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  1. #101
    Moderatore di Programmazione L'avatar di alka
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    Originariamente inviato da cassano
    io vorrei sapere invece se il vs2005 il linguaggio cambierà sostanzialmente o no, dalle recensioni lette non tanto,invece da una discussione i balena ,si evince che cambierà
    Il linguaggio cambierà senz'altro: verrà aggiunto il supporto a nuove funzionalità; in sostanza, si fa tesoro dell'esperienza avuta dai programmatori sui linguaggi Microsoft per lo sviluppo con .NET e su quanto emerge dai concorrenti per introdurre nuovi elementi nei linguaggi.

    Originariamente inviato da cassano
    Bisogna rimettersi a studiare tutto da capo ???
    Ovviamente no, per il fatto che non si tratta di nuovi linguaggi, ma di integrazioni aggiuntive; il codice scritto dovrebbe essere compilato correttamente al 99,99% dei casi; inoltre, trattandosi di linguaggi orientati agli oggetti, è molto più facile apportare modifiche e revisioni al proprio codice, ammesso che sia necessario, perchè funzioni con la nuova versione del framework, sempre ammesso - ancora - che lo si voglia utilizzare.

    Ciao!
    MARCO BREVEGLIERI
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  2. #102
    Utente di HTML.it L'avatar di cassano
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    balena:

    Comunque, le
    differenze tra la versione 2003 e 2005 sono molte e sono notevoli, sia nei
    WIndows Forms che in ASP.NET.




    mi aveva fatto prendere un colpo,grazie della conferma.

    La versione definitiva ad aprile vero ???

  3. #103
    Moderatore di Programmazione L'avatar di alka
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    Originariamente inviato da cassano
    La versione definitiva ad aprile vero ???
    Non si sa mai, poichè potrebbe sempre esserci uno slittamento.

    Ad ogni modo, stai tranquillo che - date le capacità di marketing di Microsoft - lo verrai certamente a sapere.

    Comunque siamo off topic, come sempre. :rollo:
    MARCO BREVEGLIERI
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  4. #104

    La vera alternativa a VB 6.0

    La vera alternativa a VB 6.0 non è affatto VB.NET. Quest'ultimo linguaggio della Microsoft si vanta di essere multipiattaforma, ma solo a chiacchiere, dal momento che attualmente il Framework esiste soltanto per gli ambienti Microsoft. Il progetto Mono per Linux è solo un tentativo (ancora in alto mare) di rendere compatibile il managed code con il sistema operativo open source.

    Una valida, vera alternativa è invece rappresentata dal linguaggio REALBasic (www.realsoftware.com) che, a differenza di VB.NET, utilizza una sintassi quasi identica a quella del VB.6, compila gli eseguibili in linguaggio macchina (non disassemblabile come gli EXE in byte-code di VB.NET) e permette di creare applicativi per Windows, Macintosh e Linux i quali (cosa molto importante) non hanno bisogno di nessuna libreria di runtime per funzionare.

    REALBaic è davvero cross-platform e, amio avviso, rappresenta il vero erede di VB 6.0. Provare per credere. Vi consiglio caldamente di scaricare una demo dal sito www.realsoftware.com

    Saluti.
    http://www.espositosoftware.it

  5. #105
    Utente di HTML.it L'avatar di Gigi84
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    premetto che non ho letto tutto,
    comunque non riesco a capire chi non è felice e contento dall'introduzione di .NET, solo il fatto che si possa programmare e progettare a oggetti con tutti i vantaggi ce ne derivano mi sembra da solo un guadagno enorme!
    Take it easy babe.. take it as it comes

  6. #106
    Moderatore di Programmazione L'avatar di alka
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    Originariamente inviato da Gigi84
    comunque non riesco a capire chi non è felice e contento dall'introduzione di .NET, solo il fatto che si possa programmare e progettare a oggetti con tutti i vantaggi ce ne derivano mi sembra da solo un guadagno enorme!
    Il motivo principale che ho riscontrato è la mancanza di un percorso graduale di migrazione delle applicazioni realizzate con VB6, una grave pecca che rischia seriamente di compromettere, anzi ha già compromesso molto, l'interesse degli sviluppatori verso la nuova piattaforma che, come tu stesso hai notato, presenta notevoli vantaggi.

    Non è un problema specifico della piattaforma, quanto più della strategia: in altri ambienti di sviluppo concorrenti, ad esempio Delphi2005, non esiste un tool di conversione dei vecchi progetti poichè, semplicemente, non serve: il compilatore Win32, ancora presente perchè molto richiesto dalla maggior parte degli sviluppatori, interpreta il codice sorgente allo stesso modo del compilatore .NET, anche se il primo produce un eseguibile nativo mentre il secondo genera codice intermedio.

    Il problema principale dei tool Microsoft attuali, sebbene ritengo siano una notevole evoluzione rispetto al passato, è il legame a doppio filo con le piattaforme della casa produttrice stessa: .NET è la piattaforma da promuovere, pertanto qualsiasi implementazione Win32 viene soppiantata da questa per spingere gli sviluppatori nella direzione voluta, in barba alle reali esigenze degli sviluppatori stessi. Con questo, non considero senz'altro la piattaforma .NET un mezzo inutile: a livello di integrazione, soprattutto rispetto allo standard COM, risolve diversi problemi che si era prefissato lo stesso COM ma che, per motivi di architettura, quest'ultimo non è riuscito a raggiungere. Avere comunque un ambiente che riesce ad indirizzare entrambi i target senza essere influenzato dalla necessità di promozione commerciale è un vantaggio innegabile.

    Ciao!
    MARCO BREVEGLIERI
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  7. #107
    .NET è la piattaforma da promuovere, pertanto qualsiasi implementazione Win32 viene soppiantata da questa per spingere gli sviluppatori nella direzione voluta, in barba alle reali esigenze degli sviluppatori stessi.
    Vero. Pensate, inoltre, che inizialmente Microsoft aveva progettato il nuovo sistema operativo, noto con il nickname di Windows Longhorn, basandolo sull'architettura del Framework .NET. Ebbene, stradafacendo ha dovuto cambiare idea ed è ora ufficiale che l'erede di Windows XP e di Windows Server 2003 sarà ancora basato sulla tecnologia COM.

    Il problema della difficile migrazione da COM a .NET è soltanto uno dei motivi per cui sempre più programmatori stanno abbandonando MS.

    Io stesso, fino a qualche hanno fa, non avrei mai pensato di dover rivolgere l'attenzione verso ambienti di sviluppo alternativi a VB5/6. Microsoft mi ci ha costretto ed ora, con REALBasic, comincio ad interessarmi anche a sistemi operativi alternativi a Windows (Mac e Linux) dato che sono finalmente in grado di sviluppare applicativi realmente multipiattaforma. Il bello in tutto ciò è che con REALBasic non ho dovuto imparare un nuovo linguaggio, dal momento che, come ho già accennato, la sintassi utilizzata è quella del VB6. Non vi sembra eccezionale?
    http://www.espositosoftware.it

  8. #108
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    Originariamente inviato da esposito

    Vero. Pensate, inoltre, che inizialmente Microsoft aveva progettato il nuovo sistema operativo, noto con il nickname di Windows Longhorn, basandolo sull'architettura del Framework .NET. Ebbene, stradafacendo ha dovuto cambiare idea ed è ora ufficiale che l'erede di Windows XP e di Windows Server 2003 sarà ancora basato sulla tecnologia COM.
    Non è un'idea nuova, peraltro, poichè anche COM era nato con l'intento di sostituire le numerose funzioni API fornite da DLL per lasciare poi spazio ad un'architettura basata su oggetti. Non è mai successo, ma il motivo da ricercare è nell'architettura di COM che, sebbene possa supportare un simile panorama, a livello pratico non lo consente per via della difficoltà nel deploy, nella necessità di registrare DLL e in tante altre caratteristiche che rendono ostico il raggiungimento di un simile obiettivo.

    In sostanza, i sistemi operativi non sono basati ne su COM ne su .NET a livello totale o parziale.
    Nessuna delle due architetture è stata sino ad ora utilizzata in questo senso.

    Originariamente inviato da esposito
    Il problema della difficile migrazione da COM a .NET è soltanto uno dei motivi per cui sempre più programmatori stanno abbandonando MS.
    Non si può dire che non vi sia un abbandono di Microsoft da parte degli sviluppatori poichè Visual Studio non ha mai riscontrato favoritismi come sta facendo in questo periodo, aggiungendo il fatto che spesso asporta fette di mercato a concorrenti che hanno senz'altro una maggiore offerta da proporre.

    La maggior parte degli sviluppatori sta ancora prendendo tempo, rimanendo su Visual Basic 6, o valutando soluzioni per un passaggio ad altri ambienti di sviluppo; di certo, non vi è alcuna tendenza al passare ad un sistema operativo completamente differente e, sinceramente, non capirei i motivi di una simile scelta poichè, nell'ottica di compiere il passo più breve possibile, spostarsi su un altro sistema non è senz'altro l'idea più geniale.

    Infine, COM non è il problema centrale. Anzi, lo sviluppo di componenti COM è il meccanismo che attualmente garantisce la miglior transizione verso .NET per via di tutti gli strumenti di "interoperabilità" messi a disposizione dal framework stesso.

    In altri linguaggi, come Delphi, non è nemmeno necessario apportare modifiche al codice nella maggior parte dei casi per transitare da una piattaforma ad un'altra.

    Se ne evince che, al momento, l'unico e solo problema è l'impossibilità del riutilizzo del codice sorgente prodotto in VB6 all'interno di VB.NET. Nulla di più.

    Purtroppo, il fatto che la maggior parte degli sviluppatori Visual Studio ha da sempre operato con un linguaggio VB6 particolarmente limitante rispetto a VB.NET mette gli sviluppatori stessi in condizione di dover riscrivere il codice.
    Il fatto più grave è che il passaggio, oltre a deficitare di un percorso di migrazione graduale, è obbligatorio.

    In ogni caso, non è un problema di tecnologie, bensì un puro e semplice problema di compatibilità del codice sorgente.

    Questo non rende comunque la piattaforma .NET uno strumento "da evitare".

    Originariamente inviato da esposito
    Io stesso, fino a qualche hanno fa, non avrei mai pensato di dover rivolgere l'attenzione verso ambienti di sviluppo alternativi a VB5/6. Microsoft mi ci ha costretto ed ora, con REALBasic, comincio ad interessarmi anche a sistemi operativi alternativi a Windows (Mac e Linux) dato che sono finalmente in grado di sviluppare applicativi realmente multipiattaforma. Il bello in tutto ciò è che con REALBasic non ho dovuto imparare un nuovo linguaggio, dal momento che, come ho già accennato, la sintassi utilizzata è quella del VB6. Non vi sembra eccezionale?
    Sì, è eccezionale, ma tra gli sviluppatori di software vi sono anche partner, professionisti certificati, produttori di soluzioni integrate, utenti specializzati e altre persone che, per motivi di business, ma anche di supporto tecnico, non possono compiere la scelta di spostarsi su una piattaforma completamente differente.

    Inoltre, anche per l'ambiente che hai citato, è necessario valutare quali possibilità di "porting" vi sono rispetto al codice sorgente prodotto in Visual Basic 6...ovviamente riferendosi ad applicazioni business di una certà entità, complessità e portata, che magari godono di una certa integrazione con componenti e librerie di terze parti e così via, che costituiscono attualmente la maggior parte del mercato e che magari non sono assolutamente interessate a produrre applicazioni multipiattaforma.

    Se si scrivono applicazioni così semplici in grado di garantire una transizione indolore verso questo ambiente completamente differente, allora è possibile farlo anche con .NET.

    In caso contrario, vi sono comunque delle difficoltà.

    L'unica cosa che posso suggerire, personalmente, è quella di tenere d'occhio l'evoluzione della piattaforma .NET e studiare un piano valido per la costruzione di nuove applicazioni e, se strettamente necessario, della migrazione di applicazioni vecchie, anche se quest'ultima opportunità non è comunque essenziale.

    Ciao!
    MARCO BREVEGLIERI
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  9. #109
    di certo, non vi è alcuna tendenza al passare ad un sistema operativo completamente differente e, sinceramente, non capirei i motivi di una simile scelta poichè, nell'ottica di compiere il passo più breve possibile, spostarsi su un altro sistema non è senz'altro l'idea più geniale.
    Non si tratta di abbandonare Windows per passare ad un nuovo sistema operativo. REALBasic permette di compilare sia per Windows sia per Macintosh sia per Linux senza apportare nessuna modifica al codice di programmazione. Ovviamente, per garantire la compatibilità multipiattaforma, non si deve fare ricorso alle API di Windows o a librerie esclusive di un particolare sistema operativo. Ad ogni modo, REALBasic fa sì che, per le funzioni più importanti, non ci sia alcun bisogno di utilizzare le API. Ad esempio, un file WAV può essere mandato in esecuzione tramite codice RB nativo, anziché richiamando la libreria Winmm.dll di Windows, con il vantaggio di garantire la compatibilità multipiattaforma.

    Soltanto un pazzo potrebbe affermare che, a uguale sforzo, è meglio programmare solo per Windows anziché per tutti e tre i sistemi operativi. Giova ripetere che in REALBasic il cross-platform compatibility è reale e non soltanto potenziale come in .NET. Ho testato personalmente alcuni applicativi da me sviluppati in REALBasic sui tre diversi sistemi operativi e mi sono quasi commosso quando ho visto che giravano alla perfezione. Non avendo mai toccato un Macintosh in vita mia, non mi sembrava vero di saper creare applicazioni per quel sistema operativo. Grazie, REALBasic!
    http://www.espositosoftware.it

  10. #110
    Dimenticavo: a chi volesse approfondire la tematica di Windows Longhorn, che non sarà più basato sul Framework .NET, consiglio di leggere il seguente articolo:

    http://www.microsoft-watch.com/artic...129TX1K0000535

    All the best.
    http://www.espositosoftware.it

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