Rokstar è dietro il bancone.
Neanche un capello fuori posto.
La maglietta è ben stirata.
Arriva LEI.
Entra nel negozio.
Il mondo si ferma.
Il respiro di Rokstar anche.
Lei entra al rallentatore e si lascia chiudere la porta alle spalle.
Rokstar è catturato, completamente catturato, dall'eburnea luminescenza della Sua bellezza.
Esce il capo di Rokstar:
- Ciao pupa! Ehi, Rok? hai visto che squinzia ho trovato ieri sera? E pensa che stavo quasi per andare a mignotte! UAHHAHAH!
rumore di sogni infranti. mezzo chilo di lingua del capo finisce nella gola di Lei.
- Oh, tieni su il negozio mentre noi andiamo a fare l'aperitivo, eh? Andiamo bambbbola.
PAC!
mano sul culo con dito medio a uncino.

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