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  1. #11
    Utente bannato
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    Originariamente inviato da Ranma2

    Complimenti al direttore commerciale che ha fatto questa splendida proposta, dopo aver studiato nelle facoltà italiane pagando due soldi di tasse (rispetto alle università private) gran bel modo di ringraziare chi gli ha dato un titolo al costo di due gratta e vinci...
    [/QUOTE]

    hai capito bene, quel caro direttore commerciale che ha fatto la proposta ( e si è impegnato per attuarla) che si è laureato in Italia a suon di 400/500 euro l'anno di tasse,se non pure casa dello studente, (cifra ridicolissima dato il costo reale di un anno accademico di uno studente,in un altro paese occidentale avrebbe speso 30mila euro per 4 anni di studio, quindi laurea pagata dallo stato italiano e quindi dai lavoratori italiani..), a quel caro direttore quindi andrebbe fatto un'addebito del costo della suo corso di laurea, dato che utilizza i suoi studi e le capacità apprese sui libri e spiegate dai docenti (non pagati di certo dai suoi 4 spiccioli di tasse) per portare al di fuori dei confini uno stabilimento produttivo all'attivo!!

    Quindi, ben vengano le fughe di cervelli se per perdere queste belve assatanate di carriera e successo, qua si parla di fuga di capitali bella marchingegnata e davanti agli occhi di tutti!!

  2. #12
    Utente di HTML.it L'avatar di Ranma2
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    Originariamente inviato da lovvatore
    quoto, gli farei pure restituire indietro i soldi di cassa integrazione versati dallo Stato, non è un'azienda pubblica ma ha preso agevolazioni dal pubblico, dovrebbe per lo meno render conto a chi ha pagato i suoi dipendenti mente loro (azienda) erano in crisi decisionale (non economica, dato che sono all'attivo)....
    Eh già, perché con tutte le tasse che l'azienda paga, ora è l'azienda che ruba la cassa integrazione.

    Originariamente inviato da lovvatore


    hai capito bene, quel caro direttore commerciale che ha fatto la proposta ( e si è impegnato per attuarla) che si è laureato in Italia a suon di 400/500 euro l'anno di tasse,se non pure casa dello studente, (cifra ridicolissima dato il costo reale di un anno accademico di uno studente,in un altro paese occidentale avrebbe speso 30mila euro per 4 anni di studio, quindi laurea pagata dallo stato italiano e quindi dai lavoratori italiani..), a quel caro direttore quindi andrebbe fatto un'addebito del costo della suo corso di laurea, dato che utilizza i suoi studi e le capacità apprese sui libri e spiegate dai docenti (non pagati di certo dai suoi 4 spiccioli di tasse) per portare al di fuori dei confini uno stabilimento produttivo all'attivo!!

    Quindi, ben vengano le fughe di cervelli se per perdere queste belve assatanate di carriera e successo, qua si parla di fuga di capitali bella marchingegnata e davanti agli occhi di tutti!!
    No giuro, il tuo discorso è talmente assurdo che non riesco a risponderti. Ma cosa cappero centra mo la laurea del loro direttore commerciale? Ripeto, le aziende non sono onlus, e i dipendenti, che siano direttori commerciali o impiegati, devono fare quanto richiesto. Altrimenti a casa.

    La figa di capitali poi, è una SpA, quale fuga di capitali vuoi che faccia?

  3. #13
    Le clienti continueranno ad acquistarle anche più di adesso .

    L'imprenditore fa le sue scelte , basta solo che non ci metta l'etichetta made in italy.

    La serbia sta facendo una politica incentivante nei confronti delle ditte straniere mentre l'italia ha una politica anti-imprenditoriale . Ricordate la Fiat alla quale gli hanno detto " lo stabilimento ve lo diamo noi"?


    Facciamo un esempio?
    Se la vosta ditta proponesse di non lincenziare nessuno e di non chiudere a patto di dimezzare la retribuzione ,quanti accetterebbero?
    love FireFox 0.8 ......bye bye Internet Explorer.

  4. #14
    Utente bannato
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    Originariamente inviato da Ranma2
    La figa di capitali poi, è una SpA, quale fuga di capitali vuoi che faccia?
    Trattandosi di Omsa

    Nessuno si chiede PERCHE' l'azienda va via? Perchè guadagnerà di più.
    E cosa bisogna fare per rendere più CONVENIENTE rimanere in Italia?
    Come si fa la "crescita, crescita, crescita"? Coi professoroni?

    Altro che "cresci-Italia" qui facciamo "cresci-Serbia".

    Non darei quindi un calcio in culo all'azienda, bensì a chi non crea le condizioni per essere competitivi qui.

  5. #15
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    Originariamente inviato da kaioh
    Facciamo un esempio?
    Se la vosta ditta proponesse di non lincenziare nessuno e di non chiudere a patto di dimezzare la retribuzione ,quanti accetterebbero?
    Metti anche solo "lavorare un microsecondo in più al giorno".

    PS che fine hanno fatto le 35 ore?

  6. #16
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    Originariamente inviato da Ranma2

    No giuro, il tuo discorso è talmente assurdo che non riesco a risponderti.
    infatti, lascia perdere che non è roba per te e non rispondere se non ci arrivi

  7. #17
    Utente di HTML.it L'avatar di Ranma2
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    Vai a trollare altrove va

  8. #18
    Originariamente inviato da Ranma2
    Sbagliato finché sbandierano made in italy che non lo è, poi è il cliente che sceglierà cosa comprare, scelte di mercato sicuramente ben pensate.
    dimentichi secondo me un particolare, molti clienti sono in cassa integrazione, disoccupati, precari... non è poi così anomalo premiare chi resta in Italia nonostante le difficoltà e bastonare chi terziarizza.. comunque né io né te abbiamo la sfera di cristallo, vedremo come andrà a finire. Certo è che a parte il caso omsa che conosco poco, restare a far gli imprenditori - possibilmente onesti- in Italia è un atto di coraggio, e va premiato.

  9. #19
    Utente di HTML.it L'avatar di VaLvOnAuTa
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    Originariamente inviato da kaioh
    Facciamo un esempio?
    Se la vosta ditta proponesse di non lincenziare nessuno e di non chiudere a patto di dimezzare la retribuzione ,quanti accetterebbero?
    Se un rapinatore ti puntasse la pistola alla tempia e ti chiedesse di consegnargli le chiavi della macchina, tu accetteresti?
    Se Marchionne ti proponesse condizioni di lavoro svantaggiose rispetto al passato in cambio di uno stipendio non superiore rispetto al passato, tu accetteresti (magari di buon grado)?
    Stiamo parlando di operai (probabilmente con moglie e figli a carico) che, mediamente, prendono 1200 euro al mese per 40 ore lavorative a settimana, mica di top manager.
    Tra l'altro sono lavoratori di una delle poche ditte ancora in attivo in Italia e che quindi contribuiscono (o hanno contribuito, finchè hanno lavorato) attivamente alle fortune dell'azienda.
    Il discorso delle esigenze produttive non soddisfatte non regge, così come quello della crisi. Qua si parla di azionisti che pretendono utili maggiori a scapito dei lavoratori.
    Sarà legale farlo, ma dal punto di vista MORALE è una merdata. Io un mondo dove 10 euro in più di dividendi valgono più della dignità di 300 famiglie non lo accetto passivamente.
    A Napoli diciamo "Se n'anna accattà tutte mmericine" (cioè "devono comprarci tutte medicine" nel senso che tutto ciò che guadagnano in più, sulle spalle dei più deboli, non devono goderselo).

  10. #20
    Utente bannato
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    Originariamente inviato da Ranma2
    Vai a trollare altrove va
    ma cosa vuoi? quelli come te anzichè cantar vittoria dovrebbero preoccuparsi, fra un pò per avere contratti cocopro per levare virus ai pc tutto il giorno bisognerà andare nell'est europa per 300 euro al mese.. hai poco da fare il disfattista soddisfatto...

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