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  1. #11
    Utente bannato
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    Originariamente inviato da DeBe99
    C'era anche quatrocchi in quella sparatoria?
    No, quindi cosa centra con lui?
    era un mercenario che lavorava in un'azienda di mercenari che oggi è addirittura accusata di una strage. era un mercenario che era lì per soldi.

    questo non rende la sua morte un evento meno doloroso e triste. era un essere umano e, per quanto trovi le sue scelte di vita a dir poco disgustose, non meritava di morire in quel modo.

    ma una persona che muore per soldi non diventa un eroe semplicemente perchè urla "ora vi faccio vedere come muore un italiano"....anche perchè, francamente, gli italiani di cui vado fiero di essere compatriotta non muoiono per soldi.

    quindi, per rispondere alla tua domanda, nulla...quattrocchi non c'entra nulla...serve solo a far capire meglio perchè era in iraq e per chi / cosa è morto.

    Dovrebbe servire anche a far capire a chi non è abbastanza intelligente da arrivarci da solo che quattrocchi è una vittima di un brutale omicidio...non un eroe italiano.

  2. #12
    Utente di HTML.it L'avatar di wsim
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    Ma lasciate stare Quattrocchi che è un elemento del tutto secondario nel discorso sull'impiego di eserciti privati a tutela di pochi (ed enormi) interessi.

    Si veda in Congo, dove soltanto milizie private garantiscono alle multinazionali il "tranquillo" sfruttamento delle immense risorse minerarie di quel paese.
    me ne sono andato, ma posso sempre riapparire con la grazia e la leggerezza di un B-52 carico di bombe.

  3. #13
    Originariamente inviato da s|n3
    era un mercenario che lavorava in un'azienda di mercenari che oggi è addirittura accusata di una strage. era un mercenario che era lì per soldi.

    questo non rende la sua morte un evento meno doloroso e triste. era un essere umano e, per quanto trovi le sue scelte di vita a dir poco disgustose, non meritava di morire in quel modo.

    ma una persona che muore per soldi non diventa un eroe semplicemente perchè urla "ora vi faccio vedere come muore un italiano"....anche perchè, francamente, gli italiani di cui vado fiero di essere compatriota non muoiono per soldi.

    quindi, per rispondere alla tua domanda, nulla...quattrocchi non c'entra nulla...serve solo a far capire meglio perchè era in iraq e per chi / cosa è morto.

    Dovrebbe servire anche a far capire a chi non è abbastanza intelligente da arrivarci da solo che quattrocchi è una vittima di un brutale omicidio...non un eroe italiano.
    Per dire che non fosse un eroe non c'è bisogno di nulla del genere, semplicemente non ha fatto nessun atto eroico.
    Chi voleva vederlo come eroe prima continuerà a farlo, che non fosse la a distribuire merende si sapeva.

  4. #14
    Utente bannato
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    pensavo si parlasse di donnine facili

  5. #15
    Originariamente inviato da Uanne
    eh sì caro miles
    Completando la frase di prima, avrei accettato di più se avessi parlato di aberrazione del capitalismo. La ricerca del profitto, come ho scritto ieri, non è né etico né immorale: il fine delle imprese (tutte, dalla più mastodontica alla più microscopica) è il profitto, il fine dei governi (intendendo come governo non l'istituzione in sé, ma l'insieme degli apparati statali, sub statali e sovranazionali) è regolamentare la vita degli stati e delle organizzazioni sovranazionali, il fine delle organizzazioni umanitarie, e in determinati casi anche dei governi, è la solidarietà e l'assistenza sociale. Il capitalismo è un sistema economico non necessariamente legato a una determinata forma sociale o di governo

    Si confondono i fini e si attribuiscono responsabilità sbagliate. La soluzione delle controversie con le armi non è insito nel capitalismo; infatti le guerre sono esistite prima del capitalismo e esistono anche dove il sistema economico è diverso dal capitalismo. La soluzione delle controversie con le armi è una deviazione della convivenza sociale e dei rapporti tra diverse organizzazioni.

    Insomma, il profitto si può cercare e ottenere col rispetto dell'etica o calpestando i diritti dei più: questa scelta attiene ai soggetti, non è obbligato dal sistema economico. E il capitalismo può e deve ottenere un equo bilanciamento dei diversi interessi sia nei rapporti tra i diversi soggetti che operano nel mercato, sia in quelli tra gli stati.

    Del resto, senza la ricerca del profitto non avremmo gli agi che abbiamo oggi. E senza lo sviluppo economico, dalle nostre parti potremmo anche non avere democrazia. Certo, in tema di democrazia un ruolo non trascurabile (anzi...) ce l'ha avuta la storia e la filosofia politica (infatti le radici dell'Europa sono più greco-romane e illuministe che giudaico-cristiane) ma questo è un altro argomento rispetto al tema del thread.

  6. #16
    Originariamente inviato da Miles Messervy
    il profitto si può cercare e ottenere col rispetto dell'etica
    in teoria anche il comunismo rispondeva ad esigenze etiche
    anzi l'obiettivo era proprio sopperire alle mancanze etiche dei capitalisti

  7. #17
    Originariamente inviato da andrea.paiola
    in teoria anche il comunismo rispondeva ad esigenze etiche
    Chi ha mai detto il contrario? I problemi del comunismo erano altri: in primis l'esclusione dell'interesse privato dai mezzi di produzione, la quale porta, inesorabilmente, a un appiattimento verso il basso dello sviluppo economico: se non ho un interesse mio a sfruttare al meglio i mezzi di produzione, non mi impegno nemmeno per sfruttarli al meglio.

  8. #18
    Utente bannato
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    volevo solo postare questo grafico, potrebbe essere utile.

  9. #19
    vale anche la pena di ricordare che quel famoso "ve lo faccio vedere io.." non è mai stato provato con certezza.
    Non andare, vai. non restare, stai. non parlare, parlami di te...
    .oO Anticlericale Oo.

  10. #20
    Originariamente inviato da Miles Messervy
    Io dissentirei su quest'ultima frase.
    Figuriamoci se non c'era il solito repertorio di propaganda anti-capitalista. Come se guerre, massacri, carneficine e bombe fossero una questione prettamente capitalista. I malvagi capitalisti che con il profitto sconvolgono il mondo.
    The more the state 'plans' the more difficult planning becomes for the individual.
    Sto nella Pampa

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