Originariamente inviato da RokStar
Dunque, se una persona è malata, si cura. Se sai che una persona si svilupperà con una malattia incurabile l'unica cura attualmente possibile è impedirne la nascita.
Il punto di vista morale quando si parla di salute non mi sfiora minimamente. A dar retta al clero quando ci si ammala bisognerebbe morire (però se il Papa sta male lo fanno operare, non mi pare si mettano a fare le preghiere - ma sto divagando) perché tutto è il volere di dio. Allora suggerisco al clero di pensarla così: "dio ha dato all'uomo la possibilità di diagnosticare malattie incurabili al fine di evitare dolori a chi se le accollerebbe, visto che tutto è volere di dio".
Ovviamente il mio parere è il parere di un ateo, che crede nella scienza, nel progresso e che ritiene che malattie incurabili, se diagnosticate tramite analisi genetiche prima della nascita, andrebbero eradicate, in modo da farle gradualmente scomparire del tutto. Così come si propagano, a causa dell'ereditarietà del patrimonio genetico, negando la nascita di soggetti malati in un numero piuttosto breve di generazioni le malattie cesserebbero di essere parte del corredo genetico umano... no?
Eugenetica... qui non si parla di decidere se un figlio deve avere i capelli neri o biondi eh... si parla di malattie incurabili. Ha senso mettere al mondo una persona destinata ad una vita di sofferenze?