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Discussione: CALENDARI nel sito

  1. #11
    Chi mi ha risposto di fare foto ha una modella non ha letto attentamente la nostra domanda.

    Noi dobbiamo pubblicare calendari.

    Quindi Per riassumere.

    1) Devo contattare i proprietari dei diritti

    2) Farmi rilasciare un certificato che dimostra che posso usare tali foto.

    ______________________________

    Allora sorge un'altra domanda.

    Come faccio a risalire ai proprietari dei diritti??

  2. #12
    Si, anche una email credo vada bene.

  3. #13
    Utente di HTML.it L'avatar di fradefra
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    Originariamente inviato da Cesare77
    Chi mi ha risposto di fare foto ha una modella non ha letto attentamente la nostra domanda.

    ...

    Come faccio a risalire ai proprietari dei diritti??
    La mia, se alludi a me, era solo una frase per rimarcare che l'unico modo per essere certi di avere il diritto di pubblicare una foto, è farla tu o essere in contatto diretto con chi l'ha fatta.

    Anche se devi pubblicare un lavoro finito che la include, come un calendario.

    Avere delle email non serve a nulla, se ti ritrovi in tribunale.

    Se vuoi essere certo al cento per cento, chi ti dà il materiale da pubblicare (foto, calendari o qualunque altra cosa), deve metterti per iscritto e firmare (carta e penne, al limite FAX) che lui a sua volta ne ha il diritto, liberando te da ogni responsabilità.

    La email ad oggi in Italia non vale nulla, anche se può essere interpretata come presunzione di un fatto. Non come prova, però.

    Come si risale ai veri proprietari? Dipende. Ipotizziamo il calendario.
    Sul calendario chi c'è ritratto? Ipotizziamo io. Devi contattare me e chiedermi a chi ho dato i diritti di pubblicazione della mia foto.

    Ovvio che è difficile, infatti questo è il motivo per cui molti non lo fanno e poi qualcuno si ritrova in qualche guaio.
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  4. #14
    Ok Grazie mille.

    Quindi dovremmo aver chiarito il tutto.

    1)Contattare il soggetto del calendario e chiedere chi ha il possesso dei diritti della foto.

    2)contattare il proprietario dei diritti e farsi rilasciare una dichiarazione scritta (anche tramite fax) che posso pubblicare le foto sul nostro sito.

    Così dovremmo essere in regola con la legge vero?

  5. #15
    Originariamente inviato da fradefra
    Avere delle email non serve a nulla, se ti ritrovi in tribunale.
    Si, in parte hai ragione.
    Però bisogna valutare situazione e situazione. Mi spiego.
    Se uno sta pubblicando un oggetto importante, con un valore commerciale, su un sito con un certo traffico, ecc.. allora è ovvio che l'email potrebbe essere ridicola.
    Tuttavia ho pubblicato, sinora decine di oggetti, alcuni dei quali anche importanti semplicemente richiedendo il permesso tramite email.

    La siae stessa mi ha risposto circa l'autorizzazione a usufruire del permesso morale di un'opera tutelata di richiederla direttamente all'autore o chi per lui semplicemente via email.
    Io feci un appunto di stupore e l'impiegata rispose di stare tranquillo.

    Vorrei dire due cose: la prima che secondo me su tantissime situazioni basta una semplice email, come anche indicato in alcuni siti : "Richiedete il permesso tramite email per ripubblicare questo materiale dell'autore pincopallino".
    La seconda riguarda in generale il valore dell'email: Fradefra, perché l'email è una prova che in un tribunale non vale nulla?

    Grazie.

  6. #16
    Utente di HTML.it L'avatar di fradefra
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    ...
    La seconda riguarda in generale il valore dell'email: Fradefra, perché l'email è una prova che in un tribunale non vale nulla?

    Grazie.
    Perché così mi è stato detto varie volte in tribunale! (in passato mi sono occupato spesso di contenziosi).

    Tutti sanno che falsificare una email è roba da ragazzini.
    Le email valide, per inciso solo in certi contesti, sono quelle con firma digitale.

    Ovviamente la legge stabilisce che in alcune situazione la presumibilità del fatto, a discrezione del giudice, può essere validante. Però non è una prova secca, ho ragione, amen. Ti tocca battagliare e per definizione non è prova.

    Che poi è il motivo per cui si continuano a firmare in modo autografo i documenti cartacei ed è il motivo per cui anche molti sistemi bancari on-line comunque vogliono una firma su carta, inviata a fronte di certi tipi di operazioni come l'apertura del conto o la chiusura.

    Anche con la firma digitale (non con la digitalizzazione della firma, che è una cosa diversa ), bisogna capire, perché occorre stabilire chi sia l'ente certificatore della firma. Infatti non tutti gli enti sono riconosciuti dallo Stato Italiano, quindi uno potrebbe avere una firma digitale tecnicamente valida e riconosciuta, ma non riconosciuta dallo Stato.

    Preciso, però, che in questo campo il cambiamento di normativa è quasi giornaliero. Per essere certi, sarebbe meglio chiedere ad un legale esperto della materia. Io non lo sono. Vi parlo di cose che erano così sino a qualche anno fa.
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