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Discussione: 5000 morti in 6 mesi

  1. #11
    Originariamente inviato da rebelia
    nu: e' l'economia che muove il mondo, la politica - purtroppo - ne e' succube, anche se dovrebbe essere il contrario (ma probabilmente vivremmo a utòpia)
    Concordo in pieno...è l'economia che muove sempre i fili...
    D'altronde Marx insegna!
    Il pil di alcune nazioni, purtroppo, è determinato da attività criminali...vedi la Colombia, come prima spiegato da vonkranz, o l'Afghanistan con le coltivazioni di oppio...

  2. #12
    Originariamente inviato da Brown
    nn sono d'accordo... :master: penso sia la politica che "comanda" l'economia e quindi il mondo

    ... poi ci sarebbero le politiche, cattive politiche e politiche di parte, ma questo è un altro discorso
    La politica che comanda?!?!? Neanche nei libri o film di fantascienza ho visto ciò!

  3. #13
    Utente di HTML.it L'avatar di Angioletto
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    Ricordavo bene, è un articolo di un annetto fa...

    Ciudad Juarez, http://www.corriere.it/cronache/09_a...4f02aabc.shtml è la città più pericolosa al mondo.


    Purtroppo la lotta alle criminalità organizzate è un qualcosa di molto complesso, soprattuto quando ci sono i narcotrafficanti.
    Per liquidare un popolo si comincia con il privarli della memoria.Si distruggono i loro libri, la loro cultura, la loro storia. E qualcun’ altro scrive loro altri libri, li fornisce di un’altra cultura, inventa per loro un’altra storia. (Milan Kundera)

  4. #14
    Originariamente inviato da aironeangelo77
    La politica che comanda?!?!? Neanche nei libri o film di fantascienza ho visto ciò!
    ... sbagli letture forse

  5. #15
    Originariamente inviato da Brown
    nn sono d'accordo... :master: penso sia la politica che "comanda" l'economia e quindi il mondo
    dovrebbe, ma non lo fa: probabilmente lo faceva ai tempi in cui de gasperi s'e' fatto prestare un cappotto per andare negli stati uniti non avendone uno suo decente, ma e' durata poco... di solito sono brevi periodi che durano il tempo che si asciughi la mano di idealismo che muove i nuovi progetti che nascono sull'onda di grandi stravolgimenti (guerre, caduta di imperi...), poi subentra l'ingordigia delle persone e manda all'aria tutto e questo non da ora: basta guardarsi indietro per accorgerci che e' sempre successo, dagli albori della storia

  6. #16
    Utente di HTML.it L'avatar di vonkranz
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    Re: Re: Re: 5000 morti in 6 mesi

    Originariamente inviato da rebelia
    mh... scusa, non capisco cosa intendi

    in che senso l'economia malata dei cartelli di narcotrafficanti e quella malata della mafia si differenzierebbero? in una recente intervista una giovane donna siciliana lo disse chiaro: la mafia mi da da lavorare, lo stato no e capisco che fare gli eroi quando devi portare la pagnotta in tavola sia dieci o cento volte piu' difficile: in questo senso, scegliere di lavorare per la mafia o per i narcotrafficanti non fa differenza... o no?
    mi riferivo al caso Escobar. ha costruito scuole, campi di calcio, dava lavoro e stipendio a intere famiglie in attivita' lecite (frutto di riciclo di denaro sporco ovviamente)..in pratica interveniva direttamente e fisicamente sul territorio, cosa che la mafia non fa'.

    Per usare termini rozzi, la mafia e' parassitaria che sfrutta lo stato e le sue strutture, il caso della Colombia e' diverso (a mio avviso): i vari cartelli colombiani erano (sono?) la Colombia stessa, ne alimentano e gestiscono l'intera economia in maniera praticamente incontrastata da uno stato inesistente (nel vero senso del termine secondo me).

  7. #17
    Originariamente inviato da rebelia
    dovrebbe, ma non lo fa: probabilmente lo faceva ai tempi in cui de gasperi s'e' fatto prestare un cappotto per andare negli stati uniti non avendone uno suo decente, ma e' durata poco... di solito sono brevi periodi che durano il tempo che si asciughi la mano di idealismo che muove i nuovi progetti che nascono sull'onda di grandi stravolgimenti (guerre, caduta di imperi...), poi subentra l'ingordigia delle persone e manda all'aria tutto e questo non da ora: basta guardarsi indietro per accorgerci che e' sempre successo, dagli albori della storia
    Credo che non lo abbia mai fatto!!!!!
    Ma poi, perchè dovrebbe?
    Non confondiamo l'economia con l'economia delle borse o delle banche che ne è solo una parte...
    Economia è anche il contadino che prende il suo bel mezzo di produzione (la zappa, o il trattore o mezzi più moderni) e va a lavorare i propri beni...
    La politica deve essere assoggetta ai processi economici...la popolazione esprime dei bisogni (che nella maggior parte dei casi sono di natura economica, quindi processi economici) che la politica avrebbe il dovere di rispettare!!!!
    Ripeto Marx insegna...e credo che questa cosa sia stata la sconfitta del comunismo: il non aver capito fino in fondo Marx!

  8. #18
    Originariamente inviato da aironeangelo77

    ...e credo che questa cosa sia stata la sconfitta del comunismo: il non aver capito fino in fondo Marx!
    ... no, era fuorigioco.

  9. #19

    Re: Re: Re: Re: 5000 morti in 6 mesi

    Originariamente inviato da vonkranz
    mi riferivo al caso Escobar. ha costruito scuole, campi di calcio, dava lavoro e stipendio a intere famiglie in attivita' lecite (frutto di riciclo di denaro sporco ovviamente)..in pratica interveniva direttamente e fisicamente sul territorio, cosa che la mafia non fa'.

    Per usare termini rozzi, la mafia e' parassitaria che sfrutta lo stato e le sue strutture, il caso della Colombia e' diverso (a mio avviso): i vari cartelli colombiani erano (sono?) la Colombia stessa, ne alimentano e gestiscono l'intera economia in maniera praticamente incontrastata da uno stato inesistente (nel vero senso del termine secondo me).
    capit'

  10. #20
    Il problema è prettamente politico. Non economico. Una certa quantità di consumatori desidera drogarsi. La politica in quasi tutti i paesi vieta questa scelta strettamente personale, cioè in pratica la politica interferisce con la libertà individuale.
    Non solo: non potendo eliminare del tutto il fenomeno della domanda e della produzione della droga, il divieto politico ha come conseguenza l'emergere di una classe imprenditoriale che per superare il divieto deve per forza di cose essere violenta, al di fuori della legge. Inoltre l'interferenza politica pone restrizioni e difficoltà alla produzione e al trasporto, rendendo quindi molto vantaggioso, per chi è in grado di assumersi rischi e violenze connesse, investire nel settore.
    Se ognuno potesse drogarsi in libertà, non ci sarebbero tutte queste conseguenze che in Messico assumono forme molto concrete, crude e visibili. Si potrebbe produrre droga così come si produce champagne, grappa o succhi di frutta. La droga sarebbe trasportata e commercializzata così come tanta altra merce perfettamente legale. Inoltre, la mancanza di restrizioni alla produzione, renderebbe più semplice investire nel settore: la coltivazione di droga attirerebbe capitale con l'obiettivo di fornire i consumatori, innovare il prodotto, aumentare la quantità prodotta e le modalità di vendita e promozione, cioè in pratica gli imprenditori sarebbero occupati a svolgere quelle normali attività legate alla produzione e vendita di beni e servizi, non quindi quelle attività violente volte ad aggirare i divieti politici.
    The more the state 'plans' the more difficult planning becomes for the individual.
    Sto nella Pampa

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