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  1. #11
    Nel pacchetto apache2-common della stable il comando esiste.
    Significa che o non stai usando la stable, ma allora esiste solo un altro pacchetto su experimental oppure stai scaricando da altre fonti :master:

    Puoi postare il tuo /etc/apt/sources.lst ?

    Lungo le due rive del fiume gelato si stendeva la cupa e tetra foresta di abeti, dai quali il vento aveva appena spazzato il manto di brina. Nella luce crepuscolare quegli abeti neri e sinistri sembravano inclinarsi l'uno verso l'altro. Un silenzio minaccioso incombeva sul paesaggio, privo di qualsiasi segno di vita o di movimento, e desolato e freddo al punto da non poter ispirare che un solo sentimento: quello della più triste malinconia. E nello stesso tempo pareva che da quel paesaggio trapelasse una specie di riso, un riso ben più spaventoso di qualsiasi malinconia o tristezza, un riso tragico, come quello di una sfinge, un riso agghiacciante più della brina e che rammendava l'incombere minaccioso dell'ineluttabile. Era la saggezza potente e impenetrabile dell'eternità che irrideva alla vita, alla sua futilità e agli sforzi degli uomini.

  2. #12
    Utente di HTML.it L'avatar di mark2x
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  3. #13
    Perdona la mia ignoranza, ma perchè metti sid invece di stable?
    Scusami ma ho sempre installato da netinst e non sapevo nemmeno che si potesse indicare una release specifica
    Lungo le due rive del fiume gelato si stendeva la cupa e tetra foresta di abeti, dai quali il vento aveva appena spazzato il manto di brina. Nella luce crepuscolare quegli abeti neri e sinistri sembravano inclinarsi l'uno verso l'altro. Un silenzio minaccioso incombeva sul paesaggio, privo di qualsiasi segno di vita o di movimento, e desolato e freddo al punto da non poter ispirare che un solo sentimento: quello della più triste malinconia. E nello stesso tempo pareva che da quel paesaggio trapelasse una specie di riso, un riso ben più spaventoso di qualsiasi malinconia o tristezza, un riso tragico, come quello di una sfinge, un riso agghiacciante più della brina e che rammendava l'incombere minaccioso dell'ineluttabile. Era la saggezza potente e impenetrabile dell'eternità che irrideva alla vita, alla sua futilità e agli sforzi degli uomini.

  4. #14
    Utente di HTML.it L'avatar di mark2x
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    Beh, perchè Debian stable è vecchia di anni...
    e per poter godere degli ultimi progs devi almeno avere una etch (io ho sid perchè tempo fa avevano fatto uscire un pacchetto di PHP buggato, ed ho dovuto aggiornarmi per scericare la versione più nuova e corretta).

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  5. #15
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    ...novità al riguardo?
    Più aggiorno OS, meno apache2-ssl-certificate vedo...

    --> http://www.mail-archive.com/debian-a.../msg21216.html
    Io però ho SID...

    :master:

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  6. #16
    Originariamente inviato da mark2x
    Beh, perchè Debian stable è vecchia di anni...
    e per poter godere degli ultimi progs devi almeno avere una etch (io ho sid perchè tempo fa avevano fatto uscire un pacchetto di PHP buggato, ed ho dovuto aggiornarmi per scericare la versione più nuova e corretta).
    Ho indicato stable come esempio.
    Se vuoi software up-to-date puoi mettere unstable o testing.
    Non sapevo che si potesse indicare la release come parametro, ma a quanto pare si può.
    Anche dando uno sguardo a `man sources.lst` come distribution mettono sempre d'esempio stable/unstable/testing/oldstable e mai etch/sid/ecc.
    Non so cosa succeda mettendo etch ma credo che sia una possibile fonte di guai se quasi tutti usano stable, unstable e testing principalmente, quest'ultime dovrebbero essere le più affidabili (naturalmente con le dovute riserve per l'unstable che ha un nome autoesplicativo).
    Io ho l'ultima versione dei pacchetti apache sia in stable che in unstable su due pc diversi e non ho sperimentato problemi con il comando per i certificati, significa che stai usando pacchetti diversi dai miei suppongo, e questo potrebbe dipendere dall'indicazione di etch come distribution.

    Lungo le due rive del fiume gelato si stendeva la cupa e tetra foresta di abeti, dai quali il vento aveva appena spazzato il manto di brina. Nella luce crepuscolare quegli abeti neri e sinistri sembravano inclinarsi l'uno verso l'altro. Un silenzio minaccioso incombeva sul paesaggio, privo di qualsiasi segno di vita o di movimento, e desolato e freddo al punto da non poter ispirare che un solo sentimento: quello della più triste malinconia. E nello stesso tempo pareva che da quel paesaggio trapelasse una specie di riso, un riso ben più spaventoso di qualsiasi malinconia o tristezza, un riso tragico, come quello di una sfinge, un riso agghiacciante più della brina e che rammendava l'incombere minaccioso dell'ineluttabile. Era la saggezza potente e impenetrabile dell'eternità che irrideva alla vita, alla sua futilità e agli sforzi degli uomini.

  7. #17
    Utente di HTML.it L'avatar di mark2x
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    Ti stai confondendo un poco...

    stable = 3.1 sarge
    testing = etch
    unstable = sid


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  8. #18
    Scusami ma non credo sia esattamente la stessa cosa.
    Etch, sarge, ecc. dovrebbero essere semplicemente delle distribuzioni (come quello che potrebbe essere 8.1, 8.2, 2005, 2006, ecc. per mandriva).
    Dovrebbero cioè rappresentare una sorta di freeze alla data di release per i repository.
    Mentre se si usa stable si prendono tutti gli ultimi pacchetti passati in stable ma che per esempio non fanno parte della sarge.
    Se indichi per esempio woody o potato prendi teoricamente i pacchetti di quelle "distribuzioni" più eventuali fix di sicurezza.
    Lungo le due rive del fiume gelato si stendeva la cupa e tetra foresta di abeti, dai quali il vento aveva appena spazzato il manto di brina. Nella luce crepuscolare quegli abeti neri e sinistri sembravano inclinarsi l'uno verso l'altro. Un silenzio minaccioso incombeva sul paesaggio, privo di qualsiasi segno di vita o di movimento, e desolato e freddo al punto da non poter ispirare che un solo sentimento: quello della più triste malinconia. E nello stesso tempo pareva che da quel paesaggio trapelasse una specie di riso, un riso ben più spaventoso di qualsiasi malinconia o tristezza, un riso tragico, come quello di una sfinge, un riso agghiacciante più della brina e che rammendava l'incombere minaccioso dell'ineluttabile. Era la saggezza potente e impenetrabile dell'eternità che irrideva alla vita, alla sua futilità e agli sforzi degli uomini.

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