
Originariamente inviata da
Nuvolari2
mi sa che non ci capiamo sui termini.
Anche io auspico più controlli, l'ho scritto in tutte le salse. Pensa che da noi ci mettiamo 2 anni (DUE ANNI!) in media ad identificare un clandestino.
Ma occorre capire che "più controlli" non significa neppure lontanamente "frontiere chiuse".
Ad oggi ci sono precisi requisiti per chi può entrare in un Paese UE e quei requisiti sono rimasti tali, e tali li vuole lasciare anche Hollande (lo ha detto anche ieri).
Semmai è stato chiesto di aumentare i controlli alla frontiera affinchè ci si accerti meglio che tali requisiti di accesso siano rispettati.
Una volta da ventimiglia verso la francia passavano italiani e basta (o altri turisti UE di passaggio in Italia, verso la Francia). Oggi a ventimiglia cercano di passare dicine di migliaia di IMMIGRATI IRREGOLARI e quindi non li fanno passare e hanno intensificato controlli e personale. Ma oggi come ieri, gli italiani passano, i belgi passano, e possono passare anche i tunisini con adeguato permesso turistico o di lavoro e come i tunisini qualsiasi altro cittadino del mondo dotato dei documenti e dei permessi necessari (visto turistico o di lavoro).
Quindi, no, la Francia non ha chiuso le frontiere. Sta solo applicando le leggi di accesso che già esistono, impedendo a cittadini extra-UE senza permesso (irregolari) di passare. Ha solo intensificato i controli, non ha cambiato i requisiti di accesso. Stessa cosa che facciamo anche noi italiani a tutte le nostre frontiere.
il problema in Italia è che da noi gli irregolari non provano ad entrare da un valico tipo quello di ventimiglia (dove verrebbero respinti), ma entrano via mare, approdando direttamente sulle nostre coste. Oppure arrivano per via aerea con visti turistici e poi semplicemente restano qua, anche dopo la scadenza del visto. L'Italia ci mette due anni ad accorgersene, poi anni per fare il processo e quando anche si stabilisce che se ne deve andare, gli da un foglio di via e stop. E il clandestino resta qui impunemente e senza che nessuno faccia nulla per assicurarsi che effettivamente rimpatri.
Quindi non serve chiudere le frontiere (perchè nei confronti di chi non ha diritto ad entrare sono già chiuse!) ma serve velocizzare le identificazioni (passare da 2 anni a 2 mesi, o magari 2 settimane), velocizzare i processi (con procedure speciali o semplicemente con una legge da applicare per via amministrativa: se non hai i documenti te ne devi andare, senza bisogno di nessun processo), e poi serve applicare l'esplusione dedicando risorse ai trasporti e alle forze dell'ordine per i rimpatri.
Poi a me andrebbe anche benissimo se il fantomatico intercettare i barconi in mare per poi riportarli da dove son partiti, funzionasse. Ma non è così facile farlo funzionare senza implicare stragi quasi quotidiane di poveracci. E comunque anche questa via avrebbe costi logistici non trascurabili. (Pure l'altra costa, ma è più sicura, offre più posti di lavoro e con mansioni più utili agli italiani oltre il mero rimpatrio degli irregolari). Ad ogni modo resta sempra la domanda del perchè, quando la lega era al governo con tutti i partiti che oggi propongono questa soluzione, non l'hanno attuata a suo tempo, che pure la promisero in campagna elettorale.
Invece han fatto i centri di accoglienza per gli immigrati iregolari dove ci mettono 2 anni per identificare ogni sbarcato.