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Discussione: All I Needed was...

  1. #11
    Utente di HTML.it L'avatar di @rgo1
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    Originariamente inviato da spizzico
    il problema è che tu il "YAZOO" ce l'hai frantumato.

    "ma che bell'uc*ello marcondirodirondello..."


    :unale*catasullasta: ciaooooooo


    "Chi se ne frega, disse il mago alla strega, ora vado nel bosco e mi faccio una s...passeggiata."
    ------------------------
    Antipatichi!

  2. #12
    Originariamente inviato da @rgo1
    "ma che bell'uc*ello marcondirodirondello..."


    :unale*catasullasta: ciaooooooo


    VVoVe:

    lo sai che neon è libero?
    "Everybody defamates from miles away
    But face to face, they haven't got a thing to say"

  3. #13

    Re: All I Needed was...

    Originariamente inviato da @rgo1



    sì lo so...voi non c'eravate... lo so...
    c'ero.......
    "ci vorrebbero anche più persone come quaestio (a reb verrà un brivido)" wallrider, 22/10/2012

    "Se hai una vita di merda facebook non può essere molto meglio...". kalosjo, 16/10/2012

  4. #14

    Re: Re: All I Needed was...

    Originariamente inviato da quaestio
    c'ero.......
    Immagini allegate Immagini allegate
    "Everybody defamates from miles away
    But face to face, they haven't got a thing to say"

  5. #15

    Re: Re: Re: All I Needed was...

    Originariamente inviato da spizzico
    questa è c'eri
    "ci vorrebbero anche più persone come quaestio (a reb verrà un brivido)" wallrider, 22/10/2012

    "Se hai una vita di merda facebook non può essere molto meglio...". kalosjo, 16/10/2012

  6. #16
    Ippocrate di Kos (Kos, 460 a.C. – Larissa, 377 a.C.) è stato un medico greco considerato il padre della medicina.

    Figlio di Eracleide e di Fenarete, Ippocrate proveniva da una famiglia aristocratica. Il padre, che diceva di essere un discendente di Asclepio, dio della medicina, era egli stesso un medico. Fu proprio il padre insieme ad Erodico ad insegnare al giovane Ippocrate l'arte medica. Egli lavorò a Kos, viaggiò molto in Grecia e godette in vita di una fama eccezionale.

    Ippocrate viaggiò moltissimo, visitò tutta la Grecia ed arrivò persino in Egitto e in Libia. Comunque quasi tutti i medici laici viaggiavano molto per curare i malati e studiare.

    Ippocrate introdusse il concetto innovativo che la malattia e la salute di una persona dipendessero da specifiche circostanze umane della persona stessa e non da superiori interventi divini. Acquisì grande fama nell'antichità debellando la grande peste di Atene del 429 a.C..

    Ippocrate inventò la cartella clinica e teorizzò la necessità di osservare razionalmente i pazienti prendendone in considerazione l'aspetto ed i sintomi; introdusse, per la prima volta, i concetti di diagnosi e prognosi.

    La sua fama è dovuta anche, e forse soprattutto, alla sua attività di maestro; fondò una vera e propria scuola medica e regolò in maniera precisa le norme di comportamento del medico, raccolte nel suo famoso giuramento in cui, tra l'altro, si introduce il concetto di segreto professionale.

    Le sue opere, una settantina, sono raccolte nel Corpus Hippocraticum; sostenne la teoria umorale, secondo la quale il nostro corpo è governato da quattro umori diversi (sangue, bile gialla, bile nera, flegma), che combinandosi in differenti maniere conducono alla salute od alla malattia.

    A lui si deve l'importanza del concetto di dieta e alimentazione all'interno della dottrina degli umori; la coniugazione di medicina e chirurgia (allo stato di pratica di purghe e salassi).

    Ancora oggi alcune malattie portano il suo nome. Ricordiamo le dita ippocratiche, o a bacchetta di tamburo e la "facies ippocratica", tipica delle condizioni di grave sofferenza e indebolimento come, ad esempio, le peritoniti.

  7. #17
    Originariamente inviato da RombodiSuono
    Ippocrate di Kos (Kos, 460 a.C. – Larissa, 377 a.C.) è stato un medico greco considerato il padre della medicina.

    Figlio di Eracleide e di Fenarete, Ippocrate proveniva da una famiglia aristocratica. Il padre, che diceva di essere un discendente di Asclepio, dio della medicina, era egli stesso un medico. Fu proprio il padre insieme ad Erodico ad insegnare al giovane Ippocrate l'arte medica. Egli lavorò a Kos, viaggiò molto in Grecia e godette in vita di una fama eccezionale.

    Ippocrate viaggiò moltissimo, visitò tutta la Grecia ed arrivò persino in Egitto e in Libia. Comunque quasi tutti i medici laici viaggiavano molto per curare i malati e studiare.

    Ippocrate introdusse il concetto innovativo che la malattia e la salute di una persona dipendessero da specifiche circostanze umane della persona stessa e non da superiori interventi divini. Acquisì grande fama nell'antichità debellando la grande peste di Atene del 429 a.C..

    Ippocrate inventò la cartella clinica e teorizzò la necessità di osservare razionalmente i pazienti prendendone in considerazione l'aspetto ed i sintomi; introdusse, per la prima volta, i concetti di diagnosi e prognosi.

    La sua fama è dovuta anche, e forse soprattutto, alla sua attività di maestro; fondò una vera e propria scuola medica e regolò in maniera precisa le norme di comportamento del medico, raccolte nel suo famoso giuramento in cui, tra l'altro, si introduce il concetto di segreto professionale.

    Le sue opere, una settantina, sono raccolte nel Corpus Hippocraticum; sostenne la teoria umorale, secondo la quale il nostro corpo è governato da quattro umori diversi (sangue, bile gialla, bile nera, flegma), che combinandosi in differenti maniere conducono alla salute od alla malattia.

    A lui si deve l'importanza del concetto di dieta e alimentazione all'interno della dottrina degli umori; la coniugazione di medicina e chirurgia (allo stato di pratica di purghe e salassi).

    Ancora oggi alcune malattie portano il suo nome. Ricordiamo le dita ippocratiche, o a bacchetta di tamburo e la "facies ippocratica", tipica delle condizioni di grave sofferenza e indebolimento come, ad esempio, le peritoniti.
    è stata questa frase a portarti a ciò?

    :unale*catasullasta: ciaooooooo
    "Everybody defamates from miles away
    But face to face, they haven't got a thing to say"

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