come promesso ecco il copia incolla:
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Bene (si fa per dire)... a quanto pare abbiamo ricominciato con gli stessi problemi che l'hanno scorso si sono verificati per diversi mesi (circa 4 o 6, non ricordo) sul nodo Seabone di Palermo, solo che adesso l'intasamento sembra essersi spostato (almeno per quanto riguarda la mia ADSL) sul nodo di Genova.
La situazione praticamente dovrebbe essere (se i motivi sono gli stessi dell'anno scorso) la seguente:
1) I providers italiani hanno continuato a vendere abbonamenti a tonnellate, mandando in "overbooking" la banda da loro acquistata presso il gestore di telefonia fissa (ovvero mamma Telecom). Per overbooking si intende che la somma delle "fette" di banda che i loro abbonamenti occuperebbero a regime di utilizzo medio-alto è notevolmente superiore al limite massimo della banda che loro hanno a disposizione in quanto acquistata da Telecom.
Per intenderci, è analogo a quando un compagnia aerea fa overbooking sui biglietti, ovvero permette di prenotare per un aereo più biglietti di quanti sono i posti a sedere, contando sul fatto che spesso molti passeggeri prenotati non usufruiscono poi in realtà del volo. Quando invece si presentano all'imbarco quasi tutti i prenotati, alcuni passeggeri (gli ultimi arrivati) vengono lasciati col culo A TERRA in tutti i sensi. Questo è altamente illegale, ma le compagnie contano sul fatto che ben pochi avranno voglia di spendere soldi per intentar loro cause legali.
Tornando ai provider, l'overbooking della banda li costringe, nei momenti di traffico maggiore (ovvero le ore di punta), a TAGLIARE temporaneamente la banda passante assegnata al singolo utente, declassando così di fatto le singole ADSL (sfruttando con furbizia la gran porcata del fatto che per clausola contrattuale non esiste la BANDA GARANTITA, anche se la cosa è tecnicamente discutibile e legalmente impugnabile).
Per intenderci, ad esempio, la mia ADSL, che è una 640 Kbit/sec, quindi dovrebbe permettere un download massimo di 80 Kbyte/sec (640/8), in questo momento raggiunge una velocità di scarico massima di circa 30 KByte/sec, ovvero (30x8) la banda passante di un'ADSL da 240 Kbit/sec.
Questa cosa già è difficile da ingoiare, ma è ancora parzialmente sopportabile, considerato che di norma si verifica solo in determinati momenti della giornata e per periodi di tempo non troppo lunghi. Ciò che invece diventa intollerabile è, analogamente, l'overbooking della banda praticato su scala nazionale dal nostro amato gestore di telefonia fissa monopolista de facto, ovvero Telecom Italia. Andiamo quindi al punto 2.
2) Cos'è Seabone? Seabone è una società, facente capo (tanto per cambiare) a Telecom Italia, che si occupa di gestire una parte (la MAGGIOR parte) del traffico di rete in uscita per le "dorsali" internazionali, ovvero quei collegamenti via cavo con la parte di Internet che sta al di fuori dell'Italia. Una società analoga (ma nettamente di minor peso commerciale) al Seabone è il tanto nominato Mix di Milano.
Il Seabone, in quanto società amministrata a parte, ha una gestione separata dalla sezione Internet nazionale di Telecom Italia. Questo significa che Telecom Italia (nella fattispecie la sub-azienda Interbusiness, mi pare) COMPRA dal Seabone (che a sua volta compra dai gestori esteri a cui si aggancia) una certa quota di banda passante che a sua volta rivenderà ai singoli providers (compresi quelli appartenenti al suo stesso gruppo societario, ovvero Tin.it, Alice e Interbusiness) che gliene faranno richiesta.
Tutto ciò porta, per le solite merdosissime logiche commerciali, a creare una situazione di overbooking anche per quanto riguarda la banda del Seabone.
Facciamo un esempio pratico:.
Io, Telecom Italia, prevedo per l'anno 2003 una richiesta, da parte dei provider, di 5000 Gigabit (sto sparando numeri a caso, eh?) di banda passante per l'estero. So bene che sarà difficile che quei 5.000 Gb verranno usati tutti contemporaneamente, quindi ne acquisto da Seabone soltanto 3.500, con un notevole risparmio da parte mia, che invece ne venderò molti di più di quelli che ho pagato.
Nel caso in cui ci sarà (e so che capiterà) una richiesta di banda superiore alla disponibilità, mi trincererò dietro le solite stronzate dei problemi tecnici temporanei, e aspetterò che passi il momento critico, annunciando poi trionfalmente di aver risolto tutto.
se invece il momento critico si prolunga e/o peggiora, metterò in moto le pratiche amministrative per acquistare dell'altra banda internazionale, con i tempi (LUNGHI) che saranno necessari (ed è questo il motivo per cui ad esempio i problemi del Seabone dello scorso anno ci hanno messo circa 6 mesi ad essere risolti definitivamente (definitivamente si fa per dire, visto che adesso, essendo state vendute altre tonnellate di abbonamenti, siamo punto e a capo).
A questo aggiungiamo anche una gestione degli impianti tecnologici, da parte di Telecom, tendente come sempre al risparmio, che causa naturalmente il funzionamento delle centrali telefoniche dedicate ad Internet costantemente ai limiti del sovraccarico (gli upgrade alle centrali si fanno SEMPRE dopo un certo periodo di tempo dal superamento della soglia di utilizzo massima, e MAI in PREVISIONE di un possibile sovra-utilizzo... è legge economica, lo sappiamo...).
Il risultato quindi è il sovraccarico dei nodi di centrale a cui le nostre ADSL sono collegate, in quanto su di essi converge una richiesta di banda molto più alta di quella che sono predisposti a gestire nel peggiore degli scenari ipotizzati in fase di progettazione.
3) Come risolvere tutto ciò?
Non esiste praticamente NESSUNA possibilità di soluzione a breve scadenza, tranne che in quelle occasioni in cui i disservizi sono semplicemente dei VERI guasti o dei sovraccarichi momentanei dovuti ad un temporaneo spostamento di alcuni instradamenti su centrali diverse da quella di appartenenza, fatti per poter procedere ad interventi tecnici di manutenzione di vario tipo.
A questo punto, l'unica cosa che ci resta da fare è segnalare il disservizio alle sezioni tecniche dei nostri provider, cercando di essere circostanziati il più possibile (se continuate a telefonare dicendo "cazzo, l'ASDSL mi va lenta" o "pingo 500 su venus", e magari non sapete nemmeno cos'è il ping o non sapete che quei 500 sono millisecondi, otterrete solo l'apertura di un ticket di segnalazione tecnica generica che verrà chiuso dopo brevissimo tempo in seguito ad una procedura di verifica guasti piuttosto sommaria e superficiale, come da standard; oltre tutto, come ho abbondantemente spiegato, non troverebbero un GUASTO vero nemmeno a pagarlo oro, visto che di guasti non si tratta).
La cosa confortante (beh, piangiamo con un occhio, come si dice dalle mie parti) è che, se subite un disservizio CONTINUATIVO che limita le capacità tecnico-prestazionali della vostra ADSL, avete DIRITTO (si, qualunque cazzata cerchino di inventarvi i tizi del call-center, è un vostro DIRITTO) ad un rimborso parziale del canone ADSL da voi sostenuto.
L'importante è riuscire a far tenere aperta la segnalazione di disservizio sufficientemente a lungo, con i debiti mezzi, ovvero con regolari e costanti segnalazioni al call-center, facendo riferimento possibilmente al numero della pratica aperta nella telefonata precedente (con Tin esiste una pagina Internet apposita, dove poter verificare lo stato delle segnalazioni in tempo reale, con Alice temo però che non ci sia nulla di analogo).
Se riuscirete ad essere costanti, convincenti ed assertivi, potreste anche ottenere un cospicuo rimborso, che anche se non vi ripagherà dei nervi saltati per settimane consecutive, farà quanto meno rasserenare il vostro portafoglio.
Per la cronaca, in seguito al disservizio dell'anno scorso, io ho ricevuto da Tin.it la decurtazione del 50% (non è mica poco) dei canoni pagati durante i MESI di disservizio.
Bene, per vostra (e mia) fortuna ho finito...
Se avete delle domande da fare, o dei dubbi da sciogliere, postate pure... Cercherò di chiarirvi ulteriormente le idee nei limiti del mio tempo disponibile.
Un grazie a chi è riuscito a leggere fin qui.. a voi la linea.

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