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  1. #11
    Utente di HTML.it L'avatar di tognazzi
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    Originariamente inviato da skidx
    io di economia so una sega, ma il PIL procapite non mi risulta sia collegato ai salari medi.

    Esempio scemo, per capirci: se in un paese ci sono 10 abitanti, di qui 2 con i fantastiliardi che muovono un mucchio di quattrini (quindi fanno salire il PIL) e 8 schiavi pagati 10 euri, il PIL pro capite sarà altissimo ma il salario medio sempre di 10 euri resta.

    Per avere un'idea spannometrica dei diversi salari, ci si può fare un'idea (e disperarsi un po') anche guardando gli annunci di lavoro italici confrontati con quelli stranieri.
    vera la tua osservazione. ma non trovavo i dati sui salari medi e per questo ho usato il pil procapite.
    inoltre, il fenomeno dei tizi coi fantastiliardi e dei morti di fame esiste in tutte le economie. c'è un indice che si chiama indice di concentrazione di gini. va da 1 a 0 (1 = tutto il pil concentrato in una sola persona. 0 = "comunismo perfetto", tutti i redditi uguali). se questo indice che misura la disuguaglianza sociale è comparabile (e in sostanza lo è tra i paesi europei) il pil pro capite è una misura approssimativamente valida della ricchezza di una persona che appartiene ad una data economia, almeno per il ragionamento che ci interessa qui.

  2. #12
    bisogna misurare la disuguaglianza sociale... e sì è aumentata

    ne approfitto per dichiarare il mio amore incondizionato per la Gabanelli
    stasera puntata di Report eccezionale... se ve la siete persa come al solito la trovate a breve sul sito http://www.report.rai.it/

  3. #13
    Originariamente inviato da andrea.paiola
    ne approfitto per dichiarare il mio amore incondizionato per la Gabanelli
    stasera puntata di Report eccezionale... se ve la siete persa come al solito la trovate a breve sul sito http://www.report.rai.it/
    e di cosa hanno parlato?
    The more the state 'plans' the more difficult planning becomes for the individual.
    Sto nella Pampa

  4. #14
    Originariamente inviato da vificunero
    e di cosa hanno parlato?
    della gente che non lavora o delinquente ma che non possono licenziare

  5. #15
    Originariamente inviato da andrea.paiola
    della gente che non lavora o delinquente ma che non possono licenziare
    Ecco, chiedi ai sindacalisti di ieri che cosa ne pensano di questi "lavoratori".
    The more the state 'plans' the more difficult planning becomes for the individual.
    Sto nella Pampa

  6. #16
    Utente bannato
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    Originariamente inviato da vificunero
    Ecco, chiedi ai sindacalisti di ieri che cosa ne pensano di questi "lavoratori".
    tutto sto casino per qualche decina di ore giornaliere su un forum.. che saraà mai?


  7. #17
    Originariamente inviato da vificunero
    Ecco, chiedi ai sindacalisti di ieri che cosa ne pensano di questi "lavoratori".
    sono due cose un po' diverse... bisogna cercare il giusto compromesso e al momento non sembra ci sia molto

  8. #18
    Originariamente inviato da andrea.paiola
    sono due cose un po' diverse...
    Cos'è che sono due cose diverse?

    Non è una sciocchezza quella che ha scritto Vificunero. In Italia c'è un'eccessiva tutela di chi ha già un lavoro (soprattutto di chi ne ha uno a tempo indeterminato) rispetto a chi un lavoro non c'e l'ha. E, soprattutto visto dall'interno del mondo aziendale, c'è la diffusa sensazione, che è più di una sensazione, che chi è meno produttivo (o meglio chi si impegna di meno) sia meno licenziabile di chi è più produttivo: poverino, non troverà un altro lavoro.

    In parole povere, questi due concetti vogliono dire che non è poi così vero, nemmeno in àmbito privato, che alla prima vaccata il dipendente viene licenziato: ho assistito a situazioni in cui l'azienda ha dovuto tirare fuori un sacco di soldi anche per disfarsi di veri e propri parassiti. Ho visto anche fare battaglie sindacali assurde, come cercare di salvare il posto a una manciata di persone mettendo a repentaglio il posto di centinaia di altre. E questo non è bello soprattutto nei confronti di chi rende.

    Tutto questo succede anche grazie ai sindacati confederali che, come è logico aspettarsi, fanno gli interessi dei loro iscritti. Ma la maggior parte dei loro iscritti sono quelli che un lavoro già ce l'hanno e i pensionati. Ecco perché non si riesce a mettere mano all'organizzazione del lavoro e alla previdenza.

  9. #19
    dipende... a volte ci sono troppe tutele, a volte troppo poche... e si arriva alla situazione attuale dove da una parte non si riescono a licenziare gli intoccabili col posto fisso ( nella pubblica amministrazione ) e dall'altro si assume solo più a tempo determinato precarizzando ( nelle aziende private )

    state facendo di tutta l'arba un fascio

  10. #20
    No, non stiamo facendo di tutta un'erba un fascio. Non hai mica detto che i sindacalisti si lamentavano del disinteresse dei precari da parte del governo? Bene vai a dirgli che si aggiunge da una parte e si toglie dall'altra come dici tu. Vediamo cosa ti dicono. Sulle pensioni cosa credi che vogliano i sindacati con il 50% di iscritti pensionati? Credi che quando parlano di pensioni con il governo la loro prima preoccupazione sia la pensione dei giovani precari?
    The more the state 'plans' the more difficult planning becomes for the individual.
    Sto nella Pampa

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