non sono andati da nessuna parte, per quello è una crisi psicologica
non sono andati da nessuna parte, per quello è una crisi psicologica
A me mi dà la carica, agli italiani gli dà la carica
Originariamente inviato da Nuvolari2
Parlavo con un amico qualche giorno fa di questa crisi, dei mutui sub-prime, delle banche che falliscono, etc etc...
la domanda che ci si poneva era molto semplice: che fine hanno fatto i soldi ? cioè, chi è che si è intascato i denari di interi gruppi bancari falliti ?
No, perchè il denaro non è che si distrugge (al massimo si svaluta, ma non mi pare ci sia stata un'inflazione così drastica...). E visto che non si distrugge, e si è svalutato più o meno come al solito, mi chiedo dove si siano trasferiti i soldi...
Non ce li hanno i lavoratori, visto che il tasso di disoccupazione sta crescendo vertiginosamente.
Non ce li hanno gli industriali, visto che si registrano crolli di produzione fino oltre il 40%
Non ce li hanno le banche, visto che sembrerebbe siano sull'orlo del fallimento.
e allora, dove sono finiti i soldi ? :master:
Guarda non è per te..anzi, apprezzo il fatto che tu lo abbia chiesto...è per tutti gli altri che non lo chiederanno mai...e poi alla fine andranno a votare berlusconi.
Flectere si nequeo superos acheronta movebo
Dunque, ammettiamo che sia una crisi psicologica. Se è una crisi psicologica allora vuol dire che prima della crisi le cose andavano bene o comunque non c'era motivo di individuare degli elementi estranei all'elemento psicologico in grado di causare la crisi stessa. Se invece individuiamo degli altri elementi che hanno portato alla crisi allora dobbiamo indagare questi elementi. Ipotizziamo che questi elementi esistano: possono anche questi elementi essere il frutto di una motivazione psicologica. Cioè: gli operatori economici iniziano a credere fondamentalmente in qualcosa di sbagliato, il che porta ad un certo punto all'individuazione di un insieme di cose sbagliate. Se però in partenza c'è una motivazione psicologica fondamentalmente errata allora vuol dire che il culmine della fase di sviluppo coincide con la presa di coscienza che qualcosa è sbagliato. Da ciò consegue che la crisi non può essere frutto di un'altra valutazione sbagliata di tipo psicologico poiché significherebbe che l'errore non c'era e che quindi non c'era la valutazione psicologica sbagliata in partenza e per cui torniamo da capo e cioè che non c'è stato alcun errore che ha portato alla crisi. Una spiegazione puramente psicologica potrebbe portare a spiegare la fase di sviluppo e quella di crisi come una continua valutazione errata in termini psicologici e in particolar modo: si commette una valutazione sbagliata nella fase di sviluppo e la si alimenta per poi accorgersi che è sbagliata e alimentarla in maniera inversa.Originariamente inviato da Uanne
non sono andati da nessuna parte, per quello è una crisi psicologica
A questo punto potremmo, dopo questa attenta e sofisticatissima analisi, introdurre il caso concreto. Spesso le crisi economiche vengono anticipate da un boom immobiliare. Il che significa che la crescita economica, supponendo che a parità di condizioni proceda in maniera lineare e senza particolari interferenze, ad un certo punto inizi ad essere alimentata da un particolare settore economico. Ciò significa che i lavapiatti messicani appena sbarcati negli Stati Uniti (con tutto il rispetto per i lavapiatti messicani che si guadagnano da vivere in luridi e unti ristoranti che servono solo schifezze) possono accedere ad un mutuo e comprarsi una bella casa nuova. Se i motivi psicologici sono solo alla base della crisi allora vuol dire che dare un mutuo a tasso variabile senza anticipo di contanti ad una persona a basso reddito è una pratica corretta che non dovrebbe portare ad errori di nessun tipo. Il lavapiatti messicano può permettersi quella casa, per cui tanti lavapiatti messicani possono permettersi quelle case e non c'è motivo di credere che non saranno in grado di ripagare le case. La crisi capita perchè ad un certo punto tutti impazziscono e non si capisce più nulla. Spiegazione piuttosto banale.
Se invece accettiamo l'idea che la valutazione psicologica sia errata in partenza allora vuol dire che la gente impazzisce nel momento in cui concede un mutuo al lavapiatti messicano e continua a fornirli fino a quando si accorge che tutto ciò è frutto di un fraintendimento psicologico. In questo caso la crisi non può essere un fraintendimento psicologico visto che lo era prima nella fase di sviluppo.
Il caso della valutazione psicologica sbagliata sia nel momento in cui si presta denaro al messicano per comprarsi la casa nuova, sia nel momento in cui il mercato crolla e arriva la crisi, presuppone che il genere umano, nella sua quasi totale interezza, continui a fare valutazioni psicologiche sbagliate nello stesso momento, in continua alternanza. Ciò vuol dire che i messicani, i direttori di banca, gli investitori che comprano i pacchetti di mutui dei messicani, tutti insieme contemporaneamente si fanno un'illusione, nello stesso tipo di mercato, per poi tutti quanti risvegliarsi, accorgersi che le cose non vanno e tutti insieme farsi prendere da una valutazione psicologica sbagliata delle conseguenze e dare avvio alla crisi che così si autoalimenta come la fase di sviluppo. Ora a me pare una spiegazione piuttosto limitata e che presuppone a questo punto che tutti gli uomini abbiano il cervello che funziona a scatti nello stesso momento e nello stesso mercato e che sia questo scattare di cervelli alla base di tutto. In realtà deve esserci un altro elemento primo alla base di tutto che può poi portare a degli errori di valutazione.
Ad ogni modo, l'idea che si debba intervenire per sostenere l'economia in fase di crisi può essere in termini logici coerente solo con la prima ipotesi e cioè che il problema sia solo la crisi e non quello che c'è prima: i mutui ai lavapiatti andavano bene per cui dobbiamo continuare a dare mutui ai lavapiatti.
Potrebbe anche funzionare, questo tipo di ragionamento nel terzo caso, qualora si voglia frenare la crisi e far scattare nuovamente il cervello di tutti gli uomini verso la fase di sviluppo. Ma allora ecco che ritorniamo alla necessità di individuare un elemento primo che fa scattare i cervelli. E se questo elemento è il sostegno all'economia allora non può essere semplicemente un elemento psicologico.
Per cui ecco dimostrato in termini strettamente scientifici che non ho molto da fare.
The more the state 'plans' the more difficult planning becomes for the individual.
Sto nella Pampa