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Discussione: Gli indignados...

  1. #11
    Utente di HTML.it L'avatar di Linkato
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    Originariamente inviato da straycat3
    ...e non sono solo a Roma Abbiamo organizzato una manifestazione di indignados anche a Pordenone!
    Pordenone!

    No, Pordenoneeee no!

  2. #12
    Originariamente inviato da Linkato
    Pordenone!

    No, Pordenoneeee no!
    Cosa hai contro i pordenonesi?
    Originariamente inviato da seifer is back
    la condivisone delle risorse, è il miglior sistema per il progresso e la ricerca.
    Nessun problema di budget, collaborazione fra le migliorimenti e totale accesso all'informazione.
    Il comunismo non è un utopia.

  3. #13
    Utente di HTML.it L'avatar di vonkranz
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    Re: Gli indignados...

    Originariamente inviato da Linkato
    No gli indignados no per favore... per favoreeee.


    Lerner noooooo!
    siamo un popolo di clonatori, c'e' poco da fare.

    o non sappiamo venderci visto che il popolo viola e i grillini c'erano da prima degli indignados (almeno mi pare ) e nessuno ci ha copiato

    sarebbe stato figo pero' avere i Purple People o Persona Violeta in giro per il mondo
    ...and I miss you...like the deserts miss the rain...

  4. #14
    Mi sembra che nessuno abbia ancora postato questa simpatica storiella e allora lo faccio io:

    Forse Esopo la racconterebbe così:

    LA CRISI DEGLI ASINI

    Un uomo in giacca e cravatta è apparso un giorno in un villaggio.

    In piedi su una cassetta della frutta, gridò a chi passava che
    avrebbe comprato a 100 in contanti ogni asino che gli sarebbe
    stato offerto.

    I contadini erano effettivamente un po' sorpresi, ma il prezzo
    era alto e quelli che accettarono tornarono a casa con il portafoglio
    gonfio, felici come una pasqua.

    L'uomo venne anche il giorno dopo e questa volta offrì 150 per asino,
    e di nuovo tante persone gli vendettero i propri animali.

    Il giorno seguente, offrì 300 a quelli che non avevano ancora venduto
    gli ultimi asini del villaggio.

    Vedendo che non ne rimaneva nessuno, annunciò che avrebbe comprato
    asini a 500 la settimana successiva e se ne andò dal villaggio.

    Il giorno dopo affidò al suo socio la mandria che aveva appena
    acquistato e lo inviò nello stesso villaggio con l'ordine di
    vendere le bestie 400 l'una.

    Vedendo la possibilità di realizzare un utile di 100 , la settimana
    successiva tutti gli abitanti del villaggio acquistarono asini a
    quattro volte il prezzo al quale li avevano venduti e, per far ciò,
    si indebitarono con la banca.

    Come era prevedibile, i due uomini d'affari andarono in vacanza in
    un paradiso fiscale con i soldi guadagnati e tutti gli abitanti del
    villaggio rimasero con asini senza valore e debiti fino a sopra i
    capelli.

    Gli sfortunati provarono invano a vendere gli asini per rimborsare i
    prestiti. Il corso dell'asino era crollato. Gli animali furono
    sequestrati ed affittati ai loro precedenti proprietari dal banchiere.

    Nonostante ciò il banchiere andò a piangere dal sindaco, spiegando che
    se non recuperava i propri fondi, sarebbe stato rovinato e avrebbe
    dovuto esigere il rimborso immediato di tutti i prestiti fatti al
    Comune.

    Per evitare questo disastro, il sindaco, invece di dare i soldi agli
    abitanti del villaggio perché pagassero i propri debiti, diede i soldi
    al banchiere (che era, guarda caso, suo caro amico e primo assessore).

    Eppure quest'ultimo, dopo aver rimpinguato la tesoreria, non cancellò
    i debiti degli abitanti del villaggio né quelli del Comune e così
    tutti continuarono a rimanere immersi nei debiti.

    Vedendo il proprio disavanzo sul punto di essere declassato e preso
    alla gola dai tassi di interesse, il Comune chiese l'aiuto dei villaggi
    vicini, ma questi risposero che non avrebbero potuto aiutarlo in nessun
    modo poiché avevano vissuto la medesima disgrazia

    Su consiglio disinteressato del banchiere, tutti decisero di tagliare
    le spese: meno soldi per le scuole, per i servizi sociali, per le
    strade, per la sanità. Venne innalzata l'età di pensionamento e
    licenziati tanti dipendenti pubblici, abbassarono i salari e al
    contempo le tasse furono aumentate.

    Dicevano che era inevitabile e promisero di moralizzare questo
    scandaloso commercio di asini.

    Questa triste storia diventa più gustosa quando si scopre che il
    banchiere e i due truffatori sono fratelli e vivono insieme su
    un'isola delle Bermuda, acquistata con il sudore della fronte.
    Noi li chiamiamo fratelli Mercato.

    Molto generosamente, hanno promesso di finanziare la campagna
    elettorale del sindaco uscente.

    Questa storia non è finita perché non sappiamo cosa fecero gli
    abitanti del villaggio.

    E voi, cosa fareste al posto loro?
    Che cosa farete?

    Se questa storia vi ricorda qualcosa, ritroviamoci tutti nelle
    strade delle nostre città e dei nostri villaggi Sabato 15
    ottobre 2011 (Giornata internazionale degli indignati) e fate
    circolare questa storiella.

    SABATO 15 OTTOBRE GIORNATA EUROPEA
    DELL'INDIGNAZIONE POPOLARE

    A ROMA UN MILIONE DI INDIGNATI AL PARLAMENTO
    La democrazia rappresentativa ha fatto il suo tempo, è ora di passare alla democrazia diretta.
    www.beppegrillo.it

  5. #15
    Utente di HTML.it L'avatar di Linkato
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    Dec 2002
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    Fosse così semplice, caro... aahhh fosse così semplice.
    Ecco perchè mi fanno sorridere gli indignados e storielle come questa...

  6. #16
    Originariamente inviato da Linkato
    Fosse così semplice, caro... aahhh fosse così semplice.
    Ecco perchè mi fanno sorridere gli indignados e storielle come questa...
    https://www.facebook.com/photo.php?v=1916379804303
    Originariamente inviato da seifer is back
    la condivisone delle risorse, è il miglior sistema per il progresso e la ricerca.
    Nessun problema di budget, collaborazione fra le migliorimenti e totale accesso all'informazione.
    Il comunismo non è un utopia.

  7. #17
    Originariamente inviato da Linkato
    Fosse così semplice, caro... aahhh fosse così semplice.
    Ecco perchè mi fanno sorridere gli indignados e storielle come questa...
    Com'è strano il mondo, di qua c'è chi sorride sull'indignazione di persone spremute e calpestate e di là c'è chi non riesce a sorridere su delle elementari battutine sul figlio di un noto politico ...
    La democrazia rappresentativa ha fatto il suo tempo, è ora di passare alla democrazia diretta.
    www.beppegrillo.it

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