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Discussione: Ai content

  1. #11
    Utente di HTML.it L'avatar di Abaco1
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    @ The knight

    Essere il 10° sito porno lì significa essere al 160° posto (in realtà molto più giù) perché davanti a te ti trovi Girlpower, Pravda.ru, Beppegrillo.it, Nonsolofitness (ebbene si, c'è pure PiccoloElfo.....) che ti fregano posti.
    Se fai siti di suonerie combatti con siti tuoi pari per cui se sei il 10° sito dei tuoi pari sarai al 10° posto o poco più giù.
    Lì invece ti scontri con siti che hanno una capacità di attrarre link smodamente superiore come quelli di sessuologia/informativi che occuperanno militarmente talmente tanti di quei posti che se fai un sito porno ed arrivi 10° fra i tuoi pari (siti porno, appunto) ti va già di lusso ad arrivare 160° perché fra il 1° posto ed il 160° si saranno presi quasi tutti i posti soggetti con i quali la capacità di competere è a dir poco limitata.
    Con il risultato che non becchi un visitatore (anche se l'ostacolo è, ovviamente, bypassabile, ma questo è un altro discorso almeno altrettanto lungo).
    E' difficile trovare un gatto nero in una stanza buia. Specialmente quando il gatto non c'è.
    http://www.google.com/support/webmas...t&answer=35769
    http://www.e-linux.it/news_detail.php?id=5003 Evil, provaci.
    http://lista.searchenginessite.com/ Social, directory, comunicati ed articoli.

  2. #12
    Utente bannato
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    ma a me sembrano tutti siti diversi :master: cmq secondo me se ti sbatti un pò sali con qualsiasi chiave.

  3. #13
    Utente di HTML.it L'avatar di Abaco1
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    @ Alvi2000

    Contesto la rilevanza del traffico, non certo l'importanza di come sono costruiti i siti .
    Fra l'altro nel premiare i siti che linkano, a loro volta, siti di valore Google sta applicando una personalissima versione di un antico proverbio orientale sostanzialmente traducibile con: "un pò di profumo resta sempre attaccato alla mano che porge delle rose".
    Alla faccia di chi ha paura di regalare link per non perdere infinitesimali quote di PR .
    E' difficile trovare un gatto nero in una stanza buia. Specialmente quando il gatto non c'è.
    http://www.google.com/support/webmas...t&answer=35769
    http://www.e-linux.it/news_detail.php?id=5003 Evil, provaci.
    http://lista.searchenginessite.com/ Social, directory, comunicati ed articoli.

  4. #14
    Utente di HTML.it L'avatar di agoago
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    Weppos scrive:


    "Poi posso complicare la cosa e, senza entrare nel dettaglio, ci sono valide possibiità ad oggi di sfruttare un algoritmo complesso per creare testo artificiale sufficientemente evoluto.
    Questo cosa significa? Che i MdR non possono capirlo?

    Non proprio, probabilmente è lo stesso principio di un algoritmo di crittazione. Non è che una chiave crittata non è decifrabile, è che con l'attuale ptenza ed evoluzione del calcolo il tempo necessario a decodificarla non è accettabile.

    Cosa ne pensi?"


    Bene, partiamo dal primo dubbio, facendo un esempio di un ipotetica frase artificale di un testo di un sito che tratta di pizza (frase scritta in italiano per semplificare):

    "Ieri avevo una fame nera ed alle 10 di sera sono uscito a mangiarmi una 4 stagioni!"

    Per prima cosa il sistema di AI si occupa di apprendere tutti le parole, gli argomenti legati al mondo della pizza: pizzeria, 4 stagioni, forno, mangiare, birra, prenotare, etc etc
    Questo aspetto e' veramente il piu' arduo, soprattutto il piu' lungo, ma analizzando milioni di documenti sulla pizza ed altrettanti legati a: pizzeria, 4 stagioni, forno, mangiare, birra, prenotare, etc etc si ottengono risultati incredibili.

    Poi l' AI si occupa di scrivere un primo testo legato a questi argomenti, ed i sistemi per farlo sono innumerevoli, alcuni buoni altri meno, ma si ottiene una prima base sulla quale lavorare.

    Poi (come in una fabbrica) si passa in una seconda fase di affinamento, controllo per una perfetta analisi logica, grammaticale, etc.

    Poi si passa a considerare altri fattori, tipo il grado-difficolta' di lettura in base alla cultura di chi legge e via discorrendo.

    Poi si valuta il grado-% di originalita' di ogni frase, di ogni paragrafo, di tutto un documento.

    Infine ipotizziamo di ottenenere la frase sorpa citata:
    "Ieri avevo una fame nera ed alle 10 di sera sono uscito a mangiarmi una 4 stagioni!"

    Questa frase, per un motore, l'avro' scritta io o il mio pc in modo artificiale?
    Ovvio che se la frase fosse:

    "Ieri avevi una fame blu e alle 125 di sera sono uscito a mangiando una 4 stagioni di vivaldi?"

    le cose cambiano... ma ormai i testi ormai si avvicinano (e di molto) al primo caso, perche' AI ed hardware, in questi ultimi anni, hanno raggiunto livelli di potenza impressionanti.



    Per il secondo esempio-dubbio (molto calzante) espresso da Wappos, bisogna invece partire da una posizione diversa.
    Infatti non dobbiamo chiederci se un sistema sia in grado di decifrare (sempre, velocemente, mai..) un qualcosa, ma se se un AI sia in grado di capire se qual qualcosa sia cifrato o meno.
    Sono 2 cose molto differenti.

    Se io so che devo decifrare qualcosa, potro' metterci un anno, ma prima o poi dovrei riuscire a decriptarla, ma se non so cosa dovro' affrontare allora e' praticamente impossibile.
    Un conto e' avere un miliardo di righe da decifrare, ed un conto e' avere un miliardo di righe dove solo alcune sono da decifrare... ma non so quali siano, ne se siano 0 o 2 o 200....


    ------------

    Bidibodibù scrive:

    "La filosofia del Black Hat Seo è chiara: fregare i motori per riempire il più possibile il portafoglio."

    Condivido, ma bisogna considerare una cosa importante.
    Un conto e' andare "contro" le regole di un motore (per quanto spesso siano assurde e stabilite unicamente per avvantaggiare lo stesso) ed un conto e' il non aiutare un motore nel proprio lavoro.
    Mi spiego.
    Se metto 100 key in una pagina, creo link farm, piazzo una key nel titolo e poi in ogni dove nella pagina, se compro link, se faccio redirect strani, se nascondo del testo, se forzo dimensioni del font o h1 etc etc... ecco che volutamente cerco di stravolgere il naturale calcolo dei valori di un documento sfruttando in ogni modo e maniera i vari algoritmi del motore.

    Ma se invece creo il mio bel contenuto artificiale, ed il tutto finisce li', non e' mica colpa mia se il motore non ci si raccapezza o gli costa troppo anche solo il provarci.
    Se un domani (magicamente) i motori mettessero in prima posizione per una data key tutte le pagine che iniziano il proprio titolo con quella key (immaginandoci che i motori misteriosamente non fossero piu' in grado di capire cosa c'e' scritto nel title) vorrei vedere quanto "seo corretti" non diventerebbero "al volo-immediatamente" piu' neri del carbone.... sfruttando la situazione.
    Una sorta di "la volpe e l'uva", per capirci.


    "Personalmente approvo molte tecniche proibite dai motori e che praticano i bhs, ma solo se usate per spingere o forzare o tirare in alto contenuti non dico utilissimi ed unici, ma almeno decenti.
    E' decente un contenuto creato da un software per quanto possa essere sofisticato?
    Per me no, e credo che lo sarà (indecente) almeno fino a quando vivrò."

    Lo capisco e concordo.
    Ma se un documento artificiale poi venisse sostituito con un contenuto decente?
    Se fatto un sito artificiale poi il dominio venisse parcheggiato e presentasse pertanto unicamente (per dire) link scelti da Google (sempre per esempio) verso siti che trattano solo argomenti inerenti al contenuto artificiale?
    Parcheggiare non e' redirect, e se i motori non sanno come gestire la cosa nell'immediato... ecco che ricadiamo nel discorso di prima.

    "Quindi mi chiedo:
    ne vale la pena?
    il fine (soldi) giustifica i mezzi?
    Credo che la risposta di uno spammer è ovvia..."

    E' tanto ovvia per uno spammer quanto lo esarebbe se la domanda fosse rivolta ai motori. Purtroppo.


    Alvi2000 scrive:

    "La rete di link stabilisce il voto che viene assegnato ad un sito da altri webmaster, il traffico é un voto che viene assegnato dall'utenza.
    Il tempo é un altro parametro chiaramente indipendente da webmaster e utenti. ... "

    Ed e' giusto che sia cosi'.
    Il mio ragionamento non nasce con l'intento di affermare che un sito con contenuto AI possa o debba competere con un sito serio, assolutamente, sarebbe pazzesco.
    Un sito "serio, un sito bel lincato, un sito istituzionale (e via dicendo) non avra' mia problemi (su key mediamente importanti) dai siti artificiali, ed e' giusto che sia cosi'.
    Viceversa per le query con key "lunghe" o minori....


    "Su questo cose i motori si basano e si baseranno sempre secondo me.
    Io non vedo l'analisi semantica uno strumento valido per i motori di ricerca benché sia affascinante parlarne a scopo accademico."

    L'anlisi semantica e' gia' ora importante per i motori al fine di eliminare molto spam, e man mano che passera' il tempo acquisira' sempre maggior peso tra i vari algoritmi.


    "Quello che intendo dire é che secondo me i motori lavoreranno nella direzione già intrapresa : link - traffico - tempo, più che sull'analisi semantica, per il ragionamento fatto nel primo post da agoago, un'intelligenza artificiale studiata per l'analisi semantica o sintattica può essere fregata da un'altra intelligenza artificiale a costi neanche troppo alti."

    Correttissimo, aggiungerei di piu', fino ad arrivare ad affermare che in futuro i motori (dopo aver potenziato al massimo l'algoritmo di controllo semantico) saranno costretti a dare un valore altissimo (rispetto ad oggi) all'insieme link-traffico-tempo, proprio perche' non c'e' AI che tenga per superare questo genere di algoritmi-valutazioni.

    Peccato che questa "strada obbligata" portera' i motori man mano a dare sempre minor peso ai siti nuovi, premiando gli storici.
    Come dire... chi c'era ingrassa, chi ci sara' "adda muri'".

    ---------------

    Concludo dicendo che il vero problema per tutti i motori rispetto ai contenuti artificiali, non sara' quello di dare in futuro (per le key minori) un peggior servizio ai loro utenti.
    Per loro quelle key minori rappresentano una piccola fetta di mercato ed una piccola fetta di utenza.
    In questo senso potrebbero ignorare-non considerare per anni questa nuova realta'.

    Quando invece dico che la festa e' finita e' perche' moltissimi loro algoritmi si basano su istantanee del web.
    Fotografano nel tempo la realta' del web e su quella si tarano.

    Una realta' distorta, una realta' "imbastardita" massicciamente in modo non naturale comportera' un indebolimento se non addirittura uno stravolgimento di molti dei loro riferimenti di partenza.



    In ultimo, per divertimento, un po' di fantapolitica.
    Oggi mettere online un milione di siti, diciamo un miliardo di pagine artificiali "perfette", potrebbe costare circa una decina di milioni di euro in un anno.
    Un milione di siti cosi' fatti costerebbe ad un motore di ricerca, in termini di costi di spiderizzazione, di archiviazione, di analisi, di pulizia, di danni di immagine per i mesi e mesi di serp sporche, etc etc almeno 10 volte tanto.
    Per non parlare degli utenti che giorno dopo giorno deciderebbero di provare motori concorrenti, con la speranza di trovare serp migliori. Clienti persi.

    In una sola parola un po' forte... uno "sputtanamento" ed un problema per un motore da affrontare e risolvere come pochi.
    Ovvio che quasi nessuna societa' al mondo avrebbe l'interesse o la forza economica per un progetto del genere.
    Forse attualmente queste societa' si conterebbero sulla punta delle dita di una mano.

    Al volo pero' me ne vengono in mente 3.
    Google, Microsoft e Yahoo, direttamente o indirettamente.

    Chi di loro avesse in mano l'elenco dei nomi di dominio del famoso milione di siti artificiali eviterebbe di spiderizzarne i contenuti, 0 costi, 0 spam nuovo, nessun algoritmo starato, etc etc.

    Oppure potrebbe farlo un nuovo motore emergente.
    Oppure un gruppo di 1000 spammer sparsi per il mondo con 1000 siti ognuno, quasi banale. O 1000 spammer con 10.000 siti o...
    Oppure anche una sola societa' che regali a qualsiasi wm lo desideri il contenuto artificiale per creare un suo nuovo dominio.

    E poi l'elenco al miglior offerente.

    Se la festa deve continuare almeno che cambino suonatori e "suonati".
    "Altre fonti attendibili dicono che è raro... raro che sia evidentemente osservabile..." -UtèñtE-

  5. #15
    Utente di HTML.it
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    Bella idea per la generazione del testo artificiale, come ti è venuta ?

  6. #16
    Utente bannato
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    Ma secondo te basta utilizzare dei sinonimi per fregare i motori ?

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