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  1. #31
    Utente di HTML.it
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    Quote Originariamente inviata da rebelia Visualizza il messaggio
    credo dipenda anche da cosa s'intende per "stato italiano": per come la vedo io, indica il totale delle persone coinvolte a qualsiasi livello in qualsiasi costruzione, privata o pubblica che sia e che in qualche forma hanno scelto di prendere delle scorciatoie """furbe"""
    Facciamo cosi...
    Ho comprato casa da un tizio, il quale a sua volta l'ha comprata da un tizio, il quale a sua volta l'ha comprata da un istituto, che a sua volta l'ha fatta costruire non so da chi.
    Ora, quando ho acquistato casa, non ho avuto modo a priori di effettuare il carotaggio delle pareti o accertarmi che la struttura sia stata costruita secondo la legge.
    So solo che l'appartamento ( ed il condominio ) ha resistito al bradisismo del 1980.

    Ora... la colpa è mia se un domani, con un secondo terremoto dovesse crollare? E' colpa mia se dovessi finire sotto le macerie?
    O magari la colpa è di chi ha costruito e di chi NON ha vigilato affinchè tutto venisse costruito a norma?

    Smettiamola di dar la colpa sempre "a tutti noi", cosi "nessuno paga le proprie colpe".
    Veloce,Affidabile,Economico : Scegline 2

    Se la tua ragazza non te la da, tu non prendertela

  2. #32
    Utente di HTML.it L'avatar di lnessuno
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    http://www.corriere.it/opinioni/16_s...891b9d65.shtml

    La settimana scorsa Charlie Hebdo ha pubblicato alcune vignette satiriche suldrammatico terremoto di Amatrice, in cui tante persone hanno perso la vita. Quelle immagini hanno offeso e indignato molte persone in Italia e in tutto il mondo. Io scrivo per Charlie Hebdo.

    Ho visto le vignette in questione per la prima volta domenica sera. Dodici ore fa. Ero assente, lontano dai giornali e lontano da internet. Non avevo letto l’edizione settimanale di Charlie — perché il mondo non gira attorno aCharlie, anche se sei un articolista di Charlie. Ho acceso il computer. Ho visto la vignetta.


    Effettivamente si tratta di spazzatura, non c’è ombra di dubbio. Capisco che abbiano scatenato tanta rabbia e risentimento, anzi, mi meraviglio che non ci siano state reazioni più violente. Quelle vignette non hanno alcun merito, di nessun genere. Sarebbe questa la satira? Che genere di satira? Dove? In quale dettaglio? No, è uno schiaffo in faccia, una provocazione crudele e insensibile. Non raggiunge alcuno scopo qualsivoglia, politico, polemico o morale. È un gigantesco nulla, un vuoto sgradevole e inutile. I francesi hanno una splendida espressione sdegnosa, à quoi ça sert? A cosa serve? Qual è il suo scopo, a cosa mira?

    La satira è implacabile e corrosiva. La satira è scomoda e aggressiva. È questa la sua vera natura. Non esiste una satira cortese e educata. Sarebbe come una barzelletta corredata da note a piè di pagina. La satira è un cazzotto in faccia, seriamente. E nessuno lo sa meglio degli italiani, con la loro tradizione di canzonature e sberleffi, talora in chiave surreale e giocosa, talora brutalmente realista. Far passare per satira quest’ondata di fango, irriguardosa quanto puerile, risulta davvero imbarazzante.

    Non conosco l’autore delle vignette, tale Felix. Non conosco le sue intenzioni. Voleva forse prendere di mira la mafia? In tal caso non è riuscito nel suo intento, e io non sono certo stupido.

    Lavorare per Charlie talvolta mette a disagio. Le vignette di Riss, il capo redazione, hanno scatenato non poche polemiche negli ultimi anni. Sono state dirette, difficili e temerarie nella loro volontà di seminare lo scompiglio. Ma il contenuto non è mai mancato. Il lavoro di Riss è aggressivo e mefitico, ma ha un vero centro morale, un impegno assoluto e coraggioso per la verità, assieme a un’ammirevole allergia per ogni forma di ipocrisia. Sono pronto a difendere il suo lavoro sempre e comunque.

    Ma non posso difendere questa aggressione vuota, offensiva e deplorevole. Non ho pensato alle reazioni rabbiose degli italiani, quando ho visto le vignette. La rabbia si sazia di se stessa. Ho pensato invece a tutti coloro che sono rimasti sconcertati e feriti da quelle immagini. Soprattutto quanti sono rimasti offesi. Tutte le persone che semplicemente non riescono a capire, quelle che si staranno chiedendo, ma perché mai hanno fatto una cosa del genere?

    Mi sento profondamente triste e turbato. Non parlo a nome di Charlie Hebdo, non ho il diritto di farlo. Sono un semplice freelancer e la persona meno professionale al mondo. Ma anch’io so bene che il protocollo in questi casi suggerisce la discrezione e serrare i ranghi a fianco dei colleghi. Se non sei in grado di dire nulla di positivo, tieni il becco chiuso. È quello che ho sempre fatto in passato. Per questo motivo vi scrivo adesso, prima di parlare con chiunque a Charlie Hebdo. Difendo con tutte le mie forze il concetto di libertà di espressione nella sua interezza, specie per una rivista che ha pagato così tragicamente quella libertà, con la perdita di tante vite umane. Ma difendo anche il mio diritto alla libertà di espressione. Se ce l’hanno loro, ce l’ho anch’io. E qui dico che sono molto dispiaciuto per quanto accaduto, e me ne vergogno. Hai fatto una vera schifezza, Charlie. Ero così fiero di scrivere per te. Eppure, per nessun motivo, tu hai offeso tante persone senza alcuno scopo. A quoi ça sert, Charlie, à quoi ça sert?
    (traduzione Rita Baldassarre)


  3. #33
    Utente di HTML.it L'avatar di spqr
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    Quote Originariamente inviata da lnessuno Visualizza il messaggio
    A quoi ça sert, Charlie, à quoi ça sert?
    La mia risposta personale a questa domanda, che trascende l'episodio del terremoto e delle vittime.

    Ogni giorno, dal momento in cui mi alzo a quello in cui vado a letto, interagisco più o meno direttamente con un esercito di persone responsabili di azioni verso le quali nessuno sembra indignarsi granché, perché viene ormai considerata normalità: si va dalla compita signora che lascia la merda del proprio cagnolino davanti alla porta del palazzo, al collega che occupa il suo posto perché è "amico di", fino ad arrivare a bambini che finiscono in ospedale perché i genitori non credono nei vaccini o nella medicina tradizionale. Ma potrei fare decine di esempi, sia banali che drammatici.

    Da una parte mi fa piacere pensare che le suddette persone, una volta tanto, provino la stessa indignazione che provo io nei loro confronti. Dall'altra mi fa rabbia pensare che l'"opinione pubblica" ritenga una vignetta che non fa del male a nessuno meritevole di tanta riprovazione, che invece non riserva a cose ben più gravi e utili.

    Forse è questa la ragione per cui apprezzo così tanto lo humor nero e non ho un'alta considerazione di chi ne viene orribilmente disturbato: l'oggetto della satira a mio avviso c'è eccome, e sono le persone che riescono ad indignarsi per così poco, perché guidate da un fenomeno di massa, e non sono invece in grado di farlo per cose che realmente contano e farebbero la differenza, narcotizzate dalla comoda giustificazione "tanto lo fanno tutti / è una cosa normale / è una questione di garantismo".

    Charlie e in generale lo humor nero a mio avviso hanno la funzione di slatentizzare questo fenomeno di psicologia delle masse, a mio avviso più interessante di tanta mediocre satira politica.

  4. #34
    Utente di HTML.it L'avatar di Angarat
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    Quote Originariamente inviata da spqr Visualizza il messaggio
    Da una parte mi fa piacere pensare che le suddette persone, una volta tanto, provino la stessa indignazione che provo io nei loro confronti. Dall'altra mi fa rabbia pensare che l'"opinione pubblica" ritenga una vignetta che non fa del male a nessuno meritevole di tanta riprovazione, che invece non riserva a cose ben più gravi e utili.
    vienilo a scrivere dopo che tuo figlio piccolo è morto sotto le macerie di casa ed un s@@@@@o ti piglia per il c@@o con la sua vignetta di m@@@a. Quella m@@@a di vignetta essenzialmente è la rappresentazione di quello che uno s@@@@@o f@@@@o di p@@@@@a ha pensato quando si è immaginato i morti sotto le macerie in italia.

    L'italia al di fuori dei nostri bei confini è vista veramente male: "pizza pasta e mafia" e solo quello è stato rappresentato in quelle m@@@e di viegnette. la satira non deve mai colpire il debole, l'indifeso. MAI.
    Skull of a Skeleton with Burning Cigarette

    Angarat quante minchiate spari con un litro? Così mi regolo...

  5. #35
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    mi fa rabbia pensare che l'"opinione pubblica" ritenga una vignetta che non fa del male a nessuno meritevole di tanta riprovazione, che invece non riserva a cose ben più gravi e utili.
    .

    Quote Originariamente inviata da Angarat Visualizza il messaggio
    Quella m@@@a di vignetta essenzialmente è la rappresentazione di quello che uno s@@@@@o f@@@@o di p@@@@@a ha pensato quando si è immaginato i morti sotto le macerie in italia.
    quella vignetta ci urla a gran voce che ci vergognamo per tutte le volte che abbiamo giocato con la sicurezza nell'edilizia: per come la vedo io, quella vignetta non prende in giro i morti, ma da' loro voce

  6. #36
    Utente di HTML.it L'avatar di spqr
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    Il primo esempio che mi è capitato sotto mano: Roma, appalto truccato per asilo nido all'Infernetto. Commissario Farmacap ai domiciliari

    Sotto ci sono 13 commenti piuttosto laconici e asettici.
    Ma dove sono tutti gli Angarat con le loro indignatissime chioccioline, tra quei commenti?

    È perché ancora non ci sono stati morti?
    C'è una soglia minima di morti al di sotto della quale l'indignazione non scatta?
    Forse le morti devono verificarsi entro i confini nazionali per concorrere all'indignazione generale?
    Serve una vignetta di Charlie Hebdo preventiva?
    O forse è perché Cucuzza o chi per lui non ci ha fatto un servizio sopra?

    Come ci si può indignare per un disegno, e non per fatti simili che invece avvengono quotidianamente (e tutti prima o poi ne siamo testimoni DIRETTI o complici indiretti), sotto la connivente indifferenza generale, e che potenzialmente sono le vere cause di tragedie?
    Che coerenza c'è in questo?
    Almeno si abbia il senso del pudore di tacere quando scoppiano casi che sono chiaramente fenomeni mediatici sterili senza alcun senso, sarebbe sicuramente molto più dignitoso. E farebbe bene anche alla credibilità della popolazione (italiana, in questo caso).

    E chissà in quanti, tra i responsabili della truffa sopra linkata, si saranno sentiti indignati per la vignetta di Charlie!

  7. #37
    Utente di HTML.it L'avatar di Angarat
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    Quote Originariamente inviata da rebelia Visualizza il messaggio
    .



    quella vignetta ci urla a gran voce che ci vergognamo per tutte le volte che abbiamo giocato con la sicurezza nell'edilizia: per come la vedo io, quella vignetta non prende in giro i morti, ma da' loro voce
    Assolutamente non sono in accordo con la tua opinione, ma giustamente tutti noi possiamo avere opinioni contrastanti che io rispetto sempre.

    La penso esattamente come riportato da questa ulitma ora dell'ansa.

    "Si tratta di un macabro, insensato e inconcepibile vilipendio delle vittime"
    Skull of a Skeleton with Burning Cigarette

    Angarat quante minchiate spari con un litro? Così mi regolo...

  8. #38
    Utente di HTML.it L'avatar di Angarat
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    Quote Originariamente inviata da spqr Visualizza il messaggio
    ...
    Come ci si può indignare per un disegno, e non per fatti simili che invece avvengono quotidianamente (e tutti prima o poi ne siamo testimoni DIRETTI o complici indiretti), sotto la connivente indifferenza generale, e che potenzialmente sono le vere cause di tragedie?
    Che coerenza c'è in questo?
    Almeno si abbia il senso del pudore di tacere quando scoppiano casi che sono chiaramente fenomeni mediatici sterili senza alcun senso, sarebbe sicuramente molto più dignitoso. E farebbe bene anche alla credibilità della popolazione (italiana, in questo caso).

    ...
    forse perchè in questo thread si chiede appunto un 'opinione su di una vignetta ed io ho dato la mia.
    tu che ne sai della mia indignazione su altri eventi della vita?
    chi sei?
    cosa ne sai della mia esperienza, di quello che ho o non passato?
    credi di essere veramente superiore a tutto ed a tutti per poter giudicare chiunque?
    credi veramente di avere il potere mi mettere a tecere un'opinione che non ti aggrada?

    In ogni caso chiunque sia o non sia morto sulla faccia della terra domani si vive la propria giornata facendo finta di nulla. come al solito.
    Skull of a Skeleton with Burning Cigarette

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  9. #39
    Moderatore di ASP.net L'avatar di djciko
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    C'è davvero bisogno di queste cose fastidiose ?

    Qua la vita gia' e' difficile, si potrebbe stare d'incanto, invece no: si deve provocare, litigare e strizzarsi il cervello con la "satira". Mah. A mio avviso il giornale in questione puo' anche continuare, pero' se poi incappa in altri estremisti che vanno li' e fanno satira a modo loro, poi non si devono lamentare.

    Ed un'altra cosa che non va è il fatto che invece di ignorarli, li si condivide. In un'altra epoca le due vignette sarebbero rimaste in edicola..

    quella vignetta ci urla a gran voce che ci vergognamo per tutte le volte che abbiamo giocato con la sicurezza nell'edilizia: per come la vedo io, quella vignetta non prende in giro i morti, ma da' loro voce
    secondo me quella vignetta dà voce soltanto al fatto che ci sono modi giusti di fare le cose e modi sbagliati
    Ultima modifica di djciko; 12-09-2016 a 12:11

  10. #40
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    Quote Originariamente inviata da djciko Visualizza il messaggio
    C'è davvero bisogno di queste cose fastidiose ?

    Qua la vita gia' e' difficile, si potrebbe stare d'incanto, invece no: si deve provocare, litigare e strizzarsi il cervello con la "satira". Mah. A mio avviso il giornale in questione puo' anche continuare, pero' se poi incappa in altri estremisti che vanno li' e fanno satira a modo loro, poi non si devono lamentare.

    Ed un'altra cosa che non va è il fatto che invece di ignorarli, li si condivide. In un'altra epoca le due vignette sarebbero rimaste in edicola..



    secondo me quella vignetta dà voce soltanto al fatto che ci sono modi giusti di fare le cose e modi sbagliati
    per quanto la satira sia sgradevole non giustifica l'uccisione di chi la fa. è come accettare l'omicidio se ci fregano il parcheggio.
    Ciro Marotta - Programmatore JAVA - PHP
    Preferisco un fallimento alle mie condizioni che un successo alle condizioni altrui.


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