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  1. #101
    Aeterna, vorrei farti notare come il paragone col 25 aprile non regge proprio, visto che quelli che mettono le bombe potrebbero benissimo essere paragonati ai partigiani che combattono contro l'invasore americano, inglese o italiano che sia.

    Dopo di che, mi dispiace per i ragazzi e le loro famiglie, vittime di una guerra ingiusta voluta da chi ha il culo al sicuro, come mi dispiace per tutte le vittime irachene, americane, inglesi e quant'altro.

  2. #102
    Utente di HTML.it L'avatar di Angioletto
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    Originariamente inviato da Martin
    Aeterna, vorrei farti notare come il paragone col 25 aprile non regge proprio, visto che quelli che mettono le bombe potrebbero benissimo essere paragonati ai partigiani che combattono contro l'invasore americano, inglese o italiano che sia.

    Dopo di che, mi dispiace per i ragazzi e le loro famiglie, vittime di una guerra ingiusta voluta da chi ha il culo al sicuro, come mi dispiace per tutte le vittime irachene, americane, inglesi e quant'altro.
    ma qualcuno tra noi ha vissuto l'occupazione nazista in Italia?
    potrebbe non reggere il paragone di guerra di occupazione, no?? e quindi di resistenza..
    non mi risulta che gli Italiani prendano le famiglie di notte e le ammazzino...

    magari non è guerra di liberazione, ma addirittura parlare di resistenza...mmh..mi pare eccessivo, un insulto quasi alla nostra Resistenza

    salvo restando che il concetto espresso da aeterna è più che realistico..
    Per liquidare un popolo si comincia con il privarli della memoria.Si distruggono i loro libri, la loro cultura, la loro storia. E qualcun’ altro scrive loro altri libri, li fornisce di un’altra cultura, inventa per loro un’altra storia. (Milan Kundera)

  3. #103
    Originariamente inviato da aeterna
    perchè allora la libertà valeva più degli interessi stranieri, MENTRE OGGI NO?
    C'è una differenza fondamentale, allora cera una grossa rivolta interna con i partigiani, su cui gli alleati hanno potuto fare affidamento sopratutto per la rivoluzione culturale, In Iraq questo non mi sembra che ci sia, i gruppi di rivoltosi (verso il regime e la teocrazia) sono ancora troppo piccoli, ed infatti si sta instaurando un governo di tipo taocratico.

  4. #104
    Utente di HTML.it L'avatar di sustia
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    Originariamente inviato da Angioletto
    sono d'accordo, ma puoi farti opinioni su quello su cui si discute.

    cioè, se io e te parliamo di pizza, allora tu saprai anche come io la penso sulla pizza..ma se non parliamo di pasta, non puoi sapere che tipo di pasta mi piace..

    non so se rendo l'idea..
    Certo, ma siccome stiamo parlando di questo mi sono fatto un'idea di quello che pensi.
    Non mi sono fatto un'idea, per esempio, di quello che pensi dei peli pubici.

  5. #105
    Se non altro sembra che sti iracheni bombaioli siano dei buoni analisti dei panorami politici di questa o quella nazione..
    La tempistica dell'attentato di oggi è pressochè perfetta, un po' dopo le elezioni. Immagino già i TG di oggi con i vari proclami di ritiro immediato..
    Ci portano a spasso come un cagnetto...

  6. #106
    Originariamente inviato da DeBe99
    E come qualcuno potrebbe cambiare idea in base a 3 morti in più? Che cosa è la guerra lo sappiamo tutti, che porti morti atroci pure, quindi chi è daccordo con l'intervento armato è disposto ad accettare questo in cambio di ipotetici benefici. Solo rendendosi conto che i supposti benefici non ci sono potrebbero cambiare idea.
    sì ma vedi, questa non è una guerra ma una missione di pace (o meglio pacificazione) perchè se fosse una guerra l'italia ed il suo presidente dovrebbero chiamarsene fuori visto che l'italia ripudia la guerra
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  7. #107
    Utente di HTML.it L'avatar di Angioletto
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    Originariamente inviato da DeBe99
    C'è una differenza fondamentale, allora cera una grossa rivolta interna con i partigiani, su cui gli alleati hanno potuto fare affidamento sopratutto per la rivoluzione culturale, In Iraq questo non mi sembra che ci sia, i gruppi di rivoltosi (verso il regime e la teocrazia) sono ancora troppo piccoli, ed infatti si sta instaurando un governo di tipo taocratico.
    io penso che parlare di resistenza irachena è totalmente fuori luogo..

    negli anni 40 il popolo italiano era dalla parte dei partigiani, oggi il popolo iracheno non è dalla parte dei terroristi..e non è poco..ma non hanno la forza per contrastare questi colpi di coda di un vecchio regime fanatico che in tanti anni si è insidiato e sviluppato su quella terra..

    ovvio anche che non allegeriscono la presenza di americani e inglesi, per motivi vecchi..non credo siano così astiosi verso la presenza italiana..ma sanno che senza queste truppe non possono controllare i terroristi..ancora non ne hanno la forza..e di malgrado le accettano!

    ricordo che gli italiani sono lì dopo risoluzione ONU, che pure è importante, per pacificare la zona, ripulirla dai terroristi..e perchè no, ricostruire e vantare un certo tipo di interessi economici all'interno di un paese spero presto libero..

    mi fa specie che agiaco qualche post fa abbia parlato di popolo libero:
    Io prendo atto che qualcuno è favorevole all'occupazione militare di un paese libero e sovrano.
    qualcosa bisognava fare: chi è d'accordo con la guerra e chi no..ma questa frase è forte..
    mi piacerebbe capirne le motivazioni
    Per liquidare un popolo si comincia con il privarli della memoria.Si distruggono i loro libri, la loro cultura, la loro storia. E qualcun’ altro scrive loro altri libri, li fornisce di un’altra cultura, inventa per loro un’altra storia. (Milan Kundera)

  8. #108
    Originariamente inviato da the_hi†cher
    sì ma vedi, questa non è una guerra ma una missione di pace (o meglio pacificazione) perchè se fosse una guerra l'italia ed il suo presidente dovrebbero chiamarsene fuori visto che l'italia ripudia la guerra
    la scielta della definizione è tra guerra persa e missione di pace fallimentare

  9. #109
    Utente di HTML.it L'avatar di Angioletto
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    Originariamente inviato da sustia
    Certo, ma siccome stiamo parlando di questo mi sono fatto un'idea di quello che pensi.
    Non mi sono fatto un'idea, per esempio, di quello che pensi dei peli pubici.
    prima dici che parli generico poi che ti sei fatto un'idea di quello che penso..

    ti ribadisco: non puoi chiamarmi nè ipocrita nè altro perchè NON conosci come reagisco ad altre situazioni e questo vale per me come per tutti..

    credo di essere cristallino..e te lo sto riaffermando..poi se vai al di sopra delle mie parole e continui a pensare che sono ipocrita per questo, allora, poichè manca un punto di contatto, rinuncio ad esprimerti la mia posizione, in questo forum di discussione
    Per liquidare un popolo si comincia con il privarli della memoria.Si distruggono i loro libri, la loro cultura, la loro storia. E qualcun’ altro scrive loro altri libri, li fornisce di un’altra cultura, inventa per loro un’altra storia. (Milan Kundera)

  10. #110
    Tranquilli, stasera c'è l'ultima puntata de "Il grande fratello".
    [color=sandy brown]Brenzario...dove osano i bradipi.[/color]
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