No per una semplice ragione.
Ho passato oltre 20 anni della mia vita ( quindi dopo gli anni di studio ) a costruirmi un avvenire. A volte restando "fregato" dal furbo, a volte riuscendo a farmi pagare quanto dovuto.
Ora mi chiedi se voglio buttare 20 anni della mia vita e andare a fare il parassita in un centro di accoglienza, in un hotel o altro.
La risposta è semplice ed è NO per 2 semplici motivi :
1- Non sono mai stato un parassita, non è nella mia natura, se lo ero, provavo ad entrare nella pubblica amministrazione con ogni mezzo
2- Se ho qualcosa in più di loro ( ho anche debiti che sto pagando se è per questo ), lo devo ESCLUSIVAMENTE alle mie forze. Lo Stato non è stato MAI presente al mio fianco quando ero in difficoltà e spesso richiedeva soldi anche quando io non ne percepivo da chi mi avrebbe dovuto pagare.
Verso "alcuni", tendenzialmente coloro che non hanno diritto di asilo e "pretendono" un'accoglienza "premium" ( cibo migliore, telefonini con accesso a internet... ).
Sarà una "piccolissima" fetta di popolazione, ma se non viene rispedito al paese di provenienza, potrà "inquinare" la mentalità di altri cittadini ( perchè loro devono avere ciò che chiedono ed io no? )
Proprio qualche giorno fa, leggevo su Repubblica dei terremotati del 2012 e di come alcuni (tutti stranieri) vivano ancora in dei container perchè "a detta loro" il comune non ha provveduto a dar loro un'alternativa.
Poi scorri i commenti, e leggi di persone del luogo che raccontano un'altra storia, che in pratica chi vive ancora nei container non ha accettato le case che gli erano state proposte e attendono altre soluzioni più "chic".
Insomma... l'accoglienza è una cosa ben definita e ben circoscritta. Altrimenti diventa un'invasione e un farsi mettere i piedi in testa da altri che non han versato 1 centesimo per ottenere quanto gli viene loro dato.
Ah beh...se l'immigrato rifiuta il pasto giornaliero perchè ne vuole uno migliore... quello è imputabile? oppure è imputabile al servizio mensa che non ha soddisfatto le loro aspettative?
Vicino dove abito io, ci sono 2-3 piazzette.
La mattina alle 7 trovi decine di immigrati seduti sui muretti in attesa dei "caporali" che li prendono e li portano sui cantieri a lavorare.
Si accontentano di poco 20-30 euro al giorno, senza tutele e senza eventuale pensione...
La colpa di chi è ?
Di chi offre il lavoro o di chi lo accetta a quelle condizioni?
Del sistema italia che non è pronto a gestire questo problema?
Intanto, centinaia di manovali ( e relative famiglie ) sia italiani che stranieri, restano senza lavoro, perchè il mercato dell'edilizia è distrutto da questa manovalanza a basso costo.
La colpa è sempre di qualcos'altro, INDEFINITO e da non imputare a chi sfrutta il meccanismo.
Questo è BUONISMO.
Magari mi dirai che sono tutte bufale, che quelle decine di persone che vedo ogni mattina nelle piazzette non esiste...![]()


) verso eventuali usufruenti: questo perche', ammesso che sia vero, pensi che sia colpa loro? oppure che non ne abbiano diritto? e in questo caso, per quale ragione?

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