comunque, è lunga e dolorosa la strada veso un parlamento europeo degno di essere chiamato tale.Originariamente inviato da Nuvolari2
e poi, insomma, spartire la torta è diventato più complesso....
comunque, è lunga e dolorosa la strada veso un parlamento europeo degno di essere chiamato tale.Originariamente inviato da Nuvolari2
e poi, insomma, spartire la torta è diventato più complesso....
Basterebbe ridisegnare le istituzioni europee: un parlamento che lavora a maggioranza, una camera che rappresenta gli stati (con membri nominati dai governi) che insieme abbiano il potere legislativo e l'abolizione dell'attuale consiglio dei ministri rappresenterebbero un passo avanti.Originariamente inviato da mame01
non deve essere facile mettere d'accordo tanti politici abituati a governare in modo diverso
Il problema è che gli stati membri dell'Unione europea (e quelli che ne vogliono far parte) hanno una loro storia secolare e fino a sessant'anni fa si sono fatti la guerra (nel caso dei balcani ne è passata una decina) e, a differenza di quello che accadde negli Stati uniti che si sono costituiti quando gli stati erano ancora giovani e non ancora formati, in queste condizioni è difficile mettersi d'accordo.
concordo. E' da quando s'è deciso di fare sto euro pellegrino che sostengo che per noi sarà una mega-incubata... e al massimo ci ringrazieranno i nostri figli o i nostri nipoti...Originariamente inviato da mame01
comunque, è lunga e dolorosa la strada veso un parlamento europeo degno di essere chiamato tale.
L'Europa s'aveva da fa'.... ma come è dura la salita....![]()
«Nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite. Ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto» - Michael Jordan
«Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.» - Gandhi
e poi, diciamocelo... gli stati fondatori non vogliono rinunciare ai loro privilegi.Originariamente inviato da Miles Messervy
Basterebbe ridisegnare le istituzioni europee: un parlamento che lavora a maggioranza, una camera che rappresenta gli stati (con membri nominati dai governi) che insieme abbiano il potere legislativo e l'abolizione dell'attuale consiglio dei ministri rappresenterebbero un passo avanti.
Il problema è che gli stati membri dell'Unione europea (e quelli che ne vogliono far parte) hanno una loro storia secolare e fino a sessant'anni fa si sono fatti la guerra (nel caso dei balcani ne è passata una decina) e, a differenza di quello che accadde negli Stati uniti che si sono costituiti quando gli stati erano ancora giovani e non ancora formati, in queste condizioni è difficile mettersi d'accordo.
Presupposto fondamentale se si vuole parlare di un Europa unita per davvero, e collaborativa.
Ci sono troppi interessi legati ai singoli Stati. E a qualcuno in particolare.
«Nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite. Ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto» - Michael Jordan
«Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.» - Gandhi
Originariamente inviato da Miles Messervy
A me fa ridere la storia della radice quadrata della popolazione (poi, ci mettono il segno che più fa comodo al momento?). Per altro ci rimetterebbe pure la Polonia.
Tra l'altro un paio di sere fa al giornale radio la giornalista ha detto: «il cosiddetto sistema della radice quadrata». Ma che cosiddetto sistema? La radice quadrata è un operatore matematico che esiste da prima delle turbe mentali dei gemelli polacchi.
anche a me ha fatto alquanto ridere...se sei in minoranza con la popolazione, continui ad esserlo anche se fai la radice quintupla della tua popolazione...a meno che non vogliano giocare su arrotondamenti, mi chiedo cosa fumino quei due...
su olanda e francia secondo me la questione è diversa: sono due paesi che sono decenni che lavorano al progetto europeo, mi sta anche bene che abbiano un peso importante in certe decisioni...non è che dopo mezzosecolo di lavori il primo paesello può decidere per tutti gli altri...mi pare poco democratico e anche parecchio ingiusto per chi ha lavorato al progetto europeo da molto più tempo (che poi nel caso della polonia c'è, ok, la questione della logica dei blocchi, rimane cmq il fatto che è entrata in europa dopo che l'unione europea aveva già svolto un lungo cammino di integrazione).
Se fosse vero che gli stati fondatori non vogliono rinunciare ai loro privilegi oggi saremmo ancora alla comunità del carbone e dell'acciaio. Sono proprio gli stati membri più vecchi a finanziare i nuovi arrivati, a perdere potere decisionale nei vari organi eh.Originariamente inviato da Nuvolari2
e poi, diciamocelo... gli stati fondatori non vogliono rinunciare ai loro privilegi.
Presupposto fondamentale se si vuole parlare di un Europa unita per davvero, e collaborativa.
Ci sono troppi interessi legati ai singoli Stati. E a qualcuno in particolare.
The more the state 'plans' the more difficult planning becomes for the individual.
Sto nella Pampa
Per ora l'Unione Europea non prevede che ci siano nazioni di serie B e serie A. Se una nazione entra nell'Unione ci entra e ci resta come le altre. Altrimenti non sarebbe credibile l'intero progetto.Originariamente inviato da Ratatuia
anche a me ha fatto alquanto ridere...se sei in minoranza con la popolazione, continui ad esserlo anche se fai la radice quintupla della tua popolazione...a meno che non vogliano giocare su arrotondamenti, mi chiedo cosa fumino quei due...
su olanda e francia secondo me la questione è diversa: sono due paesi che sono decenni che lavorano al progetto europeo, mi sta anche bene che abbiano un peso importante in certe decisioni...non è che dopo mezzosecolo di lavori il primo paesello può decidere per tutti gli altri...mi pare poco democratico e anche parecchio ingiusto per chi ha lavorato al progetto europeo da molto più tempo (che poi nel caso della polonia c'è, ok, la questione della logica dei blocchi, rimane cmq il fatto che è entrata in europa dopo che l'unione europea aveva già svolto un lungo cammino di integrazione).
Anche la Gran Bretagna è più o meno (con modi diversi è chiaro) sulle stesse posizioni della Polonia.
The more the state 'plans' the more difficult planning becomes for the individual.
Sto nella Pampa
Sì, ma il peso degli stati più popolosi diminuisce rispetto alla maggioranza proprozionale alla popolazione; ecco perché è controproducente anche per la Polonia: ha 38 milioni di abitanti.Originariamente inviato da Ratatuia
se sei in minoranza con la popolazione, continui ad esserlo anche se fai la radice quintupla della tua popolazione...
Quello che rende ridicola la proposta è la fantasia che ci si deve mettere per tirare fuori dal cilindro una proposta del genere. La prossima volta qualcuno potrebbe proporre il logaritmo naturale della densità della popolazione.
Originariamente inviato da vificunero
Per ora l'Unione Europea non prevede che ci siano nazioni di serie B e serie A. Se una nazione entra nell'Unione ci entra e ci resta come le altre. Altrimenti non sarebbe credibile l'intero progetto.
Anche la Gran Bretagna è più o meno (con modi diversi è chiaro) sulle stesse posizioni della Polonia.
indubbiamente non ci possono essere nazioni di serie diversa, però non trovo neanche giusto che l'ultimo arrivato si metta a stravolgere un cammino iniziato da altri 50 anni prima...
ehm... a dire il vero sono state fatte concessioni da una parte per poter rafforzare il potere dall'altra.Originariamente inviato da vificunero
Se fosse vero che gli stati fondatori non vogliono rinunciare ai loro privilegi oggi saremmo ancora alla comunità del carbone e dell'acciaio. Sono proprio gli stati membri a finanziare i nuovi arrivati, a perdere potere decisionale nei vari organi eh.
Più stati ci sono in europa, più potere hanno gli stati che l'europa la guidano. E' solo una questione di mero calcolo sul tornaconto "personale" di ciscuno Stato predominante.
Non è che s'è fatta l'europa unita per spirito samaritano eh..![]()
chi l'ha fatta ha fatto e continua a fare i propri interessi. Che per i primi stati fondatori coincidevano parecchio fra loro. Ma sempre meno per chi entra dopo e con situazioni differenti.
In breve non si è rimasti alle comunità del carbone e dell'acciaio perchè era più UTILE allargare le intese. Ben sapendo che le redini devono essere e restare in mano ai soliti noti. L'Italia? c'è anche lei, ma è l'ultima fra quelli che contano.
La romania ha il suo bel tornaconto ad entrare in europa. Ma baratta quel tornaconto concedendo a qualcun altro (per ora) di poter avere in mano il pallino del gioco.
«Nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite. Ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto» - Michael Jordan
«Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.» - Gandhi