Vero, ma non il farlo girare in se che ha importanza è una forma di comunicazione che avveniva tra persone di varie città si potrebbe (estremizzandola un pochino) considerarla una prima sorta di comunita (ovviamente il concetto va esteso a tutto il movimento hip hop). Non è un farlo girare fine a se stesso, questo ovviamente non può essere capito da tutti (parecchie forme di comunicazione che non ci appartengono sembrano "strane" o senza senso, credo sia normale).[supersaibal]Originariamente inviato da jamesev
io frequentavo il giro fino a 8-9 anni fa non so se ti ricordi, ne parlammo in un altro 3d. Io conoscevo un sacco di writers, l'andare a fare i treni deriva dal desiderio di vedere il proprio pezzo girare (finchè non lo ripuliscono).
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Che un writer fotografi i pezzi mi sembra il minimo visto che molto probabilmente non lo rivedrà più, però avrò avuto esperienze con writer diversi ma nessuno di quelli che ho conosciuto all'epoca (ovviamente sto parlando di writer e non di ragazzotti) faceva pezzi per accrescere il curriculum e quindi il proprio peso all'interno della comunità anche perchè chi presentava il "book" per far scena non c'ha mai fatto una bella figura.[supersaibal]Originariamente inviato da jamesev
I writer fanno i pezzi e li fotografano, dopodiché per loro il pezzo può anche essere ricoperto. La foto entrerà a far parte del loro book, che è un po' il curriculum del writer.
Ai raduni Hip-Hop i writer si portano il book e mostrano i propri lavori si scambiano i contatti, ecc...
Non è che il writer che fa il treno poi attacca i cartelli in giro, ma è ovvio che la motivazione princiopale è "accrescere il proprio curriculum". E chi fa un treno non è un writer normale, ma è uno che ha rischiato e questo, nell'ambiente, ha il suo peso. [/supersaibal]

Rispondi quotando
) rischiare, rimango nella legalità.
)
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