lo voglio vedere assolutamente... mi ispira parecchio
lo voglio vedere assolutamente... mi ispira parecchio
molto brevemente per dire che è un film incentrato sulla storia realmente accaduta a chris mccandless, un giovane di 22 anni proveniente da una famiglia agiata che dopo la laurea preferisce spogliarsi di tutti i suoi beni e partire all'avventura per esplorare terre selvagge e sconosciute.
Diciamo subito che il film non convince a causa principalmente della ripetitività delle situazioni, per l'eccessiva semplificazione di un tema che meritava un'altra trattazione e soprattutto per la scarsa inventiva dimostrata da sean penn nel costruire storia, personaggi e dialoghi.
Consigliato agli amanti dei camel trophy e ai fans di san francesco d'assisi.
Valutazione mezza stella.
A me mi dà la carica, agli italiani gli dà la carica
vado stasera
me ne sono andato, ma posso sempre riapparire con la grazia e la leggerezza di un B-52 carico di bombe.
INTO THE WILD (USA, 2007)
Cos'è la felicità? Attorno a questa domanda filosofofi, artisti, pensatori di ogni sorta e uomini comuni hanno speso parole su parole, nel corso di tutta la storia dell'umanità. "Into the wild" è una riflessione, semplice ma non banale, su questa domanda - alla quale risposta perviene raccontando la storia - vera - di Christopher McCandless.
Giovane borghese di famiglia benestante, Chris prende la decisione radicale di lasciare l'ambiente in cui è cresciuto sino alla laurea, e tentare una lunga avventura on the road che lo porta ad attraversare tutti gli USA, dal Nuovo Messico alla California, sino alla meta finale, la gelida e selvaggia Alaska; come un novello Thoureau, egli crede che una vita primitiva, distante dalla società, sia la chiave per la propria felicità. Il cammino è narrato attraverso spettacolari panorami (magistralmente fotografati), che fanno da scenario ad una sorta di lento - e doloroso - percorso esistenziale di liberazione. Perchè pare che tutta la felicità stia nella libertà, intesa nel senso più ampio: libertà dai privilegi, libertà dalle necessità materiali, dai desideri imposti da una società consumistica, libertà dai propri legami familiari, libertà dagli altri, libertà dalla paura. Con tutta la sua valenza ed importanza politica e sociale, il film poteva fermarsi qui.
Ma la pellicola di Sean Penn va oltre. Perchè la libertà tanto elogiata deve fare infine i conti con l'arroganza del proprio idealismo. La tesi del film è che libertà fine a se stessa non equivalga a felicità, perchè rischia di diventare una mera dipendenza da sè stessi. Ed ecco che tutti i personaggi apparentemente secondari (gli hippies, la cantante sedicenne, l'anziano vedovo, e molti altri) acquistano una dimensione in più, come una sorta di ragnatela di interconnessioni e significati. La compassione (non nel senso di pietismo, ma nel senso di vicinanza agli altri, di condivisione) sembra diventare lo strumento per liberarsi davvero da tutto, incluso la dipendenza dal proprio sè, e riappacificarsi.
Menzioni d'onore: a Hirsch, per presentare tutta l'energia e la rabbia di un personaggio così radicale senza comunque "strafare"; alla direzione di Penn, che prova soluzioni anche (relativamente) particolari come lo split-screen; e alla struggente soundtrack di Eddie Vedder.
Un film tanto spirituale quanto secco e poco retorico, con un messaggio semplice ma - come tutte le cose semplici - non facile da afferrare.
4/5
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l'ho trovato un po' pesante...se da quella storia avessero fatto un film documentario non avrei avuto niente da dire. La fotografia e i luoghi sono incantevoli. Ecco, diciamo che sì è voluto costruire un film da un libro e da una bella raccolta di riprese di natura selvaggia.Originariamente inviato da wsim
vado stasera
Ho rivisto con piacere william hurt
A me mi dà la carica, agli italiani gli dà la carica
comunque io sono parecchio prevenuto sul Penn persona
e questo non mi fa venire nessuna voglia di vedere il film
Ho letto il libro che è meraviglioso. L'ha scritto Krakauer, di cui vi consiglio assolutamente "Aria sottile".
Adesso non so se il libro è meraviglioso perchè la storia raccontata è affascinante o semplicemente perchè lui scrive molto bene.
Poi c'è quella regola abbastanza confermata che dice che i film tratti dai libri facciano perdere tutto quello che di bello la lettura ci dà.
In ogni caso andrò a vederlo per curiosità e per i paesaggi maestosi dell'Alaska.
..pauli
ma che vor dì? e soprattutto che c'azzecca? proprio Penn fa un cinema che è di certo vicino alla sua visione del mondo ma che non potrebbe essere più lontano dal modo in cui lui stesso provoca o si esprime per le sue idee in pubblico. se non l'hai visto prova a guardare il suo corto di 9/11.Originariamente inviato da sick
comunque io sono parecchio prevenuto sul Penn persona
e questo non mi fa venire nessuna voglia di vedere il film
love is a ring, the telephone
love is an angel disguised as lust
here in our bed until the morning comes
un fagianissimo che scrive lettere minatorie perchè è stato parodiato in un film che non è nemmeno uscito merita di essere deriso a vitaOctober 6, 2004
To Trey Parker and Matt Stone,
I remember a cordial hello when you guys were beginning to be famous guys around Hollywood at some party. I remember several times getting a few giggles out of your humor. I remember not being bothered as you traded on my name among others to appear witty, above it all, and likeable to your crowd. I never mind being of service, in satire and silliness.
I do mind when anybody who doesn't have a child, doesn't have a child at war, or isn't or won't be in harm's way themselves, is encouraging that there's "no shame in not voting" "if you don't know what you're talking about" (Mr. Stone) without mentioning the shame of not knowing what your talking about, and encouraging people to know. You guys are talented young guys but alas, primarily young guys. It's all well to joke about me or whomever you choose. Not so well, to encourage irresponsibility that will ultimately lead to the disembowelment, mutilation, exploitation, and death of innocent people throughout the world. The vote matters to them. No one's ignorance, indcluding a couple of hip cross-dressers, is an excuse.
All best, and a sincere fuck you,
Sean Penn
P.S. Take this as a personal invitation from me to you (you can ask Dennis Miller along for the ride as well) to escort you on a trip, which I took last Christmas. We'll fly to Amman, Jordan and I'll ride with you in a (?) 12 hours through the Sunni Triangle into Fallujah and Baghdad and I'll show you around. When we return, make all the fun you want.
Originariamente inviato da sick
no ti sbagli
delle persone hanno fatto questa storia vera dopo aver letto il libro.
un bambino si è anche buttato dal palazzo
ora si potrebbe fare un film sulla storia delle persone che leggono il libro e poi fanno la storia vera, sarebbe una figata!
piattola.com/thule