A questo ti eri risposto sopra in quanto la rinuncia deve avvenire dopo la successione.Originariamente inviato da magnus
...anche se i figli avessero rinunciato quando i genitori erano ancora in vita?
Poi tieni presente che un errore che accade molto spesso e che origina diversi tristi contenziosi è quello (ovvio) di considerare la massa ereditaria al momento del testamento mentre l'unico momento in cui si creerà la massa ereditaria (data dal valore delle attività sottratto quello delle passività) è appunto quello in cui si apre la successione ereditaria.
L'applicazione delle varie norme successorie non è cosa semplice e non ne ho esperienza, ma l'usufrutto è un vincolo al bene che inevitabilmente pesa (visto che agli altri eredi ne rimarrebbe la nuda proprietà e non il godimento), quindi questo vincolo viene senz'altro calcolato e gli dovrà corrispondere (secondo regole tecniche che appunto non conosco) un aumento delle quote per i rimanenti eredi, proprio perchè altrimenti ci sarebbe una lesione degli altri a favore dell'usufruttuario
Nella non ottima ipotesi in cui la casa fosse l'unico bene insomma, e ammettendo per semplicità che gli unici eredi siano due figli e che il testamento disponga solamente l'usufrutto a favore di uno dei due, allora quel "peso" sul bene successorio sarà valutato come un X% della proprietà ed avremo che chi ne ha l'usufrutto avrà il godimento del bene e la proprietà al 50%-X
Comunque il notariato e alcune ass. di consumatori hanno stilato un vademecum che potrebbe essere utile: cerca il pdf di "successione tutelata"
Spero sia di aiuto

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