Per cominciare, riguardo alla violenza: io penso che ci sia una
fondamentale differenza tra i simboli politicizzati e ideologici di
chi ci ha preceduto (ad esempio il Che) e i nostri simboli che vengono
definiti stupidi e banali (prendiamo ad esempio i cartoni animati). La
differenza fondamentale e' questa: e' vero che sia il Che che Goldrake
compiono azioni violente, ma *il Che attacca per primo*. Pensateci.
Avete mai visto l'eroe di un cartone animato attaccare per primo?
Insomma, nel 68 o nel 77 scendevano in piazza contro un nemico, con
l'idea che appena lo vedi gli devi spaccare la faccia. (Quelli dei
centri sociali la pensano ancora cosi', tanto per fare un esempio.)
Persino Ken, il protagonista di un anime violentissimo, combatte
sempre in difesa o per difendere qualcuno che non puo' farlo da solo
(correggetemi se sbaglio). Tra il Che (Marx, Lenin, Mussolini, la
santa inquisizione) e Goldrake, reputo mille volte piu' degno, e piu'
positivo per il futuro dell'umanita', Goldrake.
E poi, riguardo al disimpegno, all'incapacita' di aggregazione:
sentiteli! Dicono che i "giovani d'oggi" non sono piu' capaci di
socializzare, sono dei disadattati individualisti (tranne quelli che
fanno i raduni oceanici per il Papa...): questo perche' i giovani non
scendono piu' in piazza, non fanno piu' politica, e se fanno cortei
cantano Ufo Robot e Lady Oscar. Ma tra un raduno di giovani che
cantano "Bandiera rossa" e un raduno di giovani che cantano "Ufo
Robot" c'e' una differenza fondamentale: i secondi, in fondo, si
stanno divertendo, e mi sembra una conquista straordinaria!! Non solo:
l'aggregazione esiste, soltanto che avviene in non-luoghi, invece che
nelle piazze dove ci aspettano. Avviene nella Terra di Mezzo, o su
Usenet, o sull'Enterprise o sull'isola di Indastria, ma avviene. Sara'
un rifiuto della realta'? Sara' un tentativo di trovare una realta'
migliore? Boh, non lo so. Mica sono uno psicologo :-) Se dovessi
definire la nostra generazione, anche se questo e' sempre un gioco un
po' stupido, la definirei come la generazione che non c'e'. Non nel
senso che non esista, ma perche' si sforza di esistere altrove. Ha
rinunciato a cambiare il mondo e vuole invece cambiare mondo.![]()

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