I saldi di fine stagione
Un lettore molto attento di questo blog (sono molto orgoglioso dei miei lettori!) mi indica che secondo Emiliano Brancaccio
l’uscita dall’euro aprirebbe la strada alla svendita di imprese italiane a imprenditori esteri. L’Italia, uscendo, svaluterebbe la “nuova lira” di circa il 20% rispetto al “nuovo marco” o al “neuro” (Nord-euro). Per gli imprenditori tedeschi le imprese italiane da un giorno all’altro verrebbero a costare il 20% in meno (a spanna). Lieti di questo sconto, gli imprenditori del “centro” europeo ne approfitterebbero per comprare le migliori imprese della “periferia”.
Notate bene: stiamo dicendo che in effetti
l’uscita dall’euro favorirebbe l’afflusso di capitali esteri (che entrerebbero in Italia per comprarsi imprese). Altro che “saremo isolati dai mercati dei capitali, i capitali fuggiranno da noi, saremmo reietti, verremo gettati nelle tenebre dell’autarchia finanziaria,
ubi erit fletus et stridor dentium...”! Esattamente il contrario.
Saremmo inondati di capitali esteri, in particolare sotto forma di quelli che il manuale della bilancia dei pagamenti chiama “foreign direct investments (FDI) in reporting country” e che noi chiamiamo “investimenti diretti esteri (IDE) in entrata”.