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Discussione: Privacy in Azienda

  1. #11
    Utente bannato
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    ho trovato questo:

    Controllo a distanza dei lavoratori
    E’ comunque fatto divieto ai datori di lavoro privati e pubblici, in virtù di quanto previsto dall’articolo 154 del Codice, effettuare trattamenti di dati personali mediante sistemi hardware e software che operano il controllo a distanza di lavoratori, attraverso la lettura e la registrazione sistematica dei messaggi di posta elettronica, l’eventuale memorizzazione metodica delle pagine internet visitate dal dipendente, la registrazione dei caratteri inseriti tramite la tastiera (sistema keylogger), l’analisi occulta di PC portatili affidati in uso.

    Disciplinare interno
    In tale ottica, il Garante suggerisce ai datori di lavoro la stesura di un disciplinare interno (policy interna) dettagliato e di facile comprensione, eventualmente da sottoporre ad aggiornamenti periodici, il quale andrebbe pubblicizzato adeguatamente presso i singoli dipendenti mediante rete intranet o semplici affissioni negli ambienti di lavoro.

    In definitiva, in relazione alle e-mail aziendali, il Codice della Privacy prescrive come necessaria una trasparenza assoluta nei rapporti tra dipendente e datore di lavoro, come previsto del resto dall’articolo 4 dello Statuto dei lavoratori in materia di “uso di attrezzature munite di videoterminali”, il quale classifica come illegittimi eventuali controlli informatici “all'insaputa dei lavoratori”.

    Quando si può controllare l'e-mail del dipendente
    D'altra parte - e qui nasce il secondo aspetto della querelle posta elettronica-privacy - il Garante ha specificato, che “…in caso di eventuali assenze non programmate (ad esempio, per malattia), qualora il lavoratore non possa attivare la procedura…di invio automatico di e-mail…. il titolare del trattamento, perdurando l’assenza oltre un determinato limite temporale, potrebbe disporre lecitamente, sempre che sia necessario e mediante personale appositamente incaricato (ad esempio, l’amministratore di sistema oppure, se presente, un incaricato aziendale per la protezione dei dati), l'attivazione di un analogo accorgimento, avvertendo gli interessati…”.

    In sostanza, la strutturazione dell’indirizzo di posta elettronica con il nome del lavoratore non determina il fatto che la casella diventi “proprietà privata” del dipendente assegnatario. E ci sono diverse sentenze al riguardo.

  2. #12
    Utente di HTML.it L'avatar di comas17
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    E' tutto nel link che ti avevo indicato

    http://searchsecurity.techtarget.it/...104167,00.html

  3. #13
    Originariamente inviato da scarmar80
    [...]

    In definitiva, in relazione alle e-mail aziendali, il Codice della Privacy prescrive come necessaria una trasparenza assoluta nei rapporti tra dipendente e datore di lavoro, come previsto del resto dall’articolo 4 dello Statuto dei lavoratori in materia di “uso di attrezzature munite di videoterminali”, il quale classifica come illegittimi eventuali controlli informatici “all'insaputa dei lavoratori”.

    [...]
    Il tutto sta nel passaggio evidenziato in grassetto. Se da qualche parte ti hanno informato... lo possono fare.
    «Nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite. Ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto» - Michael Jordan

    «Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.» - Gandhi

  4. #14
    Utente di HTML.it L'avatar di vonkranz
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    Originariamente inviato da Nuvolari2
    Il tutto sta nel passaggio evidenziato in grassetto. Se da qualche parte ti hanno informato... lo possono fare.
    basta anche solo che facciano sapere che e' vietato l'uso privato della mail aziendale.

  5. #15
    Utente bannato
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    Originariamente inviato da Nuvolari2
    Il tutto sta nel passaggio evidenziato in grassetto. Se da qualche parte ti hanno informato... lo possono fare.
    a me non hanno fatto firmare un benamato, non mi hanno informato neanche a voce!

  6. #16
    Utente di HTML.it L'avatar di albgen
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    Il problema non esisterebbe se si utilizzasse la mail aziendale solo per scopi lavorativi e se si consultassero solo siti che riguardano il tuo lavoro.
    I got the remedy

  7. #17
    Utente di HTML.it L'avatar di lnessuno
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    Originariamente inviato da albgen
    Il problema non esisterebbe se si utilizzasse la mail aziendale solo per scopi lavorativi e se si consultassero solo siti che riguardano il tuo lavoro.
    .

  8. #18
    1) Senza la notifica firmata sulle policy aziendali per quanto riguarda l'utilizzo delle strutture informatiche il datore di lavoro/sistemista aziendale NON PUO' MAI in nessun caso VEDERE il contenuto delle mail ed eventualmente scandagliere una cronologia del browser per poterne pescare qualsiasi dato anche se in ballo c'è la tutela dell'azienda.

    2) Il datore di lavoro può in ogni momento BLOCCARE/LIMITARE l'utilizzo delle strutture informatiche ad un dipendente previa notifica che il dipendente non può in nessun modo rifiutarsi di accettare. Qui entra in gioco anche la questione del mobbing ma se il dipendente ha utilizzato in maniera gravemente nociva per l'azienda si risolve il tutto con una denuncia alla polizia postale che in circa 45 minuti può ottenere tutti i dati dal provider dai servizi.

    3) Ir responsabile alla custodia delle password, può in ogni momento prendere la password del dipendente e controllare/utilizzare le risorse messe a disposizione del dipendente con successivo verbale di attività e dando all'utente la possibilità di inserire una nuova password. Naturalmente non possiamo andare a farci gli affari del dipendente ogni cinque minuti quindi è un arma da usare con cautela

    4) Il fatto che un sistemista possa accedere a un computer con applicazioni di desktop remoto senza che l'utilizzatore del pc possa accorgersene è una materia alquanto controversa. Credo che, in linea di massima, (ma non ne sono certo) se l'utente è informato (con notifica firmata) e se i pc hanno un sistema di log degli accessi (con conseguente conservazione e caxxi vari) il sistemista possa accedere ma non mi è mai stato chiaro cosa abbia il diritto di vedere e cosa no.

    Cmq w la topa

  9. #19
    Utente di HTML.it L'avatar di Cisco x™
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    Cmq w la topa

    si, sono d'accordo.

  10. #20
    Utente di HTML.it L'avatar di albgen
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    Originariamente inviato da 31luglio
    Cmq w la topa
    e anche la marmotta
    I got the remedy

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