Originariamente inviato da sparwari
vedo che hai afferrato il nesso logico del mio discorso...
mi sembri come quando si vuol giustificare l'uso dei contanti "perchè la povera vecchietta" non saprebbe usare la carta di credito ...e nelf rattempo "con la scusa della povera vecchietta da salvaguardiare" ci sono i grandissimi evasori.
poi, ovviamente, arrivano le gennialate per cui i pensioanti devono aprire il conto in banca.... vabbè...
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il "vivete e lasciate vivere" è un ottimo concetto ma purtroppo per funzionare bene andrebbe legato al vivere in una collettività dove c'è un alto senso di responsaibilità individuale e collettiva.
cosa, quest'ultima, che invece spesso manca.
il "vivete e lasciate vivere" è infatti premessa spesso di un altro concetto: "ciascuno può fare quel che gli pare". concetto che potenzialmente è una delle più pericolose crepe che si possono avere nelle fondamenta di una collettività.
se le collettività nei secoli si son dotate di regole è proprio per permettere ad una collettività di indirizzare le sue scelte verso alcune strade. e non verso altre.
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detto questo...
ci sono cose che sono insalubri, a priopri. A PRIORI.
meno insalubri o più insalubri.
tutte cose magari non strettamente necessarie.
tutte cose non strettamente necessarie per una persona e che a priori sono poco salubri.
la libertà resta.
si lega soltanto la libertà alla spesa del servizio sanitario nazionale.
se a uno piace fumare e poi gli viene un problema a livello cardio-vascolare, non comprendo perchè gli altri debbano pagare le spese mediche...
è NOTORIO che fumare porta verso un'unica strada: aumenti dei problemi cardio-vascolari.
ovviamente ci sono tante altre cose nocive.
verissimo.
ma non tutte le cose nocive hanno un nesso di causalità così diretto come fumo=malattie.
aumentare l'iva/tasse su prodotti non di prima necessità, non strettamente necessarie per una persona e che a priori sono poco salubri induce il cittadino a scegliere magari altro.
o cmq a ridurre il consumo.
poi si può discutere su cosa farne del ricavato di queste tasse... ma nelf rattempo uno stato etico dovrebbe condurre ogni cittadino verso la strada del giusto e del corretto.
e poichè il deterrente più potente che uno stato ha nei confronti di un cittadino (soprattutto quando è un cittadino poco propenso alla ragione e al senso di dovere/oppportunità, come il cittadino italico) è mettere le mani nel portafoglio ecco che una scelta del genere può portare a risultati che alla lunga modificano e migliorano la vita della collettività.
e, del resto, noi siamo fatti di abitudini.
ci sono cose che facciamo/mangiamo perchè è diventata abitudine.
ma è un' ABITUDINE. non una necessità.
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ah... in danimarca da un po' di tempo è stata creata proprio una tassa sui cibi più grassi...
ma guarda un po' che cosa strana... questi maledetti paesi del nord europa sono semrpe avanti nel limitare le "Libertà" dei propri cittadini...
ed anche in UE da tempo si disccute su qualcosa del genere in base alle calorie/100gr.
ma ovviamente c'è il forte ostruzionismo di quelle grandi aziende dolciarie che smerciano porcherie ipercaloriche ai bambini...
grassi saturi...
grassi idrgenati....
colesterolo...
bibite super zuccherine da 2.500calorie a bottiglia...
...
se questa è libertà di scelta...