Infatti non ero critico sul fatto che questa rappresentazione potesse essere usata e valida dal punto di vista pratico, ma ero critico sulla sua correttezza. L'OOP, specialmente quello singolo (o quello multiplo implementato male che poi viene usato come singolo) è un sistema troppo rigido per fare quello che si era proposto alla nascita.
I vantaggi dell'OOP comunque non stanno nel riutilizzo di codice (nel quale i linguaggi funzionali sono molto più avanti), o almeno questi vantaggi sono molto molto MOLTO ridotti. Stanno invece nell'avere sempre in combinazione oggetto e funzioni che agiscono su esso che, in molti casi, consente una facilitazione nella trattazione, nella comprensione e nella mantenibilità del codice. Nel caso ad esempio permette di calcolare l'(Area?) di una figura generica senza conoscere nello specifico di che figura si tratti (cosa fattibile anche in un linguaggio funzionale, dove però l'aggiunta di un tipo di figura potrebbe risultare più problematica).
Non ho considerato altri paradigmi e soluzioni (che risulterebbero banali) solo perché già parlando della programmazione funzionale ho sforato. Comunque se siete interessati nell'OOP vi invito a vedere Eiffel (non tanto per l'uso, anche se esistono soluzioni professionali, ma per cultura)


Rispondi quotando
