le sinapsi cortoircuitate che vede complotti ovunque. L’erbivendolo vi regala un ciuffo di prezzemolo? Lo fa perché è al soldo della Monsanto, e quel prezzemolo è certamente OGM e contiene nanomacchine che contamineranno i vostri gerani in balcone, permettendo così il controllo a distanza e in tempo reale della vostra famiglia mentre li annaffiate.


Ma quello che è destinato a cambiarti dentro e’ l’incontro ravvicinato di terzo tipo: il contatto fisico! Partecipare a un evento, ad esempio una conferenza in cui si parla di scie chimiche, dove è presente una compagine di complottari in carne ed ossa. Guardarli in azione, ascoltarli mentre argomentano, discuterci assieme. Ebbene, io ieri ho vissuto questa esperienza incredibile, e di questo oggi voglio parlare.


L’evento e’ una conferenza organizzata dal Cicap Emilia Romagna sul tema delle scie chimiche. Il relatore è un esperto, un chimico, che studia il fenomeno da anni assieme ad un pool di esperti. E’ un ricercatore universitario, è giovane, e non è pagato da nessuna multnazionale, non lavora per la CIA e non è nemmeno un Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine di Malta. Lo scopo non è quello di indottrinare, ma semplicemente di informare il pubblico del punto di vista della scienza, in modo da permettere di farsi un’opinione autonoma sulla questione. Punto di vista maturato in seguito a innumerevoli misure, osservazioni, campionamenti dell’aria, e pareri di esperti di chimica, meteorologia e aeronautica. Tralascio di parlare dell’ottimo intervento, molto pacato nei toni ma puntuale nell’affrontare la questione in tutti i suoi aspetti e dirimere i possibili dubbi.