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  1. #11
    Originariamente inviato da wallrider
    scusa, non posso leggere l'articolo. è il costo finale? perchè altrimenti potrebbe non ribaltarsi automaticamente sull'utente finale ma anzi potrebbe diminuire all'aumentare dell'utenza (se si tratta di un costo fisso)
    inoltre, considera che, dicevano a "La gaia scienza" l'altra sera, siamo a metà della disponibilità mondiale di petrolio (nel periodo 2010-2015), quindi d'ora in avanti il prezzo del petrolio non farà che salire
    l'articolo è piuttosto generico in merito ai costi. L'unico accenno è proprio la frase che ho copiato nel mio post.

    Comunque ti copio/incollo qui l'intero articolo:


    La maxi centrale di Archimede
    Energia dagli specchi ustori. Primo impianto al mondo che funziona anche di notte. Soddisfa 4 mila famiglie

    PRIOLO (Siracusa) — Nasce la «fattoria del sole». A Priolo, nella conca di Augusta, simbolo con Melilli del triangolo industriale siracusano e del polo petrolchimico più grande d'Europa che vede la massima concentrazione di raffinerie, è partita la riscossa verso l'energia del futuro: pulita e rinnovabile. Giovedì 15 luglio è stata inaugurata a Priolo Gargallo la centrale solare termodinamica «Archimede», prima al mondo a utilizzare la tecnologia dei sali fusi integrata con un impianto a ciclo combinato.

    INCENTIVI ALLE FONTI RINNOVABILI - Una giornata importante, che coincide anche con l'annuncio che il governo ha ripristinato nella Manovra il sistema degli incentivi alle fonti rinnovabili, dato dal ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo. A dieci anni dall'intuizione di Carlo Rubbia poi sviluppata dai ricercatori dell'Enea e successivamente industrializzata dall'Enel, prende così corpo un progetto, che nato sulla spinta della crisi energetica degli anni '80 portò alla costruzione di diverse centrali solari, tuttora in funzione nel deserto della California, il cui funzionamento è caratterizzato dall'utilizzo di specchi parabolici lineari per concentrare e riflettere la luce solare su tubi in cui scorre olio minerale (l'olio si riscalda e incanalato in una caldaia dove l'acqua si trasforma in vapore ad alta pressione e aziona le turbine per la produzione di energia elettrica).

    LA FATTORIA DEL SOLE - Ma la nuova centrale di Priolo, la «fattoria del sole», per dirla con l'amministratore delegato dell'Enel Fulvio Conti, costituisce una novità assoluta a livello mondiale, dal momento che prevede l'uso di sali fusi (ricavati da fertilizzanti) come fluido termovettore, ed è anche la prima al mondo a integrare un ciclo combinato a gas e un impianto solare termodinamico per la produzione di energia elettrica. Non solo. «Archimede» (il cui nome è anche un omaggio al grande fisico e matematico che oltre 2.200 anni fa con i suoi «specchi ustori» incendiò le navi romane e salvò Siracusa dall'assedio nemico) ha una caratteristica che la rende unica: è in grado di raccogliere e conservare per molte ore, lungo i suoi 5 chilometri e mezzo di tubi speciali che corrono attraverso 30mila metri quadri di specchi collettori parabolici, l'energia termica del sole per poter generare elettricità anche di notte o con il cielo coperto.

    «La capacità dell'impianto, costato circa 60 milioni, è di 5 megawatt, considerando un funzionamento di circa 3mila ore all'anno. Un livello in grado di soddisfare il fabbisogno di 4mila famiglie », ha spiegato Conti. Che comunque riconosce «un costo per kilowattora superiore di almeno cinque o sei volte rispetto all'energia prodotta con le fonti fossili convenzionali». «In questo caso, però, con un risparmio di 2.100 tonnellate di petrolio all'anno e riducendo le emissioni di anidride carbonica per circa 3.250 tonnellate». Insomma, come dice Conti: «Un altro passo per il raggiungimento di un sogno: avere energia abbondante a basso costo e soprattutto sostenibile ».
    «Nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite. Ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto» - Michael Jordan

    «Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.» - Gandhi

  2. #12
    Originariamente inviato da Nuvolari2
    Sì, ma per costruirne in serie ci vogliono soldi... soldi che chi le costruisce raccoglierebbe poi con le bollette dai costi appunto moltiplicati per 5 o 6 volte
    ... poi, magari nell'arco di decenni (man mano che si costruiscono questi impianti), il costo calerebbe... ma ci sarebbe un periodo molto lungo, dove i costi sarebbero alle stelle...
    forse mi sono aspresso male...mi riferivo al solo esempio degli specchi usati in quella centrale.
    Per ora il mercato ne richiede pochi ed il costo è elevato, ma se la domnda dovesse aumentare il loro prezzo scenderebbe e quindi alche il costo del''energia scenderebbe
    E la stessa cosa varrebbe anche per altre apparecchiature e per i costi di gestione.
    Quini in una centrale piccola e sperimentale il costo dell'energia è 5/6 volte quello attuale, ma magari per una o più centrali di grosse dimensio il costo dell'energia scenderebbe a 3/4 volte quello attuale.

    Per il resto lo stesso discorso vale anche per le centrali nucleari.
    Una centrale tradizionale ha un costo dell'ordine dei milioni di euri, una nucleare dell'ordine delle centinaia di milioni. Infatti il costo dell'energia nucleare mi pare sia valutato considerando un produzione di 30anni
    *** 300.000 BRIGANTI ***
    Tempo fa qualcuno diceva che gli italiani sono meglio di chi li governa, ma la verità è che sono peggio...

  3. #13
    Originariamente inviato da Goo21
    forse mi sono aspresso male...mi riferivo al solo esempio degli specchi usati in quella centrale.
    Per ora il mercato ne richiede pochi ed il costo è elevato, ma se la domnda dovesse aumentare il loro prezzo scenderebbe e quindi alche il costo del''energia scenderebbe
    E la stessa cosa varrebbe anche per altre apparecchiature e per i costi di gestione.
    Quini in una centrale piccola e sperimentale il costo dell'energia è 5/6 volte quello attuale, ma magari per una o più centrali di grosse dimensio il costo dell'energia scenderebbe a 3/4 volte quello attuale.

    Per il resto lo stesso discorso vale anche per le centrali nucleari.
    Una centrale tradizionale ha un costo dell'ordine dei milioni di euri, una nucleare dell'ordine delle centinaia di milioni. Infatti il costo dell'energia nucleare mi pare sia valutato considerando un produzione di 30anni
    sì, ma la differenza è che nel caso della centrale nucleare il costo in bolletta sarebbe più basso, e non più alto: attualmente importiamo energia nucleare e dunque la paghiamo con il ricarico che va riconosciuto al produttore.

    Se la producessimo in casa nostra, il costo sarebbe inferiore visto che ci sarebbe un intermediario di meno.
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  4. #14
    Utente di HTML.it L'avatar di chris
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    Originariamente inviato da Nuvolari2
    sì, ma la differenza è che nel caso della centrale nucleare il costo in bolletta sarebbe più basso, e non più alto: attualmente importiamo energia nucleare e dunque la paghiamo con il ricarico che va riconosciuto al produttore.

    Se la producessimo in casa nostra, il costo sarebbe inferiore visto che ci sarebbe un intermediario di meno.
    Però c'è da tenere conto del fatto che tu oggi l'energia la paghi meno di quello che dovrebbe costare perché gli Stati non fanno pagare alle centrali elettriche l'inquinamento causato (che, ripeto, ha degli alti costi in termini di inquinamento e salute).

    Per quanto riguarda il nucleare è la stessa storia, non è compresa la spesa per tutto il processo di gestione delle scorie (parliamo di un periodo di tempo che va dalle centinaia alle migliaia di anni, non bruscoletti).

    Ragionamento simile dovrebbe essere fatto ad esempio per la carne che costa meno di quello che dovrebbe costare, ma allargando il discorso anche per le materie prime estratte.

    Sostanzialmente lo stile di vita occidentale è campato grazie a costi tenuti bassi peggiorando le qualità di vita delle generazioni future, prima o poi qualcuno dovrà porre un freno a questo e i costi aumenteranno per forza.
    "Nei prossimi tre anni col mio governo vogliamo vincere anche il cancro, che colpisce ogni anno 250.000 italiani e riguarda quasi due milioni di nostri concittadini"

  5. #15
    Originariamente inviato da chris
    Però c'è da tenere conto del fatto che tu oggi l'energia la paghi meno di quello che dovrebbe costare perché gli Stati non fanno pagare alle centrali elettriche l'inquinamento causato (che, ripeto, ha degli alti costi in termini di inquinamento e salute).

    Per quanto riguarda il nucleare è la stessa storia, non è compresa la spesa per tutto il processo di gestione delle scorie (parliamo di un periodo di tempo che va dalle centinaia alle migliaia di anni, non bruscoletti).

    Ragionamento simile dovrebbe essere fatto ad esempio per la carne che costa meno di quello che dovrebbe costare, ma allargando il discorso anche per le materie prime estratte.

    Sostanzialmente lo stile di vita occidentale è campato grazie a costi tenuti bassi peggiorando le qualità di vita delle generazioni future, prima o poi qualcuno dovrà porre un freno a questo e i costi aumenteranno per forza.
    concordo. Però il problema è dire a 20 milioni di famiglie che da domani devono pagare una bolletta quintuplicata perchè fino a questo momento abbiamo inquinato gratis...

    L'energia nucleare ha il problema delle scorie, ma è più gestibile dei fumi di scarico delle centrali a combustibile fossile.
    C'è pure da tenere presente una cosa: il materiale radioattivo che viene impiegato nelle centrali non è che viene prodotto dall'uomo, esiste così in natura. Dunque le scorie radioattive sono inquinanti "per modo di dire" (passami il termine poco efficace, ma spero che si sia capito cosa intendo). Occorre senza dubbio trovare un posto dove metterle che non dia fastidio. Ma lo stesso quantitativo di materiale radioattivo c'era anche prima. I fumi di scarico di una centrale a carbone, invece, sono molto più inquinanti e ingestibili.

    Non dico che non si debba investire in nuove tecnologie energetiche, ma credo che siamo ancora lontani decenni dal poter fare a meno di certe fonti energetiche. Già oggi, se non ci fossero centrali nucleari in europa, vivremmo a lume di candela a giorni alterni...
    «Nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite. Ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto» - Michael Jordan

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  6. #16
    Utente di HTML.it L'avatar di vonkranz
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    Originariamente inviato da Nuvolari2
    sì, ma la differenza è che nel caso della centrale nucleare il costo in bolletta sarebbe più basso, e non più alto: attualmente importiamo energia nucleare e dunque la paghiamo con il ricarico che va riconosciuto al produttore.

    Se la producessimo in casa nostra, il costo sarebbe inferiore visto che ci sarebbe un intermediario di meno.
    Io ho moltissimi dubbi sul fatto che col nucleare il costo in bolletta sarebbe piu' basso.

  7. #17
    Originariamente inviato da Nuvolari2
    L'energia nucleare ha il problema delle scorie
    Il problema del nucleare è che non va ad acqua... e si ritorna allo stesso problema del petrolio.
    Investiamo un sacco di soldi e tempo su una tecnologia che, si spera, possa diventare superata e che darà problemi di approvvigionamento

  8. #18
    Originariamente inviato da Nuvolari2
    concordo. Però il problema è dire a 20 milioni di famiglie che da domani devono pagare una bolletta quintuplicata perchè fino a questo momento abbiamo inquinato gratis...
    ma infatti nessuno si sogna di dire "chiuduiamo ora subito tutte le centrali tradizionali ed usiamo solo le fonti alternative"


    Originariamente inviato da Nuvolari2 L'energia nucleare ha il problema delle scorie, ma è più gestibile dei fumi di scarico delle centrali a combustibile fossile.
    C'è pure da tenere presente una cosa: il materiale radioattivo che viene impiegato nelle centrali non è che viene prodotto dall'uomo, esiste così in natura. Dunque le scorie radioattive sono inquinanti "per modo di dire" (passami il termine poco efficace, ma spero che si sia capito cosa intendo). Occorre senza dubbio trovare un posto dove metterle che non dia fastidio. Ma lo stesso quantitativo di materiale radioattivo c'era anche prima. I fumi di scarico di una centrale a carbone, invece, sono molto più inquinanti e ingestibili.
    Ma in ntura non èche trovi l'uranio così come lo si usa...si trovano dei minerali che contengono una percentuale, generalmente intorno al 2%, di uranio.
    E la radiattività di questi minerali è talmente bassa che i collezzionisti per proteggersi usano una semplice teca in plexiglas.
    http://spazioinwind.libero.it/andrea...i/2008/min.htm
    Quindi minerali si estrae l'uranio, poi lo si arricchisce e poi lo si usa.

    Detto ciò, l'uranio come le altre fonti è esauribile, e tutt'oggi si estrae meno uranio di quello che si usa
    Secondo il Red Book della IAEA del 2007, le riserve accertate ed ipotizzate di uranio ad un prezzo di 130$/kg ammontano a circa 5,5 milioni di tonnellate di uranio. Nel 2009 la produzione di ossido di uranio è stata di 50.572 tonnellate, che corrispondono al 76% della domanda mondiale di combustibile[6], il rimanente 24% è stato fornito da combustibile esausto riprocessato e trasformato in MOX, testate nucleari smantellate, riserve di uranio già estratte.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Uranio#...3.A0_in_natura
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  9. #19
    Utente di HTML.it L'avatar di Enoa
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    Da ignorante in materia, ma il costo è imputabile a? l'idraulico, l'elettricista, il metereologo?
    Sono i costi di progettazione, costruzione e manutenzione da ammortizzare?
    È il costo del valore aggiunto dell'azienda che ha costruito l'impianto? che li fa lei e come li fa lei non li fa nessuno, ma arriverà la concorrenza si spera.
    Cioè, non essendoci consumabili ( o ci sono?) una volta ripagato l'impianto il resto è gratis. spero

  10. #20
    Originariamente inviato da vonkranz
    Io ho moltissimi dubbi sul fatto che col nucleare il costo in bolletta sarebbe piu' basso.
    Mah... già adesso andiamo ad energia nucleare in Italia, solo che la compriamo a prezzi rincarati da vari intermediari.

    Se la producessimo direttamente noi, salteremmo gli intermediari e ci costerebbe di meno. Oltre che ad averne a sufficienza da poterla esportare e guadagnarci pure...
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