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Discussione: Il salario garantito

  1. #11
    Utente bannato
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    Originariamente inviato da Nuvolari2
    quando è stato il momento di prendere una decisione, io ho scelto di mettermi in proprio.
    ...
    Ringrazio il cielo di aver scelto, ad un certo punto della mia vita, di mettermi in proprio perchè la mia vita ne ha guadagnato sotto qualsiasi punto di vista.
    una domanda: quanto in questa tua scelta ha contato la casualità e le contingenze del momento? Oppure un giorno ti sei alzato, hai fatto i tuoi conti ed hai detto: mi metto in proprio?

  2. #12
    Originariamente inviato da Nuvolari2
    quando è stato il momento di prendere una decisione, io ho scelto di mettermi in proprio.

    Non mi posso permettere il Cayenne, ma dormo sonni tranquilli perchè pago tutte le tasse che devo e rispetto tutte le leggi, lavoro di più che se fossi dipendente ma ho comunque più tempo per me e la mia famiglia perchè posso organizzare il mio tempo in modo autonomo ed efficiente, anche se lavoro di più sono meno stanco e meno stressato di quando lavoravo sotto padrone, e sono anche più soddisfatto a fine giornata. Inoltre ho imparato un mucchio di cose nuove, e ho avuto modo di vivere molte situazioni appaganti e soddisfacenti - sul lavoro - che non avrei mai potuto vivere se avessi fatto il dipendente.
    Verissimo.

    Così come è verissimo anche questo:

    Inoltre, l'unico vantaggio ipotetico che ha il lavorare come dipendente, è un vantaggio del tutto illusorio: la sicurezza del posto di lavoro non è affatto... una sicurezza.
    Se l'azienda fallisce, addio posto di lavoro anche se ho il "posto fisso".
    Mi sono licenziata 2 anni fa da un posto a tempo indeterminato, per una serie di motivi anche noti che non è necessario spiegare nuovamente. Con un collega sono rimasta in contatto, e lui come tanti altri è stato licenziato per via della "crisi". Intorno a me, nel mio territorio regno delle famose "PMI", sto vedendo decine di aziende fallire da un giorno all'altro, e persone perdere il lavoro.

    La famosa sicurezza, tanto sbandierata da quelli che dicono che il posto fisso sia sempre meglio della p.iva, ormai non esiste più. Se uno se la sente, tanto vale provarci da solo. I motivi e le soddisfazioni sono quelle elencate da Nuvolari.

  3. #13
    Originariamente inviato da miki.
    quando il primo del mese so quanto prendero' a fine mese e quindi organizzarmi tranquillamente con i soldi, quando alle 6 stacco e non penso al lavoro fino al giorno dopo, quando chiamo a lavoro e dico che so malato, ecco che se qualcuno e' a partita iva mi domando chi glielo ha fatto fare.
    possono esserci diverse ragioni; ambizione personale, voglia (o necessita) di far soldi, voglia di lavorare secondo certi standard ecc
    considera che se uno riesce a trasformare una passione in lavoro, le ore in piu non pesano.
    gia il fatto di non dover piu sentire la musica dei colleghi in ufficio è stato un sollievo :gudfella:

  4. #14
    Utente di HTML.it L'avatar di lnessuno
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    ecco l'unica "controindicazione" del lavorare per proprio conto è che se non lavori non guadagni. mi sembra anche giusto, però non tutti la pensano così

  5. #15
    Originariamente inviato da ZuperDani
    Verissimo.

    Così come è verissimo anche questo:



    Mi sono licenziata 2 anni fa da un posto a tempo indeterminato, per una serie di motivi anche noti che non è necessario spiegare nuovamente. Con un collega sono rimasta in contatto, e lui come tanti altri è stato licenziato per via della "crisi". Intorno a me, nel mio territorio regno delle famose "PMI", sto vedendo decine di aziende fallire da un giorno all'altro, e persone perdere il lavoro.

    La famosa sicurezza, tanto sbandierata da quelli che dicono che il posto fisso sia sempre meglio della p.iva, ormai non esiste più. Se uno se la sente, tanto vale provarci da solo. I motivi e le soddisfazioni sono quelle elencate da Nuvolari.

    eh, secondo me c'è anche qualche vantaggio in più... a parte il regime agevolato e a parte pure fare il ristoratore e dichiarare 13000 euri, poi magari quando vado io con gli amici a mangiare tre secondi e tre contorni mi portano il fogliettino con scritto a mano "100 €".
    Ma questo è un altro discorso..
    piattola.com/thule

  6. #16
    Utente bannato
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    Originariamente inviato da sürfer
    eh, secondo me c'è anche qualche vantaggio in più... a parte il regime agevolato e a parte pure fare il ristoratore e dichiarare 13000 euri, poi magari quando vado io con gli amici a mangiare tre secindi e tre contorni poi mi portano il fogliettino con scritto a mano "100 €".
    Ma questo poi è un altro discorso..
    flame mode on o vuoi solo portare il discorso su un altro argomento?

  7. #17
    Originariamente inviato da Alaunt
    flame mode on o vuoi solo portare il discorso su un altro argomento?

    ah detto da te guarda...

    comunque no, era solo una parentesi
    piattola.com/thule

  8. #18
    Originariamente inviato da Nuvolari2
    ...
    A conti fatti io non vedo motivo di lavorare come dipendente, a meno che non ci si renda conto di non essere capaci o comunque di non essere in grado di gestire una società, di indirizzarla verso il buon funzionamento, e si senta il bisogno di occuparsi solo del proprio ristretto campo d'azione, delegando ad altri tutto il resto.
    Non è sempre così, dipende da quale specializzazione si abbia, da quanto possa 'dare' il padrone (culturalmente, il mio 'padrone' può permettermi costosi piani formativi e la gestione di progetti che da solo non potrei mai avere), da quanto piaccia il proprio lavoro.
    Ho più volte pensato di mettermi in proprio ma non sono un mago nelle PR, e per fare in proprio il mio lavoro o si entra in società con altri o si apre uno studio, a meno che non si consideri il solo lato economico, sotto il quale vendere mutande o demolire costruzioni hanno lo stesso peso.

    Penso, inoltre, che la piccola impresa andrebbe disincentivata, in Italia ce n'è troppa e troppo poco efficiente.
    Più la si cerca e più si allontana, la base dell'arcobaleno.
    foto

  9. #19
    Originariamente inviato da taddeus
    Non è sempre così, dipende da quale specializzazione si abbia, da quanto possa 'dare' il padrone (culturalmente, il mio 'padrone' può permettermi costosi piani formativi e la gestione di progetti che da solo non potrei mai avere), da quanto piaccia il proprio lavoro.
    Ho più volte pensato di mettermi in proprio ma non sono un mago nelle PR, e per fare in proprio il mio lavoro o si entra in società con altri o si apre uno studio, a meno che non si consideri il solo lato economico, sotto il quale vendere mutande o demolire costruzioni hanno lo stesso peso.

    Penso, inoltre, che la piccola impresa andrebbe disincentivata, in Italia ce n'è troppa e troppo poco efficiente.

    e aprire una società di consulenza?
    piattola.com/thule

  10. #20
    Ma se uno lavora "sotto paròn" e prende i suoi soldi, perchè si dovrebbe vergognare? Condivido quanto detto da Miki, alla fine si riduce alla solita domanda: vivi per lavorare o lavori per vivere?
    La Terra è bella, peccato per i terrestri.

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