A proposito di "non fanno mai un cazzo":
http://www.italiaincrisi.it/2013/11/...i-ora-e-legge/
A proposito di "non fanno mai un cazzo":
http://www.italiaincrisi.it/2013/11/...i-ora-e-legge/
ha il "portavoce", "uno vale uno", "é la rete che decide"
http://www.huffingtonpost.it/2013/11...n_4233657.html
noi non vogliamo andare al governo, non saremmo neanche in gradoIo sono il capo del M5s, dirò io chi non voglio in lista alle europeeSono io il capo del Movimentonon riusciamo a sganciarci dal fatto che alla fine ci deve essere uno che decide le cosein Parlamento loro vanno completamente dall'altra parte [...] Capisco che debbano dare risposta a problemi immediati e non possano far decidere l'assemblea o la retema sicuramente sarà stato un troll pagato dalla ca$ta, il Grande Peppe non direbbe mai queste cose.La reazione mia e di Gianroberto
non ho idea di come siano le riunioni negli altri circoli di partito (specie quando/se ci va un pezzo grosso a parlare) ma a me personalmente ha colpito la "sudditanza" verso Grillo che si percepisce (o almeno io l'ho percepita, ma magari sbaglio).
le voci che si sentono in sottofondo: "si si, e' vero", "eh si..e' proprio cosi'", quello a fianco che gli riempie il bicchiere.
ripeto: magari sbaglio, ma almeno secondo me, da quel video, si vede bene che i militanti 5S subiscono il carisma di Grillo e quindi, cio' che decide lui, diventa automaticamente giusto.
forse e' un bene che il M5S deleghi molte delle sue scelte alla rete: di solito dietro ad un monitor si e' un po' piu' leoni.
...and I miss you...like the deserts miss the rain...
Ha detto anche "cazzo", in altre occasioni.
Che bruto.
Comunque, per dare un minimo di contesto alle frasi che hai estrapolato:
Noi siamo un movimento che deve cambiare lo stato, non governare. Ma lo stato italiano lo dobbiamo diventare noi. Questo è il principio del movimento, è nato per questo. Non per sostituirci a una parte politica e invece dell'opposizione andare al governo. Non ci interessa nulla, non saremmo neanche in grado. Noi vogliamo cambiare l'essenza dello stato, diventare noi lo statoAlle europee ci dobbiamo mandare della gente con dei requisiti, con due palle così".
Chi avrà l'ultima parola sulle liste? È presto detto: "Lo farò io, a rischio di assumermi io la responsabilità di dire che io quello lì non lo voglio, perché se alla fine qualcuno non decide... Noi metteremo dei paletti, magari una lingua straniera, ma dei paletti ci vogliono. Però poi se ci sono degli scompensi qualcuno deve decidere. Io spero di non farlo""Se io mi devo assumere delle responsabilità, perché se la prendono con me perché è entrato qualcuno che ha fatto fare una figura di merda e il capo del Movimento sono io, allora mi assumo tutte le responsabilità. Anche noi non riusciamo a sganciarci dal fatto che alla fine ci deve essere uno che decide le cose"."Anche in Parlamento loro vanno completamente dall'altra parte: votano se votare. Diventa poi ingestibile la cosa. Capisco che debbano dare risposta a problemi immediati e non possano far decidere l'assemblea o la rete, ma quando devi decidere una cosa che può cambiare la geopolitica dell'Italia, permetti che ti prendi una pausa e fai decidere la rete?""Io ero intervenuto perché lì in tre o quattro si sono arrogati il diritto di dire una cosa che va decisa da tutti. Invece non sapeva niente nessuno. E quella cosa lì è andata sui giornali in un modo che ci ha danneggiato parecchio. La reazione mia e di Gianroberto è stata positiva.
Anche Grillo subisce il suo stesso carisma ed è sicuramente un po' narcisista, ma l'idea di fondo del discorso è proprio quella, nonostante le affermazioni di chi continua a sostenere che decide tutto Grillo:
Non deve esserci qualcuno che decide per tutti: ci devono essere dei paletti per stabilire i requisiti per entrare, ci sono le elezioni per decidere chi entra, rispettando quei requisiti, e non deve succedere che una decisione importante venga presa da 2-3 parlamentari senza consultare la rete.
Ovvio che un responsabile ci deve essere (altrimenti finisce come abbiamo già visto nella storia politica italiana, in cui nessuno è responsabile di niente). E non è proprio uno scenario allettante...
Chissà se il fatto che ci sia qualcuno a decidere possa impedire situazioni come questa....
http://www.lospiffero.com/cantina/ap...oss-13389.html
ma sai cos'e' secondo me? il fatto di aggiungere "se devo prendermi la responsabilita' di dire <quello non puo' andare> lo faccio, cosi' se la prendono con me" è parecchio sibillina (passami il termine) come frase.
e' tipica di chi vuol far credere a qualcuno di poter prendere le decisioni e, "peggio", che le possa prendere senza preoccuparsi delle conseguenze "tanto c'e' qualcuno che le corregge", mentre non e' cosi' visto che ok, si decide assieme "chi" ma poi c'e' qualcun'altro che vidima o scarta la scelta a seconda se gli sta bene o no la cosa.
Grillo si limitera' a tagliare fuori solo chi non ha le caratteristiche decise collegialmente? è auspicabile che sia cosi' e resti super-partes (anche se ho qualche dubbio)
stando a quello che ha detto Grillo sull' assumersi lui la responsabilità (e la fa anche passare come se facesse un favore/atto eroico agli altri) pare di non sia cosi'.
attenzione: capisco benissimo le difficolta' logistiche/tecniche che ci possono essere nell'attuare questo genere di "politica distribuita", ma lo si sapeva fin dall'inizio che sarebbe stato ai limiti dell'impossibile. ma, a quanto pare, a molti militanti del M5S (quelli fuori dal parlamento ovviamente) non era chiaro.
...and I miss you...like the deserts miss the rain...