"Rimase come sospesa, scolpita in una specie di cerea flessibilità, e la si sarebbe potuta credere in contemplazioni di suoni luccicanti o in ascolto di visioni in risonanza, per quanto straniata la rendeva quel rapimento incantatore. "Dimmi che cosa vedi", le chiese, "Dimmi che cosa vedi!".
Ella prese a cantare..."
E.Kurt Zelmann

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