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Discussione: Anarchia

  1. #121
    Originariamente inviato da hako
    La burocrazia da te citata riguarda esclusivamente la legge scritta emanata dal legislativo.
    aggiungo: in italia

    non e' detto che altrove norma, regola e legge non si indichino con un'unica parola (per quel che ne sappiamo, potrebbe anche essere) o che dappertutto cambiare una legge implichi un'operazione complessa quanto da noi

  2. #122
    hai mai osservato i bambini - che possiamo considerare uomini in stadio "rimitivo" - decidere di cambiare una regola di un gioco?
    "ci vorrebbero anche più persone come quaestio (a reb verrà un brivido)" wallrider, 22/10/2012

    "Se hai una vita di merda facebook non può essere molto meglio...". kalosjo, 16/10/2012

  3. #123
    Utente di HTML.it L'avatar di hako
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    Originariamente inviato da rebelia
    aggiungo: in italia

    non e' detto che altrove norma, regola e legge non si indichino con un'unica parola (per quel che ne sappiamo, potrebbe anche essere) o che dappertutto cambiare una legge implichi un'operazione complessa quanto da noi
    Vero, per altro va osservato che la difficoltà di cambiare una norma è garanzia della norma stessa. In soldoni: può essere considerato un vantaggio.
    cosa accaderebbe domani?

  4. #124
    Legge: Nel diritto, la legge è un atto normativo, vale a dire un atto giuridico che costituisce fonte del diritto, di norme giuridiche primarie, che pongono principi o individuano regole comportamentali di cui si impone l'osservanza nei territori o nelle aggregazioni sociali (nazionali, politiche o comunque di più individui) cui è destinata.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Legge

    Regola: In Sociologia e in Diritto una regola è una norma che un gruppo sociale si dà per assicurare la sopravvivenza del gruppo e per perseguire i fini che lo stesso ritiene preminenti

    http://it.wikipedia.org/wiki/Regola

    La costituzione è, di fatto, l'insieme di leggi su cui è basato lo Stato italiano. E sono due cose differenti
    Originariamente inviato da seifer is back
    la condivisone delle risorse, è il miglior sistema per il progresso e la ricerca.
    Nessun problema di budget, collaborazione fra le migliorimenti e totale accesso all'informazione.
    Il comunismo non è un utopia.

  5. #125
    Originariamente inviato da straycat3
    Legge: Nel diritto, la legge è un atto normativo, vale a dire un atto giuridico che costituisce fonte del diritto, di norme giuridiche primarie, che pongono principi o individuano regole comportamentali di cui si impone l'osservanza nei territori o nelle aggregazioni sociali (nazionali, politiche o comunque di più individui) cui è destinata.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Legge

    Regola: In Sociologia e in Diritto una regola è una norma che un gruppo sociale si dà per assicurare la sopravvivenza del gruppo e per perseguire i fini che lo stesso ritiene preminenti

    http://it.wikipedia.org/wiki/Regola

    La costituzione è, di fatto, l'insieme di leggi su cui è basato lo Stato italiano. E sono due cose differenti
    Come già detto, nel momento in cui il gruppo supera una certa massa critica la regola non scritta e continuamente rinegoziabile non basta più: ogni decisione richiede l'avvallo di un numero sempre maggiore di persone con interessi diversi e spesso contrastanti, per cui, una volta che si è raggiunto faticosamente un accordo che mette più o meno d'accordo le parti in ballo è interesse di tutti che questo venga ratificato stabilmente e non si possa modificare ad ogni momento, anche per evitare che i "furbi" si approfittino di questa flessibilità. Ti dovrebbe far riflettere che un personaggio poco raccomandabile come Berlusconi consideri i vincoli e le procedure imposte dalla costituzione come "lacci e lacciuoli" che lo ostacolano.
    Amaro C++, il gusto pieno dell'undefined behavior.

  6. #126
    Originariamente inviato da MItaly
    Come già detto, nel momento in cui il gruppo supera una certa massa critica la regola non scritta e continuamente rinegoziabile non basta più: ogni decisione richiede l'avvallo di un numero sempre maggiore di persone con interessi diversi e spesso contrastanti, per cui, una volta che si è raggiunto faticosamente un accordo che mette più o meno d'accordo le parti in ballo è interesse di tutti che questo venga ratificato stabilmente e non si possa modificare ad ogni momento, anche per evitare che i "furbi" si approfittino di questa flessibilità. Ti dovrebbe far riflettere che un personaggio poco raccomandabile come Berlusconi consideri i vincoli e le procedure imposte dalla costituzione come "lacci e lacciuoli" che lo ostacolano.
    Come già spiegato, in una società anarchica, personaggi come il Berlusca non esisterebbero, perchè si sarebbe fatto un lavoro di prevenzione educandoli fin da piccoli a non fare i deficenti.
    Originariamente inviato da seifer is back
    la condivisone delle risorse, è il miglior sistema per il progresso e la ricerca.
    Nessun problema di budget, collaborazione fra le migliorimenti e totale accesso all'informazione.
    Il comunismo non è un utopia.

  7. #127
    Originariamente inviato da straycat3
    Come già spiegato, in una società anarchica, personaggi come il Berlusca non esisterebbero, perchè si sarebbe fatto un lavoro di prevenzione educandoli fin da piccoli a non fare i deficenti.
    Al di là del fatto che trovo ridicolo sperare che i "violenti" (non intendo solo fisicamente, ma anche socialmente) spariscano completamente, dato che è una caratteristica che ritengo innata all'uomo, in ogni caso questo non risolve il problema della non-scalabilità della regola non scritta.
    Amaro C++, il gusto pieno dell'undefined behavior.

  8. #128
    Originariamente inviato da MItaly
    Al di là del fatto che trovo ridicolo sperare che i "violenti" (non intendo solo fisicamente, ma anche socialmente) spariscano completamente, dato che è una caratteristica che ritengo innata all'uomo, in ogni caso questo non risolve il problema della non-scalabilità della regola non scritta.
    Inoltre l'anarchia, o anche solo la penuria di regole, vanno proprio nella direzione di scatenare i più turpi e biechi desideri dell'uomo. Nessuna legge certa? Bene, sarà il mondo dei forti, dei furbi, dei prevaricatori...
    Capisco l'entusiasmo giovanile di straycat [tutti abbiamo avuto 15-16 anni], ma crescendo alcune cose si imparano...

    Ovviamente IMHO. Chi non fosse d'accordo l'uscita da questo mondo pieno di leggi e burocrazia è in fondo a destra. Andate avanti voi che a me vien da ridere.

  9. #129
    Originariamente inviato da straycat3
    Perchè in una sociaetà ideale (una società anarchica) gli eccessi non esisterebbero.
    E dove starebbe l'eccesso nel mangiarsi due galline invece di una? Non siamo mica tutti uguali... Io magari ho il doppio della tua fame...

    E poi, ancora, di che eccessi parliamo? Avere la necessità di una station wagon, piuttosto che di una smart sarebbe un eccesso?

    Con il tuo metro di ragionamento non avrebbero neppure mai inventato la coltivazione intensiva, e staremmo ancora tutti a morire di fame come nel medioevo...
    «Nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite. Ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto» - Michael Jordan

    «Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.» - Gandhi

  10. #130
    Nel leggere le ultime pagime del thread (ero rimasto indietro), noto che straycat parla di anarchia ma la descrive come una forma di democrazia.

    Cioè, per Straycat è anarchia decidere per maggioranza. Ma è già quello accade in qualsiasi Paese democratico: la maggioranza decide.

    Un Paese dove ogni regola o legge (chiamatela come volete), sia decisa e cambiata tramite referendum sarebbe un Paese ingessato, lento e con un costo burocratico persino maggiore di quello dell'Italia! (avete presente quanto costa un referendum??!). E poi la gente non può mica passare le giornate a votare referendum dopo referendum, ogni santo giorno! E il tempo per lavorare dove lo trova se no?!

    E poi, anche ammesso che potesse esistere un Paese che decide tutto tramite referendum, non sarebbe certo un Paese anarchico! Semmai sarebbe un Paese governato da una democrazia diretta e radicale.

    Ps. Mi piacerebbe sapere anche chi decide che c'è da fare un referendum su qualcosa... E ogni quanto si può indirre un referendum sullo stesso tema... Come si vede, servono sempre regole, regole, regole....

    Altro che anarchia!
    «Nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite. Ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto» - Michael Jordan

    «Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.» - Gandhi

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