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  1. #11
    Utente di HTML.it L'avatar di Think
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    Originariamente inviato da ppevans
    ad informare sul Trustrank
    come si fa a conoscere quello del proprio sito?

  2. #12
    Ho trovato questo pdf, ma non solo è in inglese (e andrebbe pure bene) ma è veramente complesso
    http://www.vldb.org/conf/2004/RS15P3.PDF
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    Questo articolo è molto più chiaro. (in inglese)
    http://www.search-marketing.info/new...nk-company.htm
    Credo sia molto interessante.
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    Mi sembra di capire che la cosa importante è l'intervento umano.Per il resto funziona un po come il PR.
    -----------
    Sembrerebbe che sia dia molto peso al valore di un link da un Trust site, cioè da un link di fiducia, di qualità.E poi a scalare.
    Mmmmmm. Il tutto quindi a vantaggio di poche directory potenti, di siti .edu, .org in cui già prevedo corruzione e quant'altro.
    --------
    Google fa una lista di siti di fiducia, poche centinaia, da cui va a scalare con il TrustRank.
    Vediamo....

  3. #13
    invece è semplice ( ovviamente non parlo della parte matematica ).....

    il PR usava un algoritmo automatico che scansionava tutte gli URL e i relativi link contenuti per determinare il PR di una pagina web.....

    nel caso del Trustrank il calcolo parte da un insieme finito di siti web/url per i quali i quality raters ( umani ) hanno stabilito il valore di Trust.....

    in pratica prendo html.it, giorgiotave.it, gratis.it, freeonline.org, ecc.... e dico che questi siti valgono 10.....poi prendo spamengine1.it, spamengine2.it....ecc.... e dico che valgono zero....

    poi comincio a spiderizzare il web partendo da questi siti che ho scelto manualmente e seguo tutti i link che trovo......il valore di riferimento in base al quale verrà calcolato il TR degli url linkati è il TR "manuale" che ho assegnato ai siti seed ( cioè quelli scelti a mano )

    adesso si capisce che questo meccanismo non è molto democratico, in quanto il TR si "affievolisce" man mano che si procede nello spidering ( in pratica i siti che hanno backlink dai siti seed riceveranno il massimo TR ), inoltre c'è il problema dell'essere linkati da siti riconosciuti come spammosi, cosa che come minimo va a diminuire il TR.....a questo proposito voglio far notare come alcuni sostengano che Google non valuti negativamente i link provenienti da siti spammosi, ecc...beh se così fosse tecniche come il google bowling non dovrebbero funzionare, mentre invece funzionano eccome...

  4. #14
    Ma che livello di importanza ha attualmente il TrustRank nel calcolo della posizione?

  5. #15
    bella domanda.....

    dovrebbe avere un peso pare a 0.3 ( cioè il 30% ), almeno così si deduce da varie fonti.....

    la cosa spassosa è che viene calcolato insieme al PR ed entrambi si ritrovano nella formula del ranking, ovviamente fino a quando i datacenter non avranno calcolato il TR della stragrande maggioranza dei documenti web....a quel punto non penso ci sia la necessità di mantenere il PR....il PR servirà solo per indicare ai quality raters quali siti potrebbero essere aggiunti al seed e/o quali siti stanno spammando alla grande

    comunque a mio avviso è un altro bel buco nell'acqua....con l'avvento dei metodi markoviani di generazione del testo e con un'attenta pianificazione delle campagne di link spamming, uno spammer può creare un sito con un Trust migliore di un sito reale.....

    a questo poi si aggiungono le leggende metropolitane sulla corruzione di Google http://www.giorgiotave.it/forum/posi...di-google.html

    eh il web sta diventando sempre più brutto....troppi soldi e pochi scrupoli

  6. #16
    Mm guardate che Google non aggiorna il PR nel senso che noi non vediamo l'aggiornamento nella toolbar.....

    E' vero che rallentano l'aggiornamento visivo per quello.
    simleon
    SEO/SEM Consultant

    SEO - SEM Blog news

  7. #17
    La cosa tragi-comica è proprio il nome di questo algoritmo : "Trust".
    Termine spudoratamente autoritario.
    Come dire : siamo i numeri uno, comandiamo noi e noi decidiamo chi deve stare su e chi giù.
    I siti da cui partirà il trustrank (a scalare) dicono saranno solo centinaia....
    Già si sanno quali!
    Ovviamente quelli che gravitano nell'area Google.
    ----------------
    Tuttavia, credo che questo algoritmo, così a prima vista abbia alcuni aspetti positivi:

    - La scalarità anche dal basso del LowTrust (Comunque da capire bene quali rischi si possono incontrare)
    - Soprattutto la revisione umana
    -----
    Vedremo...

  8. #18
    se non mi ricordo male il TrustRank dovrebbe anche valutare il valore dei link in uscita...

  9. #19
    @simleon: il PR della toolbar è praticamente inutile ( per quel che ne so potrebbero pure barare )....riguardo il PR come valore trasmesso dai link esiste ancora ed è usato anche per individuare eventuali siti da aggiungere nel seed o siti spam......

    il PR però allo stato attuale ha un peso bassissimo ( forse il 2% ) nella formula del ranking....in sostanza si può rimediare ad un basso PR migliorando l'ottimizzazione onpage

    @ppevans: io sono incline a vedere l'intervento umano sempre come censorio ( lo si vede in DMOZ e le migliaia di webmaster incazzati )....inoltre il Trustrank escluderà d'imperio parte del web e si rischierà che risolve valide ma senza il necessario backing economico e/o di conoscenzze finiranno nel limbo del web e saranno sconosciute per sempre.....il bello di Internet è che si può creare un impero partendo da zero, queste misure finiranno con l'alzare il livello per l'ingresso nel web, col rischio che i soliti noti finiranno per monopolizzare e controllare il web.....

    spero che MSN riuscirà ad assestare un colpo decisivo a Google, ma francamente visto il basso livello di expertise che regna in Microsoft non ci credo affatto.....

    il divario è troppo grande e il copia-incolla che ha fatto la fortuna di MS non sta funzionando nell'era dell'ubiquitous information.....

    se solo quella subspecie di motore che è Quaero cominciasse a produrre risultati seri si potrebbe in parte ridurre lo strapotere di Google, ma francamente dall'università e dai centri di ricerca europea non è che vengano fuori grandi cose, tranne forse gli stipendi d'oro dei prof e dei ricercatori

  10. #20
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    Originariamente inviato da mscorza
    se non mi ricordo male il TrustRank dovrebbe anche valutare il valore dei link in uscita...
    colgo al volo l'occasione.. ad oggi goggle vede il valore dei link in uscita?
    se linko apple.com vale di più di un sito di minore importanza, e quindi aumento la mia posizione?

    grazie

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