ma oggi hai le parole contate? perdindirindina, spiegati, prima che ti scardini la testa e ti tiri fuori le opinioni a forzaOriginariamente inviato da aedo
delle cagate epocali.![]()
Riportato ai tempi, cioè gli anni '70, Dario Argento ha avuto alcune buone intuizioni: ha coniugato thriller e horror, operando spesso con mezzi tecnici di fortuna (nessuno avrebbe scomesso due lire sul successo commerciale di quelle pellicole) e, pur senza fare dei capolavori, i suoi primi film (sopratutto "4 mosche di velluto grigio" e "Profondo rosso") sono molto buoni. Alcune cose che oggi ci sembrano datate sono dovute al gusto dell'epoca e appunto al basso budget. DFopodiché, ha iniziato a copiare sé stesso, e fa le stesse cose da trent'anni, con film che non si distinguono uno dall'altro. My 2 cents.
[supersaibal]Una volta qui c'era il bar Mario
L'han tirato giù tanti anni fa
E i vecchi, i vecchi, i vecchi i vecchi
sono ancora lì che dicono che senza non si fa
[/supersaibal]
Ti segnalo questo link, al sito della più prestigiosa rivista cinematografica del mondo.
http://www.cahiersducinema.com/article255.html
poi fai tu.
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bisogna inquadrare i film anche nel tempo in cui sono usciti. ovvio che oggi come oggi profondo rosso non pare sto gran che (anche se per me e' e rimane un triller favoloso).
ATTENZIONE
Non sono piu' presente sul forum. Ma potrei tornare a rompere le balle all'improvviso per poi sparire di nuovo.
L'unico che ho visto di Dario Argento è stato "La sindrome di stendhal" e mi è piaciuto abbastanza.
il tempo si fa i fatti suoi
non so il franceseOriginariamente inviato da aedo
Ti segnalo questo link, al sito della più prestigiosa rivista cinematografica del mondo.
http://www.cahiersducinema.com/article255.html
poi fai tu.
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dammi un'opinione tu
puoi fare una ricerca sul forum.Originariamente inviato da kiz
non so il francesedammi un'opinione tu
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ho pensato anch'io al gusto dell'epoca e al budget limitato, ma sinceramente a me quei film sembrano "indietro" rispetto ad altre produzioni degli anni 70. poi voglio dire, la scelta di un'inquadratura non penso che sia dettata dal budget, no?Originariamente inviato da jsmoran
Riportato ai tempi, cioè gli anni '70, Dario Argento ha avuto alcune buone intuizioni: ha coniugato thriller e horror, operando spesso con mezzi tecnici di fortuna (nessuno avrebbe scomesso due lire sul successo commerciale di quelle pellicole) e, pur senza fare dei capolavori, i suoi primi film (sopratutto "4 mosche di velluto grigio" e "Profondo rosso") sono molto buoni. Alcune cose che oggi ci sembrano datate sono dovute al gusto dell'epoca e appunto al basso budget. DFopodiché, ha iniziato a copiare sé stesso, e fa le stesse cose da trent'anni, con film che non si distinguono uno dall'altro. My 2 cents.
I thriller di Dario Argento sono di trent'anni fa, e per l'epoca erano dei buoni film, certo non dei capolavori. Profondo Rosso mi angoscia ancora quando lo riguardo, è un ottimo thriller, come ritmo e anche come regia.
Poi, che da almeno vent'anni faccia sempre lo stesso film, è vero, infatti io ho smesso di guardarlo più o meno da quell'epoca; non parliamo poi di quando ha messo davanti alla macchina da presa quello sgorbio coatto di sua figlia...
Se capire significa mettersi al posto di chi è diverso da noi, i ricchi e i dominatori del mondo hanno mai potuto capire milioni di emarginati?