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  1. #111
    Utente di HTML.it L'avatar di lookha
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    [supersaibal]Originariamente inviato da skidx
    Beh, ma questo è un limite di una qualsiasi disciplina umana, mica solo della scienza.
    Chi è ignorante (nel senso che "ignora" ) ha tre strade:
    - cercare di ridurre la sua ignoranza in materia
    - continuar per la sua strada come se nulla fosse
    - fare una concessione di fiducia (che è diverso dall'avere fede, attenzione) nei confronti di persone che reputa più preparate di lui.

    Ma questo può avvenire e avviene sicuramente per la matematica, per la letteratura, per la medicina, etc. etc.
    Lo scambio di fiducia (senza esagerare) è condizione necessaria della vita sociale: dato che non possiamo essere contemporanemente esperti di ogni cosa, ci scambiamo nozioni e fiducia. [/supersaibal]
    pero la condizione di verità si concede solo alla scienza, non alla letteratura o ad altre discipline.
    L'unica disciplina che spiega il mondo è la scienza e il metodo scientífico. Il resto non possiede questa prerogativa.
    L'astrologia per esempio non possiede la verità, fino a quando non sarà 'scienza'.
    La medicina non tradizionale non 'guarisce' o cura un bel niente, e se lo fa è pura fortuna. Perche? perche non segue il metodo scientifico, unico 'baluardo' della verità.
    se
    non è scienza non possieede la possibilita di essere 'vero'.

  2. #112
    [supersaibal]Originariamente inviato da lookha
    pero la condizione di verità si concede solo alla scienza, non alla letteratura o ad altre discipline.
    L'unica disciplina che spiega il mondo è la scienza e il metodo scientifico.[/supersaibal]
    ma no, la scienza è una disciplina umana che cerca di studiare (le "verità assolute" non esistono) e spiegare aspetti solo "scientifici" (sì, è una tautologia, ma io non sono uno scienziato, abbiate pazienza ).
    Come ogni altra disciplina prevede un "contratto", cioè tutto il sistema si regge a patto che le parti in causa accettino regole comuni.

    Quindi se tu ed io accettiamo come regola comune il metodo scientifico, allora su di esso ci baseremo per esplorare e capire ciò che ci circonda.

    Ma nulla vieta a te e a me di metterci d'accordo per usare un altro contratto, ad esempio quello delle regole di fede. E quindi io e te possiamo dare la nostra ipotesi su ciò che ci pare, con questo metro comune.

    Vogliamo usare un approccio letterario? Perfetto, d'ora in poi le nostre regole saranno l'insieme delle storie di tutti i libri che abbiamo letto. Basta mettersi d'accordo.

    Dove sorge il problema?
    Il problema sorge nel momento in cui si viola il contratto, si cerca cioè di mischiare regole appartenenti a linguaggi differenti.

    Perché la scienza non si cura delle divinità? Perché non hanno senso nel contratto scientifico. Quando saranno misurabili, allora ci rientreranno.

    Ma non è mica un problema, e infatti una stessa persona può utilizzare, a seconda del momento e dello scopo, linguaggi differenti. Quindi essere uno scienziato e contemporaneamente credere in Dio.

    Basta non mischiare le carte tra di loro.

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