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  1. #171
    Utente di HTML.it L'avatar di marlin
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    di Mimmo Trovato)

    PALERMO - La caduta del governo Prodi e le dimissioni di Cuffaro aprono nuovi scenari politici che coinvolgono la Sicilia, dove in primavera si vota in sette Province su nove (faranno eccezione soltanto Trapani e Ragusa). A Catania, tra l'altro, se sarà confermata l'indiscrezione delle dimissioni del sindaco Umberto Scapagnini, si registrerebbe l'en plein: nel capoluogo etneo si potrebbe andare al voto oltre che per le politiche, la Regione, la Provincia anche per il Comune. Caselle che si liberano e che aprono un gioco a scacchi tra i partiti di tutte coalizioni con diversi spazi da riempire. La casella principale in Sicilia è quella del candidato governatore. Nel centrosinistra si registra subito la disponibilità di Rita Borsellino a ricandidarsi, anche se non esclude il ricorso a nuove primarie. Tesi lanciata da Leoluca Orlando, che chiede che tutti i siciliani siano chiamati a scegleire il candidato del centrosinistra attraverso primarie.

    Più defilata la candidatura, avanzata in maniera informale da alcuni professionisti, di Ivan Lo Bello, presidente regionale di confindustria e vice presidente del Banco di Sicilia. Una scelta gradita al Partito democratico, che con il vice segretario regionale Tonino Russo la definisce "una gran bella ipotesi", ma per ora declinata dallo stesso Lo Bello che ritiene "prioritario l'impegno preso con Confindustria". Anche nel centrodestra i nomi che si fanno sono più d'uno. Si parla dell'Udc Saverio Romano, fedelissimo del governatore dimissionario, ma anche di esponenti di spicco di Forza Italia come, come Angelino Alfano e Roberto Schifani. Il presidente dell'Ars Gianfranco Micciché dice di escludere categoricamente di potersi candidare alla presidenza della Regione perché "la Sicilia ha bisogno di una persona giovane e che abbia già dimostrato di essere capace di governare, integra e con la voglia di lavorare tanto. Meglio se donna". E alla domada se il profilo corrisponde a quello di Stefania Prestigiacomo risponde: "Io non so se Stefania sia disponibile. Comunque se non fosse Stefania dovrebbe essere una identitica a lei". Anche An si dice pronto a fare propri nomi, ma quello che ricorre con maggiore insistenza, tra le indiscrezioni, è quello del leader del Movimento per l'autonomia, Raffaele Lombardo, che lascerà la presidenza della Provincia di Catania per fine mandato. Si parla di un suo impegno in Parlamento, con la promessa di un ministero, questa volta appoggiato dall'Udc e da Pier Ferdinando Casini, dopo la frattura che causò la scissione nel partito con la nascita del Mpa.

    Ma il suo obiettivo, neppure tanto segreto, rimane quello di governatore. Lombardo è un politico affascinato dalle sfide e la sede di Palazzo d'Orleans lo intriga particolarmente, nonostante le smentite ufficiali. Al suo posto alla provincia di Catania potrebbe candidarsi Lino Leanza, attuale vice presidente della Regione, che subentrerà a Cuffaro nella guida dell'ordinaria amministrazione, assessore ai Beni culturali e segretario regionale del Mpa. Suo rivale per il centrosinistra potrebbe essere Salvatore Leotta, segretario provinciale della Cisl di Catania, che si è detto pronto a scendere in campo, anche se qualcuno, anche a Catania, nel centrosinistra chiede le primarie.

  2. #172
    Originariamente inviato da marlin
    cioè, ma si candiderà per la camera o il senato.....


    mah!
    mi pare ovvio, dopo la condanna che ti aspettavi?

  3. #173

  4. #174
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    però che tristezza....

  5. #175
    Originariamente inviato da andrea.paiola
    la condanna fa curriculum
    appunto
    su mastella vanno sulla fiducia invece, dini ha la moglie inguaiata ci è rientrato a pelo con i requisiti minimi della casa delle libertà

  6. #176
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    SICILIA: SCHIFANI (FI), TOCCA A NOI CANDIDATO PRESIDENTE

    "E' giunto il tempo che si Forza Italia a esprimere una candidatura per la presidenza della Regione. Lo vogliamo fare con spirito di collaborazione, ben sapendo che il valore della Cdl e' l'unita'". Lo ha detto Renato Schiani, capogruppo Fi al Senato, al termine del vertice del partito a Palermo sugli scenari in Sicilia dopo le dimissioni di Cuffaro. "Abbiamo la consapevolezza -ha aggiunto Schifani- che il nostro partito ha nomi di ottimo livello che sottoporremo agli alleati". Nomi che comunque l'esponente azzurro al momento non fa. Alla riunione non ha preso parte l'ex ministro Stefania Prestigiacomo, la cui candidatura era stata lanciata sabato scorso dal presidente dell'Ars, Gianfranco Micciche'. "La sua assenza -ha commentato Schifani- e' una libera scelta e non credo che sia legata a una presunta convergenza sul suo nome all'interno del partito".




    sfida a 3?

    lombardo - mister x (forza italia) - borsellino (o chissà la finocchiaro)

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