Nel contratto d'affitto dovrebbe esserci scritto che è prerogativa della proprietaria far visitare l'appartamento (in tua presenza), previo accordo (che però non puoi negare sempre)
Nel contratto d'affitto dovrebbe esserci scritto che è prerogativa della proprietaria far visitare l'appartamento (in tua presenza), previo accordo (che però non puoi negare sempre)
Io ho avuto un contratto che autorizzava l'accesso del padrone di casa una volta ogni tre mesi insieme all'inquilino, previo accordo orario, per eventuali vendita o futuro inquilino..sicuramente ci sarà scritto...
sempre che ci sia un contratto![]()
non e' proprio cosi': sul contratto potrebbero essere definite anche modalita' di accesso per esempio per controllare come tieni casa, oltre che la disponibilita' a farla vedere a nuovi inquilini/possibili acquirentiOriginariamente inviato da lanciafiamme
L'accesso del proprietario alla casa è regolato dal contratto.
Cosa c'è scritto ? Niente?
Il proprietario (e chi vuol comprare la casa) sta fuori dai coglioni.
Sei tu che fai una cortesia, non il contrario
i contratti vanno bene proprio per questo: perche' leggi, firmi e non hai sorprese in seguito sui tuoi diritti e i tuoi doveri
da un contratto d'affitto in essere che casualmente ho sottomano:
ed e' stato tratto da un modello standard in uso... mmm... sicuramente in veneto, non so se pure a livello nazionalenel caso in cui il locatore intendesse vendere la cosa locata, i conduttori dovranno consentire la visita all'unità immobiliare una volta alla settimana per almeno due ore con l'esclusione dei giorni festivi
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Se c'è l'obbligo di offrire una grappa è solo per il VenetoOriginariamente inviato da rebelia
sicuramente in veneto, non so se pure a livello nazionale
ho controllato anche le scritte microscopiche e confermo: se quello e' il parametro, NON e' a solo uso e consumo dei venetiOriginariamente inviato da galz
Se c'è l'obbligo di offrire una grappa è solo per il Veneto![]()
Il mio contratto non accenna nemmeno alla lontana la possibilità di vendere. E' una cosa striminzita che oltre ai dati miei, della padrona di casa e della casa stessa aggiunge 4 clausole relative a quando e quanto bisogno pagare, relative alla caparra e dice che è vietata la sublocazione e stop.
Rientra tutto in un foglio e ripeto non ce scritto nulla di nulla riguardo alla vendita.
Non è che ce qualche legge che anche se non richiamata sul contratto mi obbliga comunque a far vedere l'immobile in caso di vendita? è questo che mi preoccupa perché sul contratto non ce scritto nulla e se fossi certo che legalmente sono apposto e che le sto facendo solo un favore allora non le farei nessun favore.
Essendo però lei avvocato crearmi rogne legali le verrebbe facile quindi è per questo che sto evitando rogne. Certo che se avessi una sicurezza al 100% che non ha nessun diritto le direi di attaccarsi.
"Estremamente originale e fantasioso" By darkiko;
"allora sfiga crepuscolare mi sa che e' meglio di atmosfera serale" By NyXo;
"per favore, già è difficile con lui" By fcaldera;
"se lo apri te e invece di "amore" ci metti "lavoro", l'effetto è lo stesso" By fred84
Originariamente inviato da Neptune
...Il mio dubbio legale è ...Sì ma un richiamino nel titolo lo vuoi mettere (o quanto meno un titolo più chiaro...) o giochi a nascondino e per darti una mano devo pure trovarti?Originariamente inviato da Neptune
...e se fossi certo che legalmente sono apposto...![]()
Che poi davvero SOLO leggere tutto quel che scrivi è un impegno serio...
La clausola che riporta Rebelia non è "legge" ma fa parte comunque di quelle reciproche correttezze e diligenze che in qualsiasi ambito contrattuale si devono tenere. Al di là del fatto che siano o meno specificate nel contratto
Tu devi quindi consentire un accesso e se non dai disponibilità per orari come mezzanotte o cinque del mattino sono loro a dover uniformarsi alle tue esigenze
Ho trovato questo
http://avvbriganti.iusreporter.it/db...sp?articolo=55
Cass. civ., sez. III, 17 settembre 1981, n. 5147.
Obbligo di consentire la visita della cosa locata
"Il locatore, nonostante il silenzio del titolo, può visitare e far visitare la cosa locata, con le modalità di cui agli usi, al fine di poter stipulare altro contratto di locazione, allo scadere di quello in corso, di vendere la cosa, ecc. Il conduttore, che opponga ingiustificati rifiuti all’effettuazione di tali visite, incorre in inadempimento, che può costituire causa di risoluzione del contratto."
Appunto... CVDOriginariamente inviato da URANIO
Ho trovato questo...![]()
Anche quando vado "a naso" la Suprema Corte mi da sempre ragione![]()
Di fatto non c'è alcunissimo parametro, basta essere disponibili il giusto (se poi uno proprio volesse cautelarsi mandando un semplice fax si ha dimostrazione della propria disponibilità e si evita, se si ritiene possibile, qualsiasi contestazione)