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  1. #11
    Originariamente inviato da codencode
    Personalmente non sono d'accordo con @SirVester, soprattutto riguardo le prestazioni del server.
    A parità di altri fattori, più andiamo avanti e più la velocità del sito influisce molto sul posizionamento.
    La mannaia di Google prima o poi si abbatte su tutti, specie con gli ultimi aggiornamenti.
    Non mi risulta. Se fosse come dici tu, allora come si spiegano quei siti che sono in prima pagina da anni e sono lentissimi? Però non me lo devi spiegare dicendo che ci sono altri fattori che predominano, perché sto parlando di siti per niente ottimizzati a livello SEO e che sono tra le prime posizioni (parlo sempre di nicchie con forte competizione ovviamente). Si tratta di siti sfuggiti a Google? Dici che prima o poi verranno "bastonati"? Io ne dubito.

    Certo, la posizione ufficiale di Google è diversa: loro dicono che la velocità conta, non solo, ti permettono di verificarla all'interno degli strumenti per i webmaster e ti suggeriscono di installare l'estensione per Firefox "page speed". Ma questa è teoria. La pratica è ben diversa IMHO.

  2. #12
    L'argomento è molto di attualità, vi consiglio il libro "SEO e SEM Guida avanzata al Web Marketing" ho visto che nell'indice è trattato nello specifico questo argomento.
    Io l'ho appena ordinato..

    Ciao

  3. #13
    Originariamente inviato da SirVester
    La scelta dell'hosting e dell'ISP influenza minimamente il posizionamento, anzi nella maggior parte dei casi l'influenza è praticamente nulla . A meno che tu non stia utilizzando un server che semina spam e malware

    Così come non lo influenzano le prestazioni e così come non lo influenza la correttezza del codice. Ci sono siti in posizioni TOP su nicchie molto competitive che sono dei trattori e che addirittura impallano il browser per quanto sono lenti. Eppure stanno lì. Stesso discorso con i siti con errori nel codice e non conformi agli standard W3C.

    Certo, se il servizio di hosting è down un giorno si e l'altro pure, non solo influenza il posizionamento, ma rischia pure di farti cancellare il sito dall'indice.

    Ad ogni modo un server lento non va bene per altri motivi. Le visite le perdi indirettamente.
    Sono in totale e completo disaccordo.
    Oltre alla posizione ufficiale, avere un sito da 15.000 unici al giorno con wordpress su un condiviso (se ci arrivi mai su un condiviso) prima o poi scendi e perdi posizioni e non solo indirettamente.
    Il crawler di google fa fatica ad indicizzare nuovi post con relative perdite ed assenze sulle indicizzazioni e posizioni.
    Visitatori che aumentano la % del rimbalzo, fattore importante in google.
    E con 10.000 se non meno su un server non potente vai tranquillamente in crash (cpu, ram...)

    Certo se uno considera sitarelli da 100 visite al giorno allora la cosa cambia,
    Ma tu valuta un sito che viaggia sulle 300-2000 visite contemporanee : su un condiviso neanche sei in grado di arrivarci per qualche minuto su quelle cifre.
    Per non parlare poi se non ottimizzi il codice, il database o se il tuo server sta all'altro capo del mondo rispetto ad utenti e crawler.

    Mi meraviglio, senza polemica, che un seo possa dire cose del genere.

    Approfitto per aggiungere un concetto che ritengo fondamentale per il posizionamento.

    Il valore di un sito per google dipende, soprattuttto per portali di news o continuamente aggiornati, dalla potenza e profondità che il suo crawler riesce a raggiungere e dalla frequenza con cui rifa tutto il percorso.
    E' a mio avviso la misura reale ed effettiva del valore che google ha del tuo sito.
    Questa spinta, profondità di scansione, numero di pagine inserite nel database con una scanzione e frequenza dipende essenzialmente da due cose: link in entrata che sono la forza con cui entra il crawler e frequenza di aggiornamento del sito.
    Mettendo da parte queste due cose, cosa succede se nonostante un sito ha una forte spinta da fuori e aggiornamenti costanti e continui, il server non è in grado di fornire la benzina al crawler? (Ram, cpu, codice scorrevole?)
    Non si ottiene quello che google ed il publishger vuole, il crawler arranca, sbanda ed esce dal server con relative perdite di punteggi, pagine, link interni trovati, trust, posizioni....

  4. #14
    Originariamente inviato da mondiali_2010
    Certo se uno considera sitarelli da 100 visite al giorno allora la cosa cambia,
    Ma tu valuta un sito che viaggia sulle 300-2000 visite contemporanee : su un condiviso neanche sei in grado di arrivarci per qualche minuto su quelle cifre.
    Uno dei miei tanti siti è ancora online dal '97. E' sempre stato su hosting condivisi. Sia in Italia che all'estero. Ora, cerca "guida linux". Il primo risultato - su 3.420.000 - è mio (compresa la guida). E' lì da 10 anni. Immobile. Non badare a grafica e contenuti. E' stato uno dei miei primi esperimenti. Ora è abbandonato, ma quando ci lavoravo, superava i 2000 unici giornalieri. Per quanto riguarda i siti lenti, non posso ovviamente mettere link, ma fidati. Ci sono siti lentissimi in cima alle serp da anni.

    Mi meraviglio, senza polemica, che un seo possa dire cose del genere.
    Se lo dico avrò i miei buoni motivi, no? Forse ho degli esempi che mi danno ragione.

  5. #15
    Originariamente inviato da SirVester
    Uno dei miei tanti siti è ancora online dal '97. E' sempre stato su hosting condivisi. Sia in Italia che all'estero. Ora, cerca "guida linux". Il primo risultato - su 3.420.000 - è mio (compresa la guida). E' lì da 10 anni. Immobile. Non badare a grafica e contenuti. E' stato uno dei miei primi esperimenti. Ora è abbandonato, ma quando ci lavoravo, superava i 2000 unici giornalieri. Per quanto riguarda i siti lenti, non posso ovviamente mettere link, ma fidati. Ci sono siti lentissimi in cima alle serp da anni.
    Guarda ieri un mio sito nuovo su un condiviso ha fatto 3000 visite (con wordpres chè pesantino come sai), non significa nulla.
    Innanzi tutto 2000 non sono 20.0000 e poi dipende con quale piattaforma è sviluppato il sito (html statico un conto, cms un altro, video una cosa testo un'altra).

    Altra riflessione è: una cosa è un picco un'altra una stabilità nei mesi.
    Oppure se ho ottenuto 2000 col server lento quanto avrei ottenuto col server veloce?
    Server lento che regge, poi è comunque già diverso da server che crasha o da server che va lentissimo.
    I parametri sono tanti ma è certo che server efficiente e veloce migliora tutto, non solo posizionamento e visite ma anche conversioni. Il termine "caffeine" di uno degli ultimi ritocchi algo di google fanno riferimento direttamente alla velocità anche del server.

  6. #16
    @mondiali_2010
    sono parzialmente d'accordo dato che dipende anche dalla qualità dell'hosting condiviso. conosco un sito da 30mila unici al giorno (900mila mensili) che sta su condiviso e primeggia tranquillamente nelle serp, ma a dire la verità non usa php, solo codice lato client...

    @sirvester
    un sito lento come un mattone può stare in prima posizione quando ha contenuti monopolistici, per esempio un sito ufficiale o istituzionale può permettersi di essere lentissimo dato che non ci sono (e non possono esserci) siti concorrenti in alternativa.

  7. #17
    Originariamente inviato da passante
    un sito da 30mila unici mensili che sta su condiviso e primeggia tranquillamente nelle serp, ma a dire la verità non usa php, solo codice lato client...
    30.000 unici mensili (1000 al giorno) non sono tanti per questo genere di studio e raffronto.
    Il problema che potremmo anche chiederci è: Google assegna un punteggio (diretto e secco) alla risposta del server?
    (Velocità di scaricamento, ping, pagine offline, tempo di caricamento) tutti dati che lui archivia, analizza, raffornta e ci mostra nel web master tool.
    Non li valuta direttamente?
    mmm


    Ricordo la battaglia ufficiale che google sta promuovendo da oltre un anno verso "un web più veloce".
    Server veloce = + in alto nelle sue serp.
    Poco ma sicuro.

  8. #18
    @passante: forse non riesco a spiegarmi io o non so che altro. Ho detto che conosco dei casi concreti, reali di siti che:

    1-stanno su hosting pessimi
    2-sono al top da anni
    3-stanno in nicchie con alta concorrenza
    4-non sono originali come contenuti
    5-non sono affatto siti istituzionali
    6-sono leeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeenti

    Questi sono casi reali, che esistono. Non sono ipotesi o mie illazioni e non me li sono sognati di notte.

    @mondiali_2010: ovviamente i valori che ho portato non sono di picco ma stabili. Li facevo anni fa, ora probabilmente si sono dimezzati, ma ripeto, è un sito abbandonato. Il sito è in parte statico e in parte dinamico. Non usa WordPress ma una piattaforma sviluppata da me in PHP/MySQL.

    "I parametri sono tanti ma è certo che server efficiente e veloce migliora tutto, non solo posizionamento e visite ma anche conversioni"

    Ma infatti è quello che ho detto all'inizio di questa discussione. Ovvio che cerco di mantenere i miei siti e dei miei clienti al massimo della velocità (per i motivi che hai detto tu).

    Caffeine... Panda... ripeto: Matt Cutts dice A e forse - forse - la realtà corrisponde a B. Google (visto che praticamente parliamo di lui e ignoriamo Yahoo e Bing) negli anni avrà fatto decine e decine di aggiornamenti. Eppure i fattori di ranking che contano, quelli che fanno davvero la differenza, sono sempre gli stessi da 10 anni. Poi ognuno è libero di pensarla come meglio crede, è libero di ascoltare i vari miti tipo "content is king" ed è libero di ascoltare il portavoce ufficiale di Google che dice: "se volete fregarmi fate così e cosà perché noi teniamo molto in considerazione queste cose, mi raccomando!".

  9. #19
    @mondiali_2010
    mi ero sbagliato... errore corretto

    @sirvester
    la mie era solo una ipotesi...

  10. #20

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