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  1. #151
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    Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: re

    Originariamente inviato da andropoff
    napoli, quella squadra che ha vinto l'ultimo scudetto con la monetina di Alemao ...
    Me la spiegate questa ?

  2. #152

    Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: re

    Originariamente inviato da Cholo
    Me la spiegate questa ?
    mo nulla, c'è stata una monetina lanciata contro alemao, il quale (questo lo ha detto lui 10 anni dopo) voleva rialzarsi e giocare perchè non era chissà cosa, ma il medico del napoli gli disse di star giù e di uscire in barella, visto che allora si vinceva a tavolino, il napoli beccò tre punti a tavolino contro l'atalanta.

    Dalla Gazzetta del 12/9/2003

    Ferlaino: "Coprivo Maradona"
    L'ex presidente del Napoli rivela i trucchi per far sfuggire il Pibe de oro all'antidoping. E sullo scudetto del '90: "Avevo buoni rapporti col designatore..."
    NAPOLI, 11 settembre 2003 - Trucchi per sfuggire alle maglie dei controlli antidoping, designazioni degli arbitri compiacenti se non pilotate, coperture per salvare Maradona. Corrado Ferlaino vuota il sacco - il suo almeno - in una pepatissima intervista rilasciata al quoidiano Il Mattino di Napoli. "Maradona mi attacca sempre - racconta l'ingegnere -, mi ritiene un nemico ma l'ho salvato decine di volte. Con l'antidoping soprattutto. Dalla domenica sera al mercoledì Diego era libero di fare quel che voleva, ma il giovedì doveva essere pulito. Moggi, Carmando, il medico sociale chiedevano ai giocatori se erano a posto. Io non sapevo cosa accadeva, ma qualche anno dopo ho scoperto che, se qualcuno era a rischio, gli si dava una pompetta contenente l'urina di un altro; lui se la nascondeva nel pantalone della tuta e nella stanza dell'antidoping, invece di fare il suo 'bisognino', versava nel contenitore delle analisi l'urina 'pulita' del compagno. Nonostante questo Diego, quel giorno del 1991, fu trovato positivo".
    "Moggi - continua Ferlaino riferendosi all'allora manager del Napoli - aveva chiesto a Maradona se era in condizione e lui rispose: sì, lo sono, va tutto bene. Il fatto è che i cocainomani mentono a sé stessi. Risultò positivo e quando l'allora presidente federale Nizzola mi chiamò in via confidenziale per darmi la notizia fu troppo tardi. Insistetti, gli dissi: presidente dimmi cosa posso fare, ma lui rispose: ormai non puoi fare più nulla". E sul sistema di controllo in vigore oggi: "Non si può andare in tuta a fare i controlli, bisogna essere nudi. quindi il trucco della pompetta è irrealizzabile. Adesso c'è una lista con dei numeri, ognuno corrisponde a un calciatore, un medico preposto li estrae a sorte. Ma non è difficile trovare medici amici. Per cui basta toccare con le mani inumidite dalla saliva i numeri dei giocatori sicuramente puliti, così i numeri diventano più luccicanti e quando si estrae si sa come scegliere. Una specie di sorteggio pilotato, insomma".
    Altre rivelazioni sul secondo scudetto vinto dal Napoli nel 1990: "Allacciai buoni rapporti con il designatore Gussoni. Il Milan aveva un arbitro molto amico, Lanese, a noi invece era vicino Rosario Lo Bello, che era un meridionalista convinto. Il campionato si decise il 22 aprile: il Milan giocava a Verona, Gussoni designò Lo Bello per quella partita; successe di tutto, espulsioni, milanisti arrabbiati che scaraventarono le magliette a terra: persero 2-1 (aggiungo io, con un goal di sotomayor in fuorigioco di 2 metri!). Noi vincemmo serenamente a Bologna per 4-2 e mettemmo in tasca tre quarti di scudetto ". E la famosa monetina di Alemao a Bergamo? "Fu colpito - spiega l'ingegnere - forse ingigantimmo l'episodio ma la partita comunque era già vinta a tavolino. Facemmo un po' di scena. L'idea fu del massaggiatore Carmando. Alemao all'inizio non capì, lo portammo di corsa all'ospedale, gli feci visita e quando uscii dichiarai addolorato ai giornalisti: 'Non mi ha riconosciuto'. Subito dopo scoppiai a ridere da solo, perché Alemao era bello e vigile nel suo lettino".

  3. #153

    Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: re

    Originariamente inviato da Cholo
    Me la spiegate questa ?
    Atalanta-Napoli
    Monetina lanciata dagli spalti colpisce Alemao, che si produce in una lievissima scena da oscar, rantolando a terra come se ul punto di morte. Si ricorda ancora il medico sociale del Napoli che dice ad Alemao: "stai giù, stai giù"

    C'era ancora la responsabilità oggettiva e quindi partita vinta dal Napoli 2-0 e scudetto in discesa

  4. #154
    napoli ladri juve ladri bilan ladri

    esiste solo il palemmo

  5. #155
    Utente di HTML.it L'avatar di Cholo
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    ah, mi mancava. Grazie

  6. #156

    Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: re

    Originariamente inviato da galz
    Atalanta-Napoli
    Monetina lanciata dagli spalti colpisce Alemao, che si produce in una lievissima scena da oscar, rantolando a terra come se ul punto di morte. Si ricorda ancora il medico sociale del Napoli che dice ad Alemao: "stai giù, stai giù"

    C'era ancora la responsabilità oggettiva e quindi partita vinta dal Napoli 2-0 e scudetto in discesa
    mi sembra di ricordare che Alemao fu più "vittima" che "carnefice". fu una scelta impostagli dallo staff medico quella della scenata napoletana...

  7. #157
    Originariamente inviato da jonnym78
    napoli ladri juve ladri bilan ladri

    esiste solo il palemmo
    ma tu un paio di anni fa, quando c'era la "bandiera" Toni al palemmo ( ) e si navigava in serie B, non eri tifoso della Ciufentus?!

  8. #158

    Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: re

    Originariamente inviato da andropoff
    mo nulla, c'è stata una monetina lanciata contro alemao, il quale (questo lo ha detto lui 10 anni dopo) voleva rialzarsi e giocare perchè non era chissà cosa, ma il medico del napoli gli disse di star giù e di uscire in barella, visto che allora si vinceva a tavolino, il napoli beccò tre punti a tavolino contro l'atalanta.

    Dalla Gazzetta del 12/9/2003

    Ferlaino: "Coprivo Maradona"
    L'ex presidente del Napoli rivela i trucchi per far sfuggire il Pibe de oro all'antidoping. E sullo scudetto del '90: "Avevo buoni rapporti col designatore..."
    NAPOLI, 11 settembre 2003 - Trucchi per sfuggire alle maglie dei controlli antidoping, designazioni degli arbitri compiacenti se non pilotate, coperture per salvare Maradona. Corrado Ferlaino vuota il sacco - il suo almeno - in una pepatissima intervista rilasciata al quoidiano Il Mattino di Napoli. "Maradona mi attacca sempre - racconta l'ingegnere -, mi ritiene un nemico ma l'ho salvato decine di volte. Con l'antidoping soprattutto. Dalla domenica sera al mercoledì Diego era libero di fare quel che voleva, ma il giovedì doveva essere pulito. Moggi , Carmando, il medico sociale chiedevano ai giocatori se erano a posto. Io non sapevo cosa accadeva, ma qualche anno dopo ho scoperto che, se qualcuno era a rischio, gli si dava una pompetta contenente l'urina di un altro; lui se la nascondeva nel pantalone della tuta e nella stanza dell'antidoping, invece di fare il suo 'bisognino', versava nel contenitore delle analisi l'urina 'pulita' del compagno. Nonostante questo Diego, quel giorno del 1991, fu trovato positivo".
    "Moggi - continua Ferlaino riferendosi all'allora manager del Napoli - aveva chiesto a Maradona se era in condizione e lui rispose: sì, lo sono, va tutto bene. Il fatto è che i cocainomani mentono a sé stessi. Risultò positivo e quando l'allora presidente federale Nizzola mi chiamò in via confidenziale per darmi la notizia fu troppo tardi. Insistetti, gli dissi: presidente dimmi cosa posso fare, ma lui rispose: ormai non puoi fare più nulla". E sul sistema di controllo in vigore oggi: "Non si può andare in tuta a fare i controlli, bisogna essere nudi. quindi il trucco della pompetta è irrealizzabile. Adesso c'è una lista con dei numeri, ognuno corrisponde a un calciatore, un medico preposto li estrae a sorte. Ma non è difficile trovare medici amici. Per cui basta toccare con le mani inumidite dalla saliva i numeri dei giocatori sicuramente puliti, così i numeri diventano più luccicanti e quando si estrae si sa come scegliere. Una specie di sorteggio pilotato, insomma".
    Altre rivelazioni sul secondo scudetto vinto dal Napoli nel 1990: "Allacciai buoni rapporti con il designatore Gussoni. Il Milan aveva un arbitro molto amico, Lanese, a noi invece era vicino Rosario Lo Bello, che era un meridionalista convinto. Il campionato si decise il 22 aprile: il Milan giocava a Verona, Gussoni designò Lo Bello per quella partita; successe di tutto, espulsioni, milanisti arrabbiati che scaraventarono le magliette a terra: persero 2-1 (aggiungo io, con un goal di sotomayor in fuorigioco di 2 metri!). Noi vincemmo serenamente a Bologna per 4-2 e mettemmo in tasca tre quarti di scudetto ". E la famosa monetina di Alemao a Bergamo? "Fu colpito - spiega l'ingegnere - forse ingigantimmo l'episodio ma la partita comunque era già vinta a tavolino. Facemmo un po' di scena. L'idea fu del massaggiatore Carmando. Alemao all'inizio non capì, lo portammo di corsa all'ospedale, gli feci visita e quando uscii dichiarai addolorato ai giornalisti: 'Non mi ha riconosciuto'. Subito dopo scoppiai a ridere da solo, perché Alemao era bello e vigile nel suo lettino".

  9. #159
    Originariamente inviato da andropoff
    si dice lo stesso da 10 anni di inzaghi.
    ma quando mai???
    inzaghi è un fuoriclasse nel suo ruolo. non ce ne sono come lui
    gilardino non è da milan
    Il mio nemico è la varianza

  10. #160
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    Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: re

    Originariamente inviato da galz
    Atalanta-Napoli
    Monetina lanciata dagli spalti colpisce Alemao, che si produce in una lievissima scena da oscar, rantolando a terra come se ul punto di morte. Si ricorda ancora il medico sociale del Napoli che dice ad Alemao: "stai giù, stai giù"

    C'era ancora la responsabilità oggettiva e quindi partita vinta dal Napoli 2-0 e scudetto in discesa
    L'avremmo vinto ugualmente
    Guarda il sesso è fatto di dare e avere e proprio a questo proposito la mia donna non te la darebbe mai
    Questa vita è andata così, nella prossima mi organizzo meglio

    Mi hanno radiato

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