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  1. #1
    Utente di HTML.it L'avatar di Max Della Pena
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    Tutto deve partire dai genitori e poi dalle scuole, dagli insegnanti, da spot televisivi nei momenti di maggior visibilità per i bambini e ragazzi, occorre inculcare nelle teste quello che si può e quello che non si può fare e dire in rete, si deve istruire su quali sono le conseguenze, si deve far capire che per le bravate ci si rovina la vita.

    Occorre che tutto cambi per avere in futuro generazioni consapevoli, formate, educate, rispettose.

    Adesso scappo perchè devo andare ad urlare alla professoressa che non ha lasciato giocare Carletto con lo smartphone durante le ultime tre ore di lezione!!!!!!

    E lo fa quasi ogni giorno, le ultime 8 volte che sono andato a dirgliene quattro ho ache preso due multe perchè ho parcheggiato il SUV sopra le aiuole dei giardinetti, se non scoppio oggi non lo so come finisce.
    Mi chiedo, caro Alberto, se questo antifascismo rabbioso che viene sfogato nelle piazze oggi a fascismo finito, non sia in fondo un’arma di distrazione che la classe dominante usa su studenti e lavoratori per vincolare il dissenso.

  2. #2
    Utente di HTML.it L'avatar di vonkranz
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    ...and I miss you...like the deserts miss the rain...

  3. #3
    Moderatore di CMS L'avatar di kalosjo
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    Ah, queste fake news. Sono l'annoso problema dell'anno. Le fake news.
    La sorella della Boldrini con la foto dell'attrice tal dei tali.
    Le fake news.
    E tutti a pensare che l'obiettivo sia colpire chi scrive di queste cose, come "ilfattoquotiDAIno", conosciuto creatore di fake news.

    Il vero problema è che per combattere queste fake news devono investire di responsabilità un chiamiamolo "comitato" di "saggi" che devono distinguere, sulla base di non si sa che cosa, quale sia una fake news e quale no.

    E questo diventa estremamente pericoloso, come per esempio il sito di Claudio Messora, cui Google ha tolto la possibilità di mettere pubblicità a causa di "probabile fake new" per le dichiarazioni di un politico intervistato (andatevelo a cercare).

    E google, padrona del mondo, comincia a preparare la censura accettabile...
    https://italia.googleblog.com/2017/0...k-da-oggi.html

    Eppure ancora c'è gente che crede che la fake new sia la finta sorella della Boldrini.
    Scusate i puntini di sospensione...... La verità è che non ho argomenti....

  4. #4
    Moderatore di CMS L'avatar di kalosjo
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    Da notare:

    Solo gli editori che sono algoritmicamente determinati come fonte autorevole di informazioni si qualificheranno per essere inclusi.
    e

    Se un editore o un articolo di fact checking non raggiunge questi standard o non rispetta tali norme, potremo, a nostra discrezione, ignorare il markup.
    A nostra discrezione. Cioè facciamo un po' come cazzo ci pare.
    La fake new sei tu e non lo sai ancora
    Scusate i puntini di sospensione...... La verità è che non ho argomenti....

  5. #5
    Quote Originariamente inviata da kalosjo Visualizza il messaggio
    Da notare:



    e



    A nostra discrezione. Cioè facciamo un po' come cazzo ci pare.
    La fake new sei tu e non lo sai ancora
    esattamente. E' quello il punto.

    Chi fra i vari politicanti parla di censure, punizioni ai gestori dei siti e compagnia aberrando, vuole solo raggiungere uno scopo: controllare l'informazione a modo suo.

    Infatti il problema che agitano a mo' di spauracchio è un palese non-problema: già oggi ci sono tutte le leggi e gli strumenti per perseguire chiunque calunni o diffami terze persone, anche sui social o su qualsiasi altro media (tecnologico o meno).

    Semmai il problema è che in Italia una causa per diffamazione dura 5-8 anni, con i relativi costi da sostenere, e visto che la certezza della pena dalle nostre parti è ridotta al lumicino alla fine la gente spesso desiste persino dal far valere i propri diritti e rinuncia a sporgere querela.

    Quindi piuttosto sarebbe su quest'ulitmo problema che varrebbe la pena spendere energie, visto che una giutizia rapida e dalle pene certe risolverebbe sia il problema delle fake-news, che tanti altri problemi che la lentezza della giustizia italiana provoca quotidianamente a chi lavora.

    Strano che la classe politica fra le più corrotte al mondo permetta un sistema giudiziario così inefficiente e premiante per chi delinque.
    «Nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite. Ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto» - Michael Jordan

    «Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.» - Gandhi

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