Per ciò che riguarda le modalità di gestione di tali apparati, sarà lo stesso Operatore a
realizzare le configurazioni logiche dei VP e dei singoli accessi, mediante sistemi di
gestione che, per entrambi gli apparati, sono ubicati presso le proprie sedi. Telecom Italia
effettua solo le attività di manutenzione degli apparati e di realizzazione degli accessi fisici
da sede cliente fino alle porte modem del subtelaio del DSLAM.
Il modello proposto si presterebbe anche ad un uso di tali apparati (subtelaio e switch
ATM) condivisi tra più Operatori, adottando modalità analoghe a quelle già in uso per i Kit
di consegna condivisi. In particolare uno degli Operatori interessati avrebbe la funzione di
“prime contractor” nei confronti di Telecom Italia, ovvero sarebbe il soggetto responsabile
per la richiesta degli apparati e del loro equipaggiamento, nonché del pagamento degli
stessi verso Telecom Italia. I restanti Operatori, una volta autorizzati dal “prime contractor”,
potrebbero ordinare direttamente a Telecom Italia la realizzazione dei loro accessi fisici.
La configurazione logica (VC, VP, ecc.) di tutti gli accessi gestiti da tale switch sarà in ogni
caso gestita dal “prime contractor”, che è l’unico che ha accesso al sistema di gestione di
questi apparati.